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Accadde domani
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3 MARZO 1944
La tragedia di Balvano
Alle
0:50 del 3 marzo 1944 si consumò la tragedia di Balvano. La
sciagura ferroviaria italiana più grave della storia, dove
morirono 501 persone.
Nella galleria delle Armi le locomotive del treno 8017 partito
da Napoli con destinazione Potenza, cominciarono a slittare e il
treno perse velocità fino a rimanere bloccato, senza riuscire ad
uscire dalla galleria. La galleria è situata tra le stazioni di
Balvano e di Bella-Muro Lucano, e si estende per 1.692 metri con
una pendenza media del 12,8‰ (0,73° di inclinazione) e punte del
13‰. Il treno si fermò a 800 metri dall'ingresso, con i soli due
ultimi vagoni fuori.
Gli sforzi delle locomotive per riprendere la marcia
svilupparono grandi quantità di monossido di carbonio e acido
carbonico, facendo presto perdere i sensi al personale di
macchina. In poco tempo anche la maggioranza dei passeggeri, che
in quel momento stavano dormendo, venne asfissiata dai gas
tossici che, in assenza di vento, potevano uscire dalla
strettissima galleria solo tramite il piccolo condotto di
aerazione.
Il bilancio della tragedia è ancora oggi impossibile da
accertare e oggetto di controversie: quello ufficiale parlava di
501 passeggeri, 8 militari e di 7 ferrovieri morti, ma, alcune
ipotesi arrivano a considerarne oltre 600. Molte vittime tra i
passeggeri non vennero riconosciute. Furono tutti allineati
sulla banchina della stazione di Balvano e poi sepolti senza
funerali nel cimitero del paesino, in quattro fosse comuni.
Gli agenti ferroviari invece vennero sepolti a Salerno. Molti
dei sopravvissuti riportarono gravi sconvolgimenti mentali.
È la più grave sciagura ferroviaria italiana e una delle più
gravi al mondo.
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