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Accadde domani
19
agosto 1954
Il
19 agosto del 1954 moriva Alcide De Gasperi. Prima esponente del
Partito Popolare Italiano e poi fondatore della Democrazia
Cristiana con il suo scritto Le idee ricostruttive della
Democrazia Cristiana, è stato il primo Presidente del Consiglio
dei ministri della Repubblica Italiana. Viene oggi considerato
come uno dei padri della Repubblica e, insieme al francese
Robert Schuman, al tedesco Konrad Adenauer e all'italiano
Altiero Spinelli, dell'Unione Europea.
De Gasperi nacque in una famiglia povera: infatti i suoi
genitori dovettero chiedere un sussidio allo stato per farlo
studiare. Era il primo dei quattro figli di Maria Morandini,
nata a Predazzo, ed Amedeo De Gasperi. Dopo di lui nacquero
Mario, che fu sacerdote, Marcella ed Augusto.
Italiano di lingua e cultura, De Gasperi nacque e si formò nel
Trentino, regione che all'epoca era parte dell'Impero
austro-ungarico. Fin da giovanissimo partecipò ad attività
politiche di ispirazione cristiano-sociali:
Nel 1905 entrò a far parte della redazione del giornale Il
Trentino e in breve tempo assunse la carica di direttore,
scrisse una serie di articoli con cui difendeva l'italianità e
l'autonomia culturale del Trentino dai tentativi di
germanizzazione proposti dalle forze politiche nazionaliste del
Tirolo tedesco, ma non mise in discussione l'appartenenza
all'Impero austro-ungarico. Nelle elezioni del Parlamento
Austro-Ungarico del 13 e 20 giugno 1911 venne eletto tra le file
dei Popolari.
Durante il periodo in cui il Parlamento di Vienna rimase
inoperoso (dal 25 luglio 1914 al 30 maggio 1917), De Gasperi si
dedicò soprattutto ai profughi di guerra. A tal fine venne
nominato delegato per l'Austria Superiore e per la Boemia
occidentale del Segretariato per i profughi e rifugiati. Nel
maggio 1918 fu tra i promotori di un documento comune
sottoscritto dalle rappresentanze dei polacchi, dei cechi, degli
slovacchi, dei rumeni, degli sloveni, dei croati e dei serbi. E
il successivo 24 ottobre partecipò alla formazione del Fascio
nazionale, comprendente popolari liberali trentini e liberali
giuliani e adriatici.
Nel 1919 aderì al Partito Popolare Italiano promosso da don
Luigi Sturzo; solo nel 1921 venne eletto deputato a Roma, in
quanto il Trentino fino a quell'epoca era stato sottoposto a
regime commissariale.
Nel 1925 assunse la segreteria del partito popolare.
Dopo l'iniziale sostegno del suo partito nella prima parte del
governo Mussolini, tanto che nel 1923 i popolari cercarono
inizialmente di trovare un compromesso sulla legge Acerbo, De
Gasperi tenne un discorso alla Camera dei Deputati il 15 luglio
1923 esplicando il suo atteggiamento verso quella legge.
Successivamente si oppose all'avvento del fascismo finché,
isolato dal regime, fu arrestato alla stazione di Firenze l'11
marzo 1927, insieme alla moglie, mentre si stava recando in
treno a Trieste. Al processo che seguì venne condannato a 4 anni
di carcere e ad una forte multa.
Dopo la scarcerazione, alla fine del luglio 1928, venne
continuamente sorvegliato dalla polizia e dovette trascorrere un
periodo di grandi difficoltà economiche e isolamento sia morale
che politico.
Nel 1942-43, durante la Seconda guerra mondiale, compose,
insieme ad altri, l'opuscolo Le idee ricostruttive della
Democrazia Cristiana in cui esprimeva le idee alla base del
futuro partito della Democrazia Cristiana di cui sarebbe stato
cofondatore.
Una volta liberato il sud Italia ad opera delle forze
anglo-americane, entrò a far parte in rappresentanza della
Democrazia Cristiana (DC) nel Comitato di Liberazione Nazionale.
Durante il governo guidato da Ivanoe Bonomi fu ministro senza
portafoglio, mentre dal dicembre del 1944 al dicembre del 1945
venne nominato ministro degli esteri. Nello stesso anno fonda il
Centro Nazionale Sportivo Libertas.
Alcide De Gasperi morì il 19 agosto 1954 nella sua casa in Val
di Sella (comune di Borgo Valsugana),
Poco dopo la sua morte, iniziarono le richieste di avviare per
lui il processo di beatificazione.
È in corso a Trento la fase diocesana del processo di
canonizzazione, che è stata aperta nel 1993, per cui la Chiesa
cattolica ha assegnato ad Alcide De Gasperi il titolo di Servo
di Dio
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