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Accadde domani
9
agosto 1945
La
mattina del 9 agosto 1945 l'equipaggio del BOCKSCAR, il
bombardiere designato per la missione, si alzò in volo con a
bordo la bomba atomica soprannominata "Fat Man", alla volta di
Kokura, l'obiettivo iniziale della missione. Tuttavia le nubi
non permisero di individuare esattamente l'obiettivo, e dopo tre
passaggi sopra la città, e ormai a corto del carburante
necessario per il viaggio di ritorno, l'aereo venne dirottato
sull'obiettivo secondario, Nagasaki. Intorno alle 07:50 ora di
Tokyo, il silenzio sulla città giapponese venne squarciato
dall'allarme aereo, allarme che durò fino alle 08:30, quando
cessò. Alle 10:53 i sistemi radar giapponesi segnalarono la
presenza di solo due bombardieri, e il comando giapponese
ritenne che si trattasse solamente di aerei da ricognizione, e
non venne lanciato nessun allarme.
Poco dopo, alle 11:00, l'osservatore del bombardiere, creduto
aereo di ricognizione, sganciò gli strumenti attaccati a tre
paracadute: questi strumenti contenevano dei messaggi diretti al
professore Ryokichi Sagane, fisico nucleare dell'Università
Imperiale di Tokyo che aveva studiato all'Università di Berkeley
assieme a tre degli scienziati responsabili della bomba atomica,
perché informasse la popolazione dell'immane pericolo che
stavano per correre. I messaggi vennero ritrovati dalle autorità
militari ma non furono consegnati.
Effetti della bomba atomica su Nagasaki.Alle 11:02, alcuni
minuti dopo aver iniziato a sorvolare Nagasaki, il capitano
avvistò visivamente, così come era stato ordinato, il nuovo
obiettivo. Tuttavia ancora una volta le nubi nascosero
l'obiettivo. Dato che non era pensabile tornare indietro e
rischiare un ammaraggio a causa della mancanza di carburante con
un'arma atomica a bordo, il comandante decise, in contrasto con
gli ordini, di accendere il radar in modo da individuare
l'obiettivo anche attraverso le nubi. Così "Fat Man", che
conteneva circa 6,4 kg di plutonio-239, venne sganciata sulla
zona industriale della città. La bomba esplose a circa 470 metri
d'altezza vicino a fabbriche d'armi; a quasi 4 km a nord-ovest
da dove previsto. Questo "sbaglio" salvò gran parte della città,
protetta dalle colline circostanti, dato che la bomba cadde
nella Valle di Urakami.
Tuttavia il computo delle vittime rimase drammaticamente
elevato. Secondo la maggior parte delle valutazioni, circa
40.000 dei 240.000 residenti a Nagasaki vennero uccisi
all'istante, e oltre 55.000 rimasero feriti. Il numero totale
degli abitanti uccisi viene comunque valutato intorno alle
80.000 persone, incluse le persone esposte alle radiazioni nei
mesi seguenti.
Tra le persone presenti a Nagasaki il 9 agosto vi era anche un
ristretto numero di sopravvissuti di Hiroshima
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