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Accadde domani
18
agosto 1877
Il
18 agosto del 1877 Phobos fu scoperto dall'astronomo americano
Asaph Hall.
Fobos (Φόβος, in lingua greca) è il maggiore e il più interno
dei due satelliti naturali del pianeta Marte (l'altro è Deimos).
Orbita a meno di 6000 km dalla superficie di Marte. Si tratta
del satellite naturale più vicino al proprio pianeta dell'intero
sistema solare.
Secondo la mitologia greca, Fobos è uno dei figli di Ares
(Marte) e Afrodite (Venere). I nomi di Deimos e Fobos
significano rispettivamente terrore e paura, e furono assegnati
su suggerimento del professore di scienze di Eton Henry Madan in
onore dei due compagni del dio della guerra Marte citati nel XV
libro dell'Iliade.
Difficilmente osservabili da Terra, i due satelliti furono
studiati estensivamente solo grazie alle immagini teletrasmesse
a terra dalle sonde automatiche Mariner 9 (1971), Viking 1
(1977), Phobos 2 (1988) e Mars Global Surveyor (1998, 2003).
Phobos è un corpo scuro, apparentemente composto da materiale
superficiale simile a quello degli asteroidi di tipo C della
fascia principale. La sua densità è tuttavia troppo bassa per
poter essere costituito solo da roccia: esso è probabilmente
composto da una mistura di roccia e ghiaccio, oppure cavo.
Il satellite orbita attorno a Marte al di sotto dell'orbita
areosincrona, ovvero più rapidamente di quanto il pianeta ruoti
su sé stesso; esso si leva quindi ad ovest, si muove molto
rapidamente nel cielo marziano (attraversandolo al più in 4 ore
e 15 minuti) e tramonta ad est, ripetendo spesso il ciclo due
volte al giorno (ogni 11 ore e 6 minuti). Si trova così vicino
alla superficie, in un'orbita equatoriale a bassa inclinazione,
che non può essere osservato dalle regioni marziane con una
latitudine superiore a 70,4°.
A causa della vicinanza al pianeta madre, le forze di marea
esercitate da Marte stanno abbassando l'orbita di Fobos ad un
ritmo di 1,8 metri al secolo, e in circa 50 milioni di anni il
satellite impatterà contro la superficie di Marte o, più
probabilmente, si disintegrerà in un anello planetario. Fobos si
trova già all'interno del limite di Roche di Marte, ma non si è
ancora sfaldato perché è mantenuto assieme dalla forza coesiva
dei suoi costituenti piuttosto che dalla gravità. Le stime
migliori predicono la sua distruzione quando il raggio
dell'orbita scenderà a circa 5000 km.
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