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Accadde domani
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9 settembre 1886
La convenzione di Berna
La
Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e
artistiche, fu adottata a Berna l'8 settembre del 1886, ha per
la prima volta stabilito il riconoscimento reciproco del diritto
d'autore tra le nazioni aderenti.
Fu elaborata su pressione di Victor Hugo. Prima dell'adozione
della convenzione, le nazioni spesso si rifiutavano di
riconoscere sul materiale di nazioni straniere il diritto
d'autore. Così per esempio un lavoro pubblicato a Londra da un
cittadino britannico era tutelato nel Regno Unito ma liberamente
riproducibile in Francia, così come un lavoro pubblicato a
Parigi da un francese era protetto in Francia ma liberamente
riproducibile nel Regno Unito.
La convenzione di Berna stabilisce che ogni contraente deve
riconoscere come soggetto a diritto d'autore il lavoro creato da
cittadini degli altri stati contraenti. La tutela è automatica,
nessuna registrazione è richiesta e neppure è necessario apporre
un avviso di copyright. Inoltre alle nazioni firmatarie è
proibito richiedere alcuna formalità come una registrazione agli
autori stranieri che possa ostacolare il "godimento e
l'esercizio" del diritto d'autore. I contraenti rimangono liberi
di imporre richieste di registrazione o note di copyright ai
propri autori e ad autori di nazioni non aderenti alla
convenzione di Berna, ma questa pratica è applicata molto di
rado tranne che dagli Stati Uniti d'America.
I firmatari restano liberi di imporre registrazioni o pubblici
requisiti agli autori domestici o agli autori provenienti da
nazioni non firmatarie, ma nella pratica si tratta di casi di
estrema rarità.
La convenzione stabilisce un termine minimo di tutela per tutta
la vita dell'autore più 50 anni, ma le parti contraenti sono
libere di estendere questo periodo, come ha fatto l'Unione
europea con la direttiva sull'armonizzazione del diritto
d'autore nel 1993. Gli Stati Uniti hanno più volte esteso il
termine di copyright, l'ultima volta con il Sonny Bono Copyright
Term Extension Act nel 1998.
Le nazioni soggiacenti alla prima versione del trattato possono
scegliere di aderire, e per certi tipi di opere (come
registrazioni musicali e film) si può aderire per termini
minori, altrimenti l'attuale durata generale del copyright è
pari alla vita dell'autore (o dell'ultimo autore sopravvissuto
se ne esiste più di uno) più 70 anni o, nel caso di lavori
creati da enti diversi da singoli individui, 95 anni dalla prima
pubblicazione.
Inizialmente gli Stati Uniti rifiutarono di entrare nella
convenzione, poiché ciò avrebbe richiesto importanti cambiamenti
nella propria legislazione sul copyright (in particolare per
quanto riguarda i diritti morali, la rimozione della necessità
di registrazione e della nota di copyright). Così fu adottata la
Universal Copyright Convention nel 1952, per ovviare a queste
obiezioni. Gli Stati Uniti aderirono alla convenzione di Berna
nel 1989 e in base quanto in essa stabilito la nota di copyright
non è più necessaria per ottenere la tutela del diritto
d'autore.
La convenzione di Berna ebbe diverse revisioni: Berlino (1908),
Roma (1928), Bruxelles (1948), Stoccolma (1967) e Parigi (1971).
Dal 1967 la convenzione è amministrata dall'Organizzazione
Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO).
Nel 1994 l'organizzazione mondiale del commercio (WTO) elaborò
l'accordo Agreement on trade-related aspects of intellectual
property rights, in base al quale le nazioni aderenti (quasi
tutte le nazioni mondiali sono membri del WTO) devono accettare
pressoché tutte le condizioni della convenzione di Berna.
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