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Accadde domani
16
agosto 1855
La
battaglia della Cernaia, combattuta fra le truppe
franco-piemontesi e russe nei pressi dell'omonimo fiume il 16
agosto del 1855, è stata una battaglia della Guerra di Crimea.
La battaglia è stata anche chiamata Traktir, dal ponte in
muratura sul fiume nei pressi del quale maggiormente infuriò la
battaglia. In realtà il nome russo del fiume, Crnaja, significa
"Fiume nero", quindi la battaglia dovrebbe chiamarsi "battaglia
del fiume nero".
Le forze degli alleati erano così schierate: un corpo francese,
guidato dal generale Hebillon occupava i monti Fediukhine con la
divisione Camou a sinistra. La divisione Faucheux a destra. Nel
vallone che era stato teatro della famosa carica di Balaklava,
era dislocata la divisione di cavalleria Morris e dietro ancora
la divisione Scarlett. Il Corpo Sardo occupava il monte Hasfort
con la divisione Durando Seconda brigata Fanti, terza brigata
Cialdini sulla destra del torrente Suaia e la divisione Trotti
quarta brigata Montevecchio, quinta brigata Mollard, e in
riserva la Giustiniani presso Kamara. Il generale Pélissier,
comandante supremo delle forze alleate aveva il Quartier
Generale presso Cadikoi.
Sulla destra della Cernaia erano state costituite due teste di
ponte, una francese che aveva il compito di difendere il ponte
in muratura di Traktir, l'altra piemontese, che doveva eliminare
l'inconveniente del dominio del contrafforte di Ciorgune che
comprendeva le opere di zig-zag. Le opere di zig-zag erano
presidiate da tre compagnie del 16° di fanteria e tre di
bersaglieri.
Tutte queste truppe appartenevano al Corpo d'osservazione
proteggente l'assedio di Sebastopoli, tenuto da truppe
franco-inglesi.
L'attacco russo avvenne su due colonne, il primo urto avvenne
che era ancora notte, la testa di una colonna russa assalì i
Sardi che difendevano le opere di zig-zag, trecento uomini che
resistettero per un'ora ripiegando poi sul poggio
convenientemente presidiato nel frattempo dai piemontesi. Questa
posizione fu tenuta durante tutta la battaglia, e ciò ebbe
conseguenze notevoli per il suo sviluppo e per l'esito felice
della battaglia. L'altra colonna russa, comandata dal generale
Read, passava la Cernaia e assaliva le forze francesi che
difendevano i monti Fediukine. La ridotta di Traktir fu presa
dai russi, ma ben presto presi sotto il fuoco della divisione
Camou, non ressero e ripassarono in disordine la Cernaia, la
brigata De Faille interveniva e riprendeva la ridotta di Traktir.
Alle sei del mattino il Gorčakov inviava la quinta a sostituire
la dodicesima divisione e faceva convergere sul fianco francese
la diciassettesima. Il generale Herbillon fronteggiava questo
movimento, ma nuovamente i russi riuscivano a riprendere la
ridotta di Traktir. Un furioso contrattacco francese sgominava
anche la quinta divisione russa, ricacciandola al di là della
Cernaia. La diciassettesima divisione russa fu arrestata nel suo
movimento dalla brigata Saucier e dalla brigata sarda, che la
prese di fianco, e dopo breve lotta la respinse a sua volta in
disordine al di là del fiume. Nel frattempo il generale di
Montevecchio, alla testa della quarta brigata rioccupava le
opere dello zig-zag.
La battaglia alle dieci del mattino era vinta, i russi battevano
in ritirata su tutta la linea, protetti dalle loro artiglierie e
disturbati efficacemente dalla cavalleria sarda. Le perdite
russe furono di 2.273, fra cui tre generali. I francesi ebbero
1.224 morti. La compagine sarda ebbe 16 caduti, fra cui il
generale di Montevecchio, ed un centinaio di feriti.
La battaglia della Cernaia costituisce il soggetto di un famoso
dipinto del pittore e patriota italiano Gerolamo Induno che vi
prese personalmente parte nei ranghi dell'esercito piemontese,
oltre all'affresco realizzato da Vincenzo De Stefani all'interno
della Torre di San Martino della Battaglia.
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