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Accadde domani
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10 settembre 1933
Ratifica del concordato tra vaticano e Germania nazista
Il
Reichskonkordat è il concordato tra la Santa Sede e la Germania
nazista.
Il Reichskonkordat fu ratificato il 10 settembre 1933. Nel
concordato, la Germania raggiungeva una proscrizione completa da
tutte le interferenze clericali in campo politico (articoli 16 e
32). L'accordo fu precedentemente firmato il 20 luglio 1933 da
Eugenio Pacelli, il futuro papa Pio XII, e da Franz von Papen
per conto rispettivamente di papa Pio XI e del presidente
tedesco Paul von Hindenburg. Il concordato fra i due paesi è
tuttora valido.Esso inoltre assicurava la lealtà dei vescovi
allo stato attraverso un giuramento e richiedeva che tutti i
preti fossero tedeschi e soggetti ai superiori tedeschi.
Restrizioni furono anche poste alle organizzazioni cattoliche.
Appena prima della firma del Reichskonkordat la Germania firmò
accordi simili con le maggiori confessioni protestanti tedesche.
Per poter correttamente valutare l'importanza che assunse la
stipula del Concordato tra la Santa Sede e la Germania nazista è
necessario ricordare che il Reichskonkordat fu il primo
importante trattato di diritto internazionale del governo di
Hitler e un successo non trascurabile della sua politica estera:
se anche la Santa Sede, quale indubbia potenza in ambito morale,
non disdegnava stipulare trattati con i nazionalsocialisti,
allora anche per gli Stati secolari non ci sarebbero più stati
ostacoli a intrattenere rapporti con il governo hitleriano.
Anche Adolf Hitler espresse giubilante la sua soddisfazione per
la conclusione del Concordato nel Consiglio dei ministri del 14
luglio: ancora nel giorno della sua presa di potere egli
giudicava impossibile di poter raggiungere così rapidamente tale
risultato; il Führer vedeva nel Concordato un riconoscimento
senza riserve del regime nazionalsocialista da parte del
Vaticano.[5] Hitler vi ricercava un riconoscimento
internazionale indubbiamente prestigioso, l'apparenza di un
avallo del suo regime, che evitasse ogni isolamento diplomatico
della Germania; perseguiva inoltre un ulteriore rafforzamento
del proprio potere, grazie all'allargamento del consenso dei
cattolici che ne sarebbe seguito, e l'eliminazione del Centro
come partito organizzato, sostenuto dalla gerarchia e animato da
una larga presenza del clero.
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