HOME STORIA

     

>> Home
>> Salerno e provincia
>> Angri
>> Scafati
>> S.Egidio M.A.
>> Pagani
>> Pompei
>> Cava
>> Nocera Inf.
>> Sarno
>> C.Mare Stabia-Stabiese Sorrentina
>> Vesuviano
>> NOLANO
>> Costiera
>> Cilento
>> Napoli e provincia
>> Regionale
 
>> Mondiali 2010
>> Pechino 2008
>> Euro 2008
Categorie
>> C.League
>> Europa League
>> Serie A
>> Serie B
>> Lega Pro
>> Serie D
>> Basket
>> Volley
>> Ciclismo
>> Rugby
>> Motori
>> Pallanuoto
>> Altri Sport
Contatti
>> Redazione

 

Accadde domani  - 17 febbraio 1600
Muore il filosofo Giordano Bruno

Il 17 febbraio del 1600 il filosofo Giordano Bruno venne arso vivo a Roma in Campo de' Fiori, con l'accusa di eresia.

Giordano Bruno, al secolo Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), fu un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano.

Tra i punti chiave della sua concezione filosofica, che fondeva materialismo antico, averroismo, lullismo, neoplatonismo, arti mnemoniche, influssi ebraici e cabalistici, la pluralità dei mondi, l'unità della sostanza, l'infinità dell'universo ed il rifiuto della transustanziazione. Con notevoli prestiti da Nicola Cusano, Giordano Bruno elabora una nuova teologia dove Dio è intelletto creatore e ordinatore di tutto ciò che è in natura, ma egli è nello stesso tempo Natura stessa divinizzata, in un'inscindibile unità panteistica di pensiero e materia. Per queste convinzioni, giudicate eretiche, fu condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa romana.

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova - serrata da una morsa perché non possa parlare - viene condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.

 

 



 

Copyright 2000-2010 IdeaVision - Enzo Ruggiero