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Accadde domani
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28 luglio 1480
La battaglia di Otranto
La battaglia di Otranto è il nome con cui è conosciuto il
combattimento nell'omonima città salentina del 1480, quando un
esercito ottomano, in realtà diretto a Brindisi, ma dirottato
più a sud da un forte vento di tramontana attaccò la cittadina
allora appartenente agli Aragonesi. Il luogo dello sbarco
avvenne su una spiaggia a nord di Otranto che prese il nome
proprio da quest'avvenimento tutt'oggi chiamata baia dei turchi.
La città fu posta sotto assedio per circa due settimane e i suoi
abitanti si rifugiarono all'interno delle mura resistendo e
respingendo con vigore le offese. Una volta, però, che i turchi
riuscirono ad aprire una breccia, gli otrantini (per la maggior
parte disarmati) non riuscirono a contenere la furia degli
invasori soccombendo sotto i colpi di scimitarra. I bambini più
fortunati furono presi e portati in Turchia per fare da schiavi,
altri furono violentati e uccisi con le donne, altri ancora
dovettero subire tremende mutilazioni.
Al termine della battaglia, il 14 agosto 1480 furono decapitati
sul colle della Minerva 800 otrantini che si erano rifiutati di
rinnegare la religione cristiana: sono ricordati come i Beati
martiri di Otranto, le cui reliquie sono custodite nella
cattedrale del paese.
In seguito alla battaglia e all'invasione degli ottomani, andò
distrutto il monastero di San Nicola di Casole, che ospitava
allora una delle biblioteche più ricche d'Europa.
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