Beach Soccer
Serie A: giornata ricca di emozioni
Saranno Ragazzini Generali Catania – Cervia e Terranova
Terracina – Agenzia Lemme Vasto le due semifinali che domani
pomeriggio metteranno in palio l’accesso alla finale scudetto
della Serie A Enel di beach soccer, il campionato italiano
promosso dalla Figc – LND, che da oggi ha aperto la sua final
eight a San Benedetto del Tronto, presso l’Agos Beach Stadium
allestito sul Lungomare Marconi/Area ex Camping, grazie
all’iniziativa del Consorzio turistico Riviera della Palme, in
collaborazione con il Comune di San Benedetto del Tronto, la
Provincia di Ascoli Piceno, la Regione Marche, la Camera di
Commercio, la Confesercenti, la Confartigianato e la CNA.
Il riepilogo della giornata Nel primo match della giornata, il Catania ha agevolmente
superato il Mare di Roma: netta la supremazia della squadra
catanese, che ha ipotecato la semifinale già nel primo tempo,
chiuso avanti 5-1. decisiva la coppia brasiliana Juninho –
Mosca, autori di 5 reti in due e dello svizzero Stankovic che ha
garantito quantità e qualità per tutta la durata del match. I
romani provano a restare attaccati al match con i tiri liberi di
Maradona jr., ma non riescono mai ad avvicinarsi al Catania che
poi con una doppietta di Bosco nel finale del 2° tempo allunga
definitivamente. A quel punto, l’ultimo parziale è solo una
formalità. I rossazzurri si confermano così tra le grandi del
beach soccer italiano: centrano per la quarta volta in cinque
stagioni l’accesso alle semifinali e si presenteranno domani da
favoriti alla sfida con Cervia che può valere la loro prima
finale scudetto. Per i romani, alla loro prima stagione in Serie
A, resta l’ottimo risultato stagionale: la leadership del girone
nord persa solo all’ultima giornata, la qualificazione alla
final eight e da domani la possibilità di giocarsi un
piazzamento dal 5° all’8° posto.
Resta invece fuori dalle sfide che contano la Feldi Catanzaro,
che anche quest’anno deve fare i conti con numerose assenze
all’atto finale: senza Vasile, Piazza, Pastore, Carotenuto e con
Jorginho che gioca solo 5’ per i postumi del solito infortunio
al quadricipite femorale, prova l’impresa contro un Cervia che
spreca moltissimo, ma che alla fine si impone grazie soprattutto
al poker del bomber della Serie A Juninho, destinato molto
probabilmente a centrare il trofeo riservato ai cannonieri anche
quest’anno. Nenem prova a trascinare i suoi anche quando Cervia
va avanti 4-1, Catanzaro si riporta sotto sul 5-4 e sul 7-5, ma
poi deve arrendersi. Per il Cervia, club da due stagioni
iscritto alla Serie A, dopo la seconda qualificazione alla final
eight, arriva anche il primo piazzamento tra le prime 4: con un
Juninho così, ora sognare non è affatto proibito.
Dall’altro lato del tabellone, i quarti di finale segnano la
fine di un ciclo, quello del Milano: i rossoneri, sconfitti già
nelle prime due finali della stagione, in Coppa Italia e in
Supercoppa, escono di scena anche dalla final eight, messi
severamente al tappeto da un Terranova Terracina mai così bello.
La squadra di coach Del Duca si aggrappa all’estro dell’unico
campione del mondo di queste finali, il brasiliano Bruno Malias,
che fa centro praticamente da tutte le posizioni, timbra 6 volte
il cartellino e regala ai suoi un vantaggio incolmabile. Nel
primo parziale botta e risposta Feudi (dopo 4”) – Ahmed e Bruno
– Madjer (che poco prima aveva anche fallito un rigore), poi in
avvio di secondo tempo Bruno sigla 4 gol di fila, D’Amico si
inventa un destro al volo all’incrocio, sua prima rete
stagionale, e Terracina chiude il match. Nel terzo tempo Milano
tira fuori l’orgoglio e si riporta a -3 (7-4 e 8-5), poi a
chiudere i conti arriva il gol di capitan Pasquali, che sigla la
rivincita del Terracina un anno dopo la grande delusione patita
davanti al proprio pubblico nella semifinale scudetto 2007.
Domani, Terracina trova l’Agenzia Lemme Vasto, che ha sconfitto
solo ai calci di rigore i Cavalieri del Mare Viareggio, freschi
vincitori della Supercoppa 2008. I toscani per il secondo anno
consecutivo finiscono fuori dalle semifinali per il titolo e
domani affronteranno nel replay della Supercoppa e della finale
di Coppa Italia 2007 il Milano, due nobili decadute chiamate a
giocarsi solo il 5° posto. Ben diversa sarà l’atmosfera che
vivrà il Vasto, alla sua prima semifinale scudetto in 5 anni:
gli abruzzesi, leader incontrastati della Regular Season,
ritrovano il Terracina, già battuto nell’unico precedente
stagionale ad Otranto (2-1). Incredibile comunque l’epilogo
dell’ultimo quarto: sotto di 2-0 dopo un tempo e mezzo, i
toscani hanno scatenato il loro bomber, Belchior, quattro reti
che sembravano decisive, due nel finale del secondo parziale,
due in avvio del terzo. Poi però a poco più di 1’ dalla
conclusione la rimonta che nessuno pronosticava più: Bruno,
libero per la prima volta dopo la marcatura perfetta di Alan per
35’, infila il gol del -1, a 30” dalla fine Soria appoggia il
tap in del pari su assist ancora di Bruno che mette a sedere
Gigli e lascia al compagno l’onore del 4-4. Ai rigori servono 3
serie: Thiago sbaglia, capitan Alfieri porta i suoi alle
semifinali.
Domani, sarà un’altra giornata caldissima sulla spiaggia di San
Benedetto del Tronto. Appuntamento dalle ore 14.
Il riepilogo delle gare
RAGAZZINI GENERALI CATANIA - MARE DI ROMA 12-4
Catania:
Bua, Spadaro, Platania, Juninho, Mosca, Bosco, Chisari,
Stankovic, Condorelli, Di Giacomo. All. Belluso.
Mare di Roma:
Quadrini, Torres C., Bruno, Geye, Tamagnini, Torres J., Saba,
Cannone, Del Papa, Maradona Jr. All. De Celis.
Arbitri:
Caruso di Lanciano e Serri di Ravenna.
Marcatori:
nel pt 2’ Juninho, 6’ Stankovic, 6’ Mosca, 6’ Torres J. (M), 7’
Stankovic, 9’ Mosca, nel st 3’ Juninho, 4’ Maradona Jr (M), 5’
Stankovic, 7’ Bosco, 7’ Maradona Jr (M), 9’ Bosco, nel tt 1’
Mosca, 5’ Stankovic, 8’ Stankovic, 11’ Maradona Jr (M).
Note:
Ammoniti: Maradona Jr., Quadrini, Torres C. (M) e Chisari (C).
Il primo brivido dell’incontro porta la firma dello svizzero
Stankovic che, appostato sul palo più lontano, calcia sporco a
lato un pallone servito dall’angolo opposto con estrema
precisione dal magico piede del brasiliano Juninho. Al 2’
proprio il campione verde-oro porta in vantaggio i catanesi con
un tiro dalla grande distanza che sorprende la retroguardia
romana. Dopo 1’ sempre Juninho protagonista con un calcio di
punizione angolato respinto in tuffo da Quadrini. Sul
capovolgimento di fronte Dieguito affonda sulla fascia destra,
pi calcia in diagonale ma sulla traiettoria trova Bua pronto
alla respinta. Al 6’ i rosso azzurri confezionano un’azione
spettacolare finalizzata da Stankovic che da solo davanti alla
porta sguarnita appoggia in rete un cross splendido dalla
sinistra di capitan Platania. Dopo qualche secondo l’altro
brasiliano Mosca trova il varco giusto su calcio da fermo e
porta a +3 i siciliani. Nemmeno il tempo di esultare che Javier
Torres s’inventa una conclusione spettacolare con la quale
accorcia le distanze. Ancora spettacolo con Mosca che colpisce
di testa il palo alla destra di Quadrini, ma è Stankovic al 7’ a
bucare per la quarta volta la rete capitolina. Lo stadio però
esplode al 9’ quando Mosca di testa pesca una traiettoria
incredibile dall’out di sinistra che sorprende l’estremo
difensore romano. La ripresa si apre con una rovesciata di
Condorelli dal limite dell’area respinta ottimamente da Quadrini.
L’allungo catanese arriva al 3’ grazie all’azione travolgente
sviluppatasi con il duo Stankovic-Juninho, con il brasiliano che
infila la porta avversaria di piatto destro. Poco dopo il
pressing capitolina si concretizza nella traversa colpita di
testa dall’attaccante Saba. Al 4’ Maradona Jr firma la seconda
rete romana con una punizione rasoterra dalla trequarti. Il
Catania non si fa intimidire e lo svizzero Stankovic lo dimostra
con i fatti mettendo a segno la sua terza rete personale.
L’ottavo gol etneo arriva su tiro libero di Daniele Bosco che
dal limite calcia con estrema precisione. La partita ormai
sembra segnata, nonostante la terza rete romana al 7’, ancora
opera di Maradona su calcio di punizione, anche perché al 9’
sempre Bosco porta a nove la segnature rosso azzurre. L’ultima
frazione si apre con l’ennesimo gol catanese firmato da Mosca
che, aiutato da un rimbalzo e da un intervento goffo in fase di
rinvio di un compagno, riesce a segnare la sua tripletta. Il
risultato finale lo fissa ancora lo svizzero Stankovic su calcio
da fermo dalla trequarti avversaria al 5’ e su azione manovrata
all’8’. I romani sono costretti anche a fare a meno di bomber
Cannone che in uno scontro di gioco ha la peggio ed è costretto
a farsi medicare con sei punti di sutura alla testa, per lui il
lungo week-end di grande probabilmente è già concluso.
CERVIA - FELDI CATANZARO 8-6
Cervia:
Pagani, Leu, Mo, Fumagalli, Tel, Schirinzi, Juninho, Neumann,
Papale, Della Torre. All. Sabalino.
Feldi Catanzaro:
Guarino, Tallarigo, Tavano, Mercurio, Pastore, Nenem, Gentile,
Jorginho, Leone. All. De Lucia.
Arbitri:
Polito di Aprilia e D’Attanasio di Lanciano.
Marcatori:
nel pt 2’ Juninho, 7’ Leu, 10’ Nenem (F), nel st 10’ Fumagalli,
12’ Juninho, 12’ Gentile (F), nel tt 1’ Gentile (F), 1’ Papale,
2’ Nenem (F), 5’ Mo, 7’ Juninho, 9’ Nenem (F), 10’ Juninho, 11’
Gentile (F).
Note:
Ammoniti: Nenem (F), Papale e Fumagalli (C).
Fuochi d’artificio già in partenza tra Catanzaro e Cervia, con
quest’ultima che sfiora la marcatura al 1’ con il capocannoniere
Juninho che calcia in porta dalla trequarti senza alcun ostacolo
ma l’estremo difensore giallorosso si oppone da campione. Poco
dopo, da una posizione più difficile, la stella brasiliana
s’inventa un gol splendido che porta in vantaggio i romagnoli.
La reazione dei calabresi passa per i piedi di Nenem che ubriaca
la difesa avversaria calciando senza fortuna in porta. Ancora la
Feldi in avanti al 7’ con Gentile che rovescia dal limite su
assist di Jorginho ma Pagani è attento nel bloccare la sfera in
due tempi. Il Cervia però non si scompone tanto da raddoppiare
qualche secondo dopo con uno spunto dello svizzero Leu che
calcia a fil di palo dai nove metri di distanza. Ancora un
brivido al 9’ per i calabresi che tirano un sospiro di sollievo
quando esce di poco la conclusione da centrocampo di Neumann. La
classe cristallina del brasiliano Nenem, ormai calabrese
s’adozione, risulta decisiva al 10’ quando ribatte in rete tra
un nugolo di gambe un corner battuto dalla destra dal compagno
Guarino. Sul finire del primo tempo tenta la via della porta il
romagnolo Fumagalli, ma il suo tiro teso è troppo centrale e
Tallarigo non ha problemi nel respingere con in pugni. La trama
dell’incontro non cambia nella ripresa, entrambe le squadre
giocano bene ed attaccano con incisività. Ma è il solito Juninho
ad andare vicinissimo al gol al 2’, stavolta su calcio di
punizione respinto non senza fatica dal portiere giallorosso.
Travolgente al 6’ l’azione personale di Nenem lungo l’out di
sinistra che calcia di poco a lato sul palo opposto dopo essersi
liberato di Leu con una finta pregevole. Marcello Fumagalli al
10’ cala il tris dopo aver recuperato palla sulla trequarti ed
aver sorpreso in velocità la retroguardia calabrese. L’allungo
cervese giunge a 14’’ dalla sirena con Juninho che conclude di
destro al volo dal limite potente e centrale direttamente su
passaggio da fallo laterale. Su calcio d’avvio l’anima storica
del Catanzaro, Fabio Gentile, trova il varco giusto per segnare
il secondo gol giallorosso. L’ultima frazione si apre con i
botti, emozionanti spettacolari, come solo Gentile da una parte
e Papale dall’altra sono in grado di realizzare. Il calabrese
appoggia in rete un pallone lavorato e servito ottimamente da
Leone, il romagnolo spinge di testa in porta un assist dalla
destra del solito Juninho. Capolavoro di Nenem al 2’ che si
esibisce in una rovesciata incredibile dal limite dell’area ed
accorcia il risultato. Al 5’ nuovamente a +2 il Cervia che
realizza la sesta rete con lo svizzero Mo, servito dal compagno
di nazionale Schirinzi, bravo nel far passare la palla sotto le
gambe di Leone. Poco dopo Schirinzi ha sui piedi la palla per
chiudere il match ma quasi sulla linea riesce a spedire alto
sopra la traversa. Per la rete decisiva, che porta il Cervia in
semifinale, bisogna attendere il 7’ quando Juninho realizza la
sua terza marcatura personale. L’ultimo urlo calabrese è quello
di Nenem che sfrutta la meglio un’indecisione della difesa
avversaria, segnando di piatto destro, mentre l’ultimo acuto
romagnolo è sempre del fenomeno Juninho che realizza su calcio
di punizione da distanza siderale. Gentile segna di testa
davanti alla porta sguarnita quando ormai le formazioni sembrano
pensare già alla doccia.
MILANO - TERRANOVA TERRACINA 5-9
Milano:
Rasulo, Roberto, Casarsa, Costacurta, Nico, Madjer, Ahmed,
Amarelle, Ghilardi, Biasini, Roberto. All. Panizza.
Terracina:
Pepe, D’Amico, Feudi, Bruno, Pasquali, François, Anderson,
Palmacci, Perez, Minchella. All. Del Duca.
Arbitri:
Conti di Ravenna e Melfi di Vasto.
Marcatori:
nel pt 1’ Feudi, 3’ Ahmed (M), 5’ Bruno, nel st 1’ Madjer (M),
1’ Bruno, 2’ Bruno, 5’ Bruno, 6’ Bruno, 8’ D’Amico, 8’ Nico (M),
nel tt 3’ Madjer (M), 3’ Bruno, 8’ Madjer (M), 12’ Pasquali.
Note:
Ammoniti: François, Perez, Pasquali (T).
Pronti-via e Terracina è già in vantaggio: l’azzurro Feudi
riceve largo sulla destra ed esplode un destro potente che
s’infila nell’angolino basso alla destra di Roberto. Milano
sembra accusare, poi reagisce al 2’ con Amarelle che spalle alla
porta si alza il pallone lungo l’out di destra e rovescia
splendidamente di poco a lato. Al 3’ succede l’incredibile:
Madjer calcia a fuori un penalty fischiato per un fallo di mano
contestato di François, poi Ahmed ribadisce in rete un tiro
dalla grande distanza di Casarsa. Le emozioni si rincorrono e
qualche secondo dopo capitan Pasquali calcia un bolide deviato
in angolo miracolosamente da Roberto. Al 5’ però i laziali
tornano in vantaggio con una magia di Bruno che s’inventa un
tiro micidiale da centrocampo. Sulle ali dell’entusiasmo ancora
la stella della nazionale carioca, campione del mondo in carica,
colpisce la traversa facendo gridare al gol tutta la panchina.
Standing ovation al 9’ per sottolineare due grandi gesti tecnici
di Palmacci, che si avvita su se stesso a centro area per
spedire in porta di testa un pallone servito da Perez, e di
Roberto che si allunga sulla sinistra per toccare la sfera con
la punta delle dita. Milano ci prova al 10’ con Ghilardi che
stupisce tutti con un tiro dalla distanza che si stampa sul
palo. Sull’altro versante Palmacci sfiora il montante su calcio
di punizione dal limite fischiato per una spinta di Biasini
proprio sull’attaccante pontino. Scintille ad inizio ripresa, al
1’ segna prima Madjer con un tocco dolce in diagonale dalla
destra, poi Bruno riporta avanti i laziali finalizzando con
caparbietà un’azione d’attacco molto confusa. La stessa punta
carioca segna il suo terzo gol personale pochi secondi dopo
dimostrando di essere un opportunista letale sotto porta. Al 5’
ancora Terracina in avanti con Bruno protagonista, ma stavolta
il neo-entrato Rasulo si oppone alla grande con i piedi. Poco
dopo ci prova Pasquali dal fuori area, sul cui tiro il portiere
milanese c’è, allo stesso modo del solito Bruno che raccoglie la
respinta, si alza il pallone e rovescia in rete tra gli applausi
del pubblico presente all’Agos Beach Stadium. Al 6’ ancora lui
si fa apprezzare con un altro colpo di genio che porta a +4 i
terracinesi grazie al suo destro potente ad incrociare dalla
trequarti. Al Terracina riesce tutto bene e lo si capisce quando
anche Angelo D’Amico mette a segno una vera e propria perla
calciando al volo dall’out di destra sotto l’incrocio dei pali
(7-2). Lo spagnolo Nico del Milano è sempre l’ultimo a mollare e
pochi secondi dopo trova il varco giusto per violare la porta
laziale. Quasi allo scadere la premiata coppia transalpina
François-Perez si esibisce in un contropiede eccezionale,
culminato con una parata di Rasulo che lascia invariato il
risultato. Nell’ultimo tempo, il Milano prova a chiudere gli
avversari nella propria metà campo e al 3’ riescono a segnare la
quarta rete con Madjer che realizza in scivolata su assist di
Amarelle. Bruno però non ci sta e ristabilisce subito le
distanze con l’ennesimo spunto micidiale davanti alla porta
milanese. Al 6’ Milano ha l’ultima occasione per riaprire
l’incontro, ma Ahmed sciupa un’ottima occasione calciando di
poco a lato da distanza ravvicinata dopo aver rubato palla ad un
Palmacci disattento. All’8’ scuote i suoi il portoghese Madjer,
segnando su punizione, ma il tempo scorre veloce ed i laziali
non si fanno sfuggire l’occasione di eliminare i campioni degli
ultimi due campionati, ora sono loro ad avere i favori del
pronostico per il proseguo di questa Poule Scudetto. L’ultimo
sigillo del match porta la firma del capitano pontino, leader
della nazionale italiana, Roberto Pasquali.
AGENZIA LEMME VASTO - CAVALIERI DEL MARE VIAREGGIO 7-6 dcr (4-4
dts)
Vasto:
Robertinho, Turdò, Alfieri, Muratore, Ventrella, Di Giacomo,
Heck, Bruno, Martorella, Soria. All. Di Giulio.
Viareggio:
Gigli, Hernani, Galli, Fruzzetti, Cavalcanti, Thiago, Tiberi,
Belchior, Falco. All. Fruzzetti.
Arbitri:
Cascone di Ragusa e Leone di Salerno.
Marcatori:
nel pt 9’ Heck (V), nel st 4’ Heck (V), 7’ Belchior, 8’ Belchior,
nel tt 2’ Belchior, 3’ Belchior, 11’ Bruno (V), 12’ Soria (V).
Note:
Espulsi: Heck e Tiberi per reciproche scorrettezze al 10’ tt.
Ammoniti: Heck (V).
Sequenza rigori:
Alan-gol; Soria-gol; Belchior-gol; Bruno-gol; Thiago-parato;
Alfieri-gol.
Grande equilibrio in avvio tra Vasto e Viareggio, con
protagonisti assoluti il portoghese Belchior ed il brasiliano
Robertinho: il primo prova la conclusione da tutte le posizioni,
il secondo salva la porta abruzzese con parate degne della fama
che si è guadagnato in anni di onorata carriera. Il gol del
vantaggio vastese lo realizza il brasiliano Heck al 9’,
ribadendo in rete una punizione di Bruno respinta da Gigli. La
supremazia viareggina non trova sbocchi in avanti grazie anche
al sacrificio degli uomini migliori dell’Agenzia Lemme che si
sacrificano in un prezioso lavoro di copertura. La ripresa si
apre con un tacco pregevole di Bruno che lancia Martorella
davanti a Gigli, ma l’attaccante vastese si vede respingere la
conclusione ravvicinata. Marcato molto bene da Alan la stella
carioca Bruno, recita la parte del leone il connazionale Heck
che raddoppia al 4’ su calcio di punizione dalla trequarti. I
Cavalieri del Mare accorciano le distanze al 7’ grazie al
penalty realizzato da Belchior per fallo di Bruno ai suoi danni,
molto contestato. Passa solo 1’ e l’asso portoghese firma anche
il pareggio con uno spunto travolgente sull’out di destra
culminato con un diagonale efficace. All’inizio dell’ultima
frazione Viareggio sfrutta forse l’unica indecisione di
Robertinho porta in vantaggio i toscani. Sempre il portoghese
sugli scudi al 3’: s’invola sulla sinistra e di punta diagonale
trafigge per la quarta volta la porta abruzzese. Il tempo scorre
veloce e Vasto non riesce a giocare come ha fatto per l’intera
regular season, anzi è la formazione viareggina che in almeno
due occasioni si rende ancora pericolosa. Almeno fino alla
marcatura di Bruno in rovesciata all’11’ che fa vivere gli
ultimi attimi del match con una maggiore suspense. A 39’’ dalla
sirena infatti l’azzurro Soria segna il gol del pareggio con un
tocco ravvicinato che fa balzare di gioia la panchina vastese.
L’equilibrio ritrovato permane anche nei 3’ di extra time, ma ai
calci di rigore la precisione degli abruzzesi premia l’Agenzia
Lemme Vasto che per la prima volta nella sua storia accede alle
semifinali scudetto.
FINAL EIGHT – LA SITUAZIONE
Quarti di Finale – Giovedì 28 Agosto 2008
Gara 1:
Ragazzini Generali Catania – A.S.D. Mare di Roma 12-4
Gara 2: Cervia Beach Soccer – Feldi Catanzaro Beach Soccer 8-6
Gara 3:
Milano Beach Soccer – Terranova Terracina Beach Soccer 5-9
Gara 4:
Agenzia Lemme Vasto – Cavalieri Beach Soccer 7-6 dcr (4-4)
Semifinali 5°/8° posto Venerdì 29 Agosto 2008
Gara 5: Ore 14.00: Mare di Roma – Feldi Catanzaro
Gara 6: Ore 15.15: Milano – Cavalieri del Mare Viareggio
Semifinali 1°/4° posto Venerdì 29 Agosto 2008
Gara 7: Ore 16.30: Ragazzini Generali Catania – Cervia
Gara 8: Ore 17.45: Terranova Terracina – Agenzia Lemme Vasto
Finali – Sabato 30 Agosto 2008
Finale 7°-8° posto: Ore 14.00: Perdente Gara 5 – Perdente Gara 6
Finale 5°-6° posto: Ore 15.15: Vincente Gara 5 – Vincente Gara 6
Finale 3°-4° posto: Ore 16.30: Perdente Gara 7 – Perdente Gara 8
Finale 1°-2° posto: Ore 17.45: Vincente Gara 7 – Vincente Gara 8
3 autoreti: Barbagallo (Eboli) pro Vasto, Ciavaglia (Fano) pro
Milano, Cappellesso (Derby Castrocaro) pro Coil Lignano.
ALBO D’ORO BEACH SOCCER 2004 – 2007
Serie A
2004: Cavalieri del Mare
2005: Cavalieri del Mare
2006: Milano
2007: Milano
2008: da assegnare
Coppa Italia
2004: Catania
2005: Catania
2006: Milano
2007: Milano
2008: Coil Lignano
Supercoppa di Lega
2004: Catanzaro
2005: Cavalieri del Mare
2006: Catania
2007: Catania
2008: Cavalieri del Mare.