Beach Soccer
serie A
Catania-Terracina la finale scudetto
Catania e Terracina di fronte per lo scudetto del beach soccer:
è il verdetto delle semifinali della finl eight della Serie A
Enel, il campionato italiano promosso dalla Figc – LND, che sta
disputando da mercoledì scorso la sua final eight a San
Benedetto del Tronto, presso l’Agos Beach Stadium allestito sul
Lungomare Marconi/Area ex Camping, grazie all’iniziativa del
Consorzio turistico Riviera della Palme, in collaborazione con
il Comune di San Benedetto del Tronto, la Provincia di Ascoli
Piceno, la Regione Marche, la Camera di Commercio, la
Confesercenti, la Confartigianato e la CNA. Il tricolore del
beach soccer si assegnerà domani pomeriggio alle 17.45, con una
sfida inedita tra due squadre alla prima presenza in una finale
scudetto, al termine dell’ultima giornata di questo
concentramento conclusivo, un concentrato di spettacolo ed
emozioni che sta suggellando una stagione esaltante per il beach
soccer italiano.
Il riepilogo della giornata – Il confronto Terracina – Vasto
è stato un vero e proprio spot per questa disciplina: una serie
infinita di gol, sorpassi e controsorpassi, altalena di emozioni
sui due fronti, giocate che hanno infiammato lo stadio, col
Terracina capace a 3’ dalla fine dell’ultimo allungo, con un gol
capolavoro di capitan Roberto Pasquali, bravo ad infilare con un
lob il portiere abruzzese Robertinho finito fuori dai pali dopo
una ribattuta su tiro di Anderson. Il capitano del Terracina e
della Nazionale, però, domani non sarà della finale, per un
maledetto giallo rimediato ad inizio gara, che si somma a quello
per proteste preso ieri nei quarti contro Milano. Come non sarà
della finale il campione del mondo brasiliano Bruno Malias,
fuori per un colpo duro al ginocchio sul finire del primo tempo.
Insomma, un Terracina rimaneggiato per la sua prima finale
scudetto, ma nulla è compromesso vista la rosa di una squadra
che in questa final eight sta dimostrando tutta la sua forza.
Pronostico apertissimo, con un leggero favore per il Catania,
che nella prima semifinale si impone come da pronostico sul
Cervia, pur sudando fino alla fine la sua prima finale
tricolore, che segue 3 finali di Coppa Italia e 2 di Supercoppa,
con uno score di 4 vittorie e 4 trofei alzati e un solo ko, con
Milano nel 2006 in Coppa Italia. I rossazzurri premono
sull’acceleratore fin dall’inizio, lo Juninho catanese annulla
l’omonimo cervese bomber della Serie A con 32 reti, ed il
protagonista del primo tempo è Mosca, che fa centro due volte in
9’, imitatoprima della sirena da Condorelli per il +3 che sembra
già chiudere la semifinale. Cervia rientra però in partita con i
gol svizzeri di Schirinzi e Mo, ma la rete svizzera più pesante
è quella del catanese Stankovic che firma il 4-2 che spegne la
rimonta romagnola. A una manciata di secondi dalla fine, arriva
il gol su turo libero di Juninho (4-3), ma non c’è più tempo per
rimettere i suoi in partita.
Nelle sfide tra le deluse dei quarti, andate in scena in avvio
di giornata, c’è stata la stessa grande atmosfera delle partite
decisive per lo scudetto. Il Mare di Roma, battuto nettamente
ieri dal Catania, ha trovato la forza di reagire contro la Feldi
Catanzaro: andati sotto 3-1, dopo la tripletta di Nenem, i
romani non hanno mollato cercando di restare in corsa almeno per
la finalina per il 5° posto. Maradona jr. anche oggi ha guidato
i suoi con unaprova superlativa, piazzando a 30” dalla fine la
zampata vincente del 3-3 che ha portato le squadre al
supplementare. Nell’overtime, il primo guizzo è quello che
chiude i giochi: acrobazia di Cristian Torres, Catanzaro al
tappeto, Nenem espulso nei secondi finali e Saba che piazza un
destro a giro per il 5-3. Subito dopo, ecco le due più titolate
squadre del beach soccer italiano, Milano e Cavalieri del Mare
Viareggio, reduci dalla sfida di Supercoppa di mercoledì scorso
finita a favore dei toscani, costrette a sfidarsi solo per
l’accesso alla finale per il 5° posto. In campo 5 nazionali
portoghesi e 3 spagnoli, e lo spettacolo è assicurato:
spettacolo a senso unico, però, perché il Milano bicampione
d’Italia in carica e detentore delle Coppe Italia delle due
passate stagioni, rimedia la terza sconfitta consecutiva in
questo lungo week end di San Benedetto. I rossoneri di Panizza
subiscono un altro severo ko, dopo quello di ieri col Terracina
e quello di misura sempre con i Cavalieri in Supercoppa, e
finiscono bruscamente ridimensionati rispetto alle ambizioni di
inizio stagione, costretti domani a lottare per il 7° posto.
Viareggio autentico dominatore della sfida, dall’inizio alla
fine, con una superiorità a tratti disarmante, soprattutto
quando Belchior comincia a giocare come il gatto col topo
facendo centro con tutto il suo repertorio di giocate. Madjer
perde la sfida con gli altri 4 portoghesi, Amarelle non incide
mai e per il Milano dei record sembra essersi alzato il sipario
dopo 2 anni di successi. Lezione da incassare per il futuro.
LA FINALE DI DOMANI
I precedenti. La finale Catania – Terracina sarà la nona sfida
della storia tra questi due club che, a partire dal 2005, si
sono incontrati molto spesso sia in campionato che in Coppa
Italia, con unbilancio per ora ampiamente favorevole ai
siciliani (6/2). A parte il 2004, quando il Terracina era nel
girone nord ed il Catania in quello sud, anno dopo anno questa
sfida è diventata un classico, regalando spesso ai rossazzurri
vittorie pesanti. A cominciare da quella di Vasto 2005, quando
il Catania si impose di misura sul Terracina nella finale di
Coppa Italia, con 4 gol del siciliano Impellizzeri e del laziale
Palmacci. Doppio 4-2 per il Catania in Regular Season 2005 e
2006, ma il piùpesante è il 3-2 sempre per i catanesi nel girone
di semifinale della Coppa Italia 2006, di nuovo a Vasto,
quando,sotto 2-1 a 26” dalla fine, Condorelli e Belluso, oggi
sulla panchina dei siciliani, siglarono il sorpasso (3-2) che
aprì le porte della finale. Lo scorso anno, il Terracina ha
cominciato a sentire odore di vittoria con il Catania: netto 8-3
in regular season a Praia, altrettanto netto 9-4 nella finale di
consolazione della final eight giocata a Terracina. In mezzo a
quei due successi dei pontini, altra finale di consolazione, in
Coppa Italia a Termoli a giugno 2007 e successo dei catanesi per
6-3. Quest’anno l’ultimo precedente registra un sucesso di
misura del Catania (6-5) nella tappa di Badolato. Quello di
domani sarà il primo confronto tra i tecnici attuali delle due
squadre: Fabrizio Belluso e Emiliano Del Duca. Quest’ultimo però
ha già perso tutte le 6 gare giocate con Catania, allenato
allora da Carmelo Fiducia. Il Terracina infatti ha vinto i 2
match con Catania lo scorso anno, quando in panchina sedeva
Massimo Agostini.
Il riepilogo dei precedenti
Coppa Italia 2005: Catania – Terracina 7-6
Serie A 2005 Regular Season: Catania – Terracina 4-2
Serie A 2006 Regular Season: Catania – Terracina 4-2
Coppa Italia 2006. Eliminatorie: Catania – Terracina 3-2
Serie A 2007 Regular Season: Terracina – Catania 8-3
Coppa Italia 2007. Finale 3° posto: Catania – Terracina 6-3
Serie A 2007. Final eight: Finale 3° posto Terracina – Catania
9-4
Serie A 2008 Regular Season: Catania – Terracina 6-5
IL RIEPILOGO DELLE GARE DI OGGI
Semifinali per il 1°-4° posto
RAGAZZINI GENERALI CATANIA - CERVIA 4-3
Catania: Bua, Di Giacomo, Fazio, Platania, Chisari, Juninho,
Mosca, Bosco, Stankovic, Condorelli. All. Belluso.
Cervia: Pagani, Leu, Mo, Fumagalli, Schirinzi, Juninho, Neumann,
Papale, Di Marco, Della Torre. All. Sabalino.
Arbitri: Castaldi di Termoli e Leone di Salerno.
Marcatori: nel pt 3’ Mosca, 9’ Mosca, 10’ Condorelli (r), nel st
5’ Schirinzi (CE), nel tt 1’ Mo (CE), 2’ Stankovic, 12’ Juninho
(CE).
Note: Espulso: Papale per proteste al 12 tt. Ammoniti: Fumagalli,
Di Marco, Juninho, Neumann e Leu (CE), Chisari, Platania e
Mosca.
Subito scintille nella semifinale-spettacolo tra Cervia e
Catania, con i romagnoli che pungono su punizione di Schirinzi
al 3’, ma Bua è pronto alla deviazione difficile. Sul
capovolgimento di fronte il rosso azzurro Mosca s’inventa un
numero dei suoi e regala al team di Belluso il gol del
vantaggio. Ancora Catania al 6’ con Juninho che avanza
centralmente e s’incarica del tiro subito dopo aver superato il
centrocampo, ma il suo tiro teso è deviato ottimamente da Pagani
in tuffo sulla destra. I cervesi affondano poco dopo con Neumann
sulla destra senza particolare fortuna. All’8’ lo svizzero
Stankovic sfiora il raddoppio con un’acrobazia applaudita dallo
stadio intero che però si stampa sull’incrocio dei pali della
porta romagnola. Eppure il secondo centro etneo non tarda ad
arrivare grazie al calcio da fermo un po’ fortunoso di Mosca che
colpisce la sabbia in maniera inaspettata prima di mettere fuori
gioco Pagani. La reazione del Cervia, direttamente da calcio
d’avvio, passa per i piedi di Leu, ma il suo tiro è respinto, a
portiere battuto, da capitan Platania posizionato sulla linea di
porta. A questo punto il Catania ricomincia a macinare gioco e,
a conclusione di un’azione manovrata nata da Juninho, Condorelli
cala il tris trasformando un penalty fischiato per un fallo
proprio dello svizzero Leu. Nella ripresa è sempre pericolosa
Catania con Stankovic che si rende protagonista di un’altra
giocata elettrizzante, agganciando in cielo un pallone piovuto
dalla sua trequarti sul quale si supera il neo entrato Della
Torre. Il Cervia continua a subire, ma il gol che riapre la gara
che porta la firma di Schirinzi nasce da un’indecisione di
Stankovic che con il suo errore in fase d’impostazione lascia
partire il numero sei romagnolo. La formazione di Sabalino
prende coraggio, facendosi sempre più presente nella metà campo
avversaria, e se i rossoazzurri non capitolano è tutto merito di
un super-Platania che mette sulla sabbia cuore, qualità e
quantità. L’occasione migliore capita sui piedi di Fumagalli al
12’ su calcio da fermo, ma nell’occasione Bua si supera e riesce
a deviare d’istinto con un piedi la palla calciata dal limite
dell’area. Spettacolo a non finire ad inizio ultimo tempo:
inizia Mo con un destro sotto la traversa al 1’, prosegue
dall’altra parte Stankovic che rovescia al volo su traversone
dalla propria trequarti pescando l’angolino opposto nella porta
difesa da Pagani. Sempre avanti gli etnei al 7’ con una
percussione dello scatenato Mosca deviata da Pagani che si
oppone al brasiliano da vero campione. Dalla parte opposta
Schirinzi fa tutto bene, ma Bua ci mette una pezza di piede
quando la palla sembrava destinata a finire la sua corsa in
fondo alla rete. Quando mancano 51’’ al termine finalmente
Juninho del Cervia torna ad essere protagonista e porta -1 i
suoi infilando un calcio di punizione da centrocampo che
sorprende l’estremo difensore etneo.
TERRANOVA TERRACINA - AGENZIA LEMME VASTO 8-7
Terracina: Pepe, D’Amico, Feudi, Bruno, Pasquali, François,
Anderson, Palmacci, Perez, Minchella. All. Del Duca.
Vasto: Robertinho, Alfieri, Turdò, Di Giacomo, Muratore M.,
Bruno, Martorella, Soria, Muratore S. All. Di Giulio.
Arbitri: Alessio di Udine e Bonavita di Forlì.
Marcatori: nel pt 1’ Soria, 2’ Bruno (T), 12’ Di Giacomo, nel st
4’ Feudi (T), 4’ Bruno, 7’ Anderson (T), 9’ Anderson (T), 12’
Bruno, nel tt 1’ Martorella, 2’ Palmacci (T), 5’ Pasquali (T),
6’ Soria, 8’ Soria (r), 8’ François (T), 9’ Pasquali (T).
Note: Ammoniti: Pasquali, D’Amico (T), Soria.
Pronti-via e Vasto è già in vantaggio: bomber Soria si lascia
superare al limite dell’area dal pallone, poi si gira come un
fulmine e calcia alla perfezione con il destro. Al 2’ Pepe si
esibisce in una parata spettacolare con una sola mano per
impedire il raddoppio abruzzese su calcio di punizione di Bruno.
Al primo affondo serio Terracina perviene al pareggio con
un’invenzione di Bruno Malias che si alza il pallone dalla
trequarti e pesca l’angolino basso della porta vastese con un
bolide rasoterra. Al 5’ il campione del mondo brasiliano agisce
di sponda lungo l’out di destra per l’accorrente Anderson che
calcia alto con lo specchio della porta libero davanti a sé.
Travolgente al 7’ la percussione di Pasquali lungo la fascia
destra: vince un rimpallo si porta avanti il pallone fino al
tiro che si spegne a pochi centimetri dal palo alla destra di
Robertinho. Il primo tempo si conclude con la segnatura del
vastese Di Giacomo che ribadisce in rete la corta respinta di
Pepe sulla punizione dalla lunga distanza di Bruno. Ad inizio
ripresa trascina i suoi capitan Pasquali che tenta la via della
porta avversaria prima in acrobazia e poi di destro dal limite,
ma in entrambe le occasioni non riesce a segnare. Terracina
rischia di capitolare poco dopo quando Pepe è costretto a
compiere un vero e proprio miracolo per negare la gioia del gol
a Bruno. Il pari però è nell’aria ed arriva con una magia di
Feudi che, servito da Pasquali sulla destra, lascia partire in
diagonale al volo che s’infila nel palo opposto. La standing
ovation del pubblico marchigiano prosegue ininterrotta per
sottolineare un’altra giocata spettacolare, quella del vastese
Bruno segna direttamente da calcio d’avvio. Al 6’ poi succede di
tutto: Bruno Malias esce per infortunio, condannando i laziali a
giocare un tempo e mezzo senza il suo uomo migliore; Pasquali
calcia sul palo un penalty fischiato perché i vastesi
interrompono la traiettoria del pallone all’interno del cono su
calcio di punizione di Perez; Anderson firma il pareggio
terracinese con un destro al fulmicotone. Sulle ali
dell’entusiasmo il Terranova Terracina mette la freccia e
sorpassa l’Agenzia Lemme Vasto ancora con Anderson che,
responsabilizzato dall’uscita di Bruno Malias, s’incarica del
tiro per la seconda volta con ottimi risultati. I pontini
continuano a premere, colpendo a stretto giro di boa un palo con
Pasquali e sfiorando la quinta rete con il francese François che
calcia due volte nella stessa azione esaltando i riflessi di
Robertinho. Quando sembrava che i laziali fossero nel loro
momento migliore, Bruno si guadagna un calcio di punizione
contestato che trasforma con la complicità di Pepe, non
impeccabile nel suo intervento. Ad inizio terzo tempo le
emozioni continuano a deliziare i fans assiepati sulle tribune
della beach arena ed al gol di Martorella, bravo nel liberarsi
al limite dell’area della copertura stretta di Perez ed a
colpire la porta difesa da Pepe, risponde quello di Palmacci,
che trasforma in oro un tiro da centrocampo infilandolo sotto la
traversa. Al 5’ però Pasquali torna ad essere protagonista
mettendo a segno il gol del sorpasso su calcio da fermo defilato
dalla sinistra e pochi secondi dopo, posizionato sulla linea di
porta, salva il vantaggio appena conquistato. Nemmeno un giro di
lancette però dura il +1 pontino perché Soria decide di
inventarsi una rete incredibile e nel giro di dieci centimetri
si gira e calcia al limite, superando Pepe. Dall’altra parte il
solito Anderson, oggi in grande spolvero, colpisce un altro palo
per il Terracina. All’8’ le due squadre si rincorrono ancora nel
risultato: Soria realizza un calcio di rigore, poi François
finalizza una triangolazione perfetta con Feudi. Quando mancano
solo 3’ al fischio finale Roberto Pasquali, croce e delizia del
Terracina (in questa partita ha preso l’ammonizione che gli farà
saltare la gara di domani), si inventa un gol a pallonetto
incredibile che permette ai suoi di giocare gli ultimi scampoli
di match in vantaggio.
Semifinali per il 5°-8° posto
FELDI CATANZARO - MARE DI ROMA 3-5 dts (3-3 dtr)
Feldi Catanzaro: Tallarigo, Tavano, Pastore, Guarino, Mercurio,
Nenem, Gentile, Leone. All. De Lucia.
Mare di Roma: Quadrini, Torres C., Scriva, Geye, Tamagnini,
Torres J., Saba, Del Papa, Caretto, Maradona Jr. All. De Celis.
Arbitri: Conti di Ravenna e Telesca di Campobasso.
Marcatori: nel pt 12’ Nenem, nel st 2’ Maradona Jr (M), 12’
Nenem, nel tt 1’ Nenem, 7’ Torres C. (M), 12’ Maradona Jr (M),
nel ts 1’ Torres J. (M), 3’ Saba (M).
Note: Espulsi: 12’ tt Cristian Torres per doppia ammonizione; 2’
ts Nenem per comportamento scorretto.
Con l’assenza per infortunio del brasiliano Jorginho, tra le
file dei catanzaresi, la sfida nella sfida è quella che ha
acceso i primi minuti di gara. L’altra stella carioca Nenem ed
il trascinatore dei romani Diego Armando Maradona Jr si sono
incrociati più volte in lungo e in largo per il campo infuocato
dal sole del primo pomeriggio, ma il giocatore che si rende più
pericoloso in fase offensiva è lo spagnolo Javier Torres che al
7’ si alza il pallone dal limite e rovescia di poco alto sopra
la traversa tra gli applausi del pubblico. I due beachers più
attesi infatti restano in ombra, almeno fino all’ultimo secondo
del primo tempo quando Nenem s’inventa un colpo dei suoi su
calcio di punizione, portando in vantaggio la Feldi. All’acuto
della formazione calabrese risponde Dieguito al 2’ della
ripresa, sempre su calcio da fermo dal limite, riportando in
parità l’incontro. Le due squadre si equivalgono, attaccano con
veloci ripartenze esaltando i riflessi dei rispettivi portieri.
L’asso brasiliano del Catanzaro al 12’ affonda nuovamente il
colpo e, l’argo sulla sinistra, insacca in diagonale con un
piatto destro preciso. Spettacolo Nenem anche al 1’ dell’ultima
frazione con un missile dall’out di sinistra che s’insacca tra
palo e portiere. La reazione capitolina passa per i piedi di
Cristian Torres che sugli sviluppi del calcio d’avvio colpisce
la traversa con un bolide di sinistro. Lo stesso nazionale
spagnolo ci prova con più fortuna al 7’ quando infila la porta
avversaria trasformando un penalty fischiato per un fallo ai
suoi danni. Al 9’ però i sostenitori di Mare di Roma possono
recriminare alla “furia rossa” un errore sotto porta di testa
che sarebbe valso il pareggio: il numero cinque romano,
appostato sul secondo palo, spinge a lato un cross perfetto di
un compagno dalla fascia sinistra. Al 10’ invece è il fratello a
sciupare, a stretto giro di boa, due ghiotte occasioni; per
impattare il risultato ci pensa ancora Maradona Jr a 30’’ dal
termine con una puntata dal limite dell’area che sorprende
l’estremo difensore giallorosso. All’extra time, dubito dopo
l’espulsione del fratello Cristian, si scatena Javier che
conclude la rimonta romana con una perla in rovesciata dal
limite applaudita dallo stadio intero. La prestazione del
brasiliano Nenem viene macchiata dall’espulsione rimediata ad 1’
dal termine per aver calciato il pallone addosso a Dieguito a
gioco fermo, ma ormai non c’è più storia ed i romani arrotondano
il risultato con l’ultimo gol di Saba.
MILANO - CAVALIERI DEL MARE VIAREGGIO 1-6
Milano: Rasulo, Casarsa, Nico, Madjer, Ahmed, Amarelle, Ghilardi,
Juanma, Biasini, Polastri. All. Panizza.
Viareggio: Gigli, Galli, Fruzzetti, Hernani, Alan, Thiago,
Belchior, Falco. All. Fruzzetti.
Arbitri: Caruso di Lanciano e Grisci di Tivoli.
Marcatori: nel pt 3’ Alan, 7’ Belchior, nel st 1’ Belchior, 8’
Alan, nel tt 2’ Nico (M), 3’ Belchior, 9’ Alan.
I primi brividi dell’incontro sono di marca viareggina con il
portoghese Belchior che calcia a lato dalla sinistra al 2’,
imitato dalla destra con più fortuna dal compagno di nazionale
Alan al 3’. Il raddoppio toscano è opera proprio di Belchior che
trova la via del gol finalizzando la maggiore pressione dei
Cavalieri. Ad inizio ripresa, sempre il numero dieci lusitano
pesca il jolly e cala il tris che rischia di tagliare le gambe
al Milano. A conferma di questa impressione, all’8’ allunga
ancora Viareggio con una ripartenza di Belchior che chiama a sé
l’unico difensore lombardo, poi offre un pallone d’oro ad Alan
il quale non ha problemi nel realizzare. Per scuotere gli ex
campioni d’Italia ci pensa il solito Nico che infila la porta
avversaria grazie alle sue grandi doti di coordinazione su
assist di Amarelle. Ma i Cavalieri del Mare ritornano subito a
+4 al 3’ con un’azione travolgente di Belchior che si esibisce
in un tunnel su Biasini per poi superare Rasulo con un diagonale
sotto l’incrocio dei pali. La sesta rete viareggina giunge a
conclusione di un’altra azione da manuale che vede protagonista
i soliti fenomeni portoghesi Belchior-Alan con quest’ultimo che
insacca in corsa su assist del compagno, bravo nel liberarsi
sull’out di destra dell’interdizione di due avversari.
FINAL EIGHT – LA SITUAZIONE
San Benedetto del Tronto, 28/30 agosto
Quarti di Finale – Giovedì 28 Agosto 2008
Ragazzini Generali Catania – A.S.D. Mare di Roma 12-4
Cervia Beach Soccer – Feldi Catanzaro Beach Soccer 8-6
Milano Beach Soccer – Terranova Terracina Beach Soccer 5-9
Agenzia Lemme Vasto – Cavalieri Beach Soccer 7-6 dcr (4-4)
Semifinali 5°/8° posto Venerdì 29 Agosto 2008
Mare di Roma – Feldi Catanzaro 5-3 dts (3-3)
Milano – Cavalieri del Mare Viareggio 1-6
Semifinali 1°/4° posto Venerdì 29 Agosto 2008
Ragazzini Generali Catania – Cervia 4-3
Terranova Terracina – Agenzia Lemme Vasto 8-7
Finali – Sabato 30 Agosto 2008
Finale 7°-8° posto: Ore 14.00: Feldi Catanzaro – Milano
Finale 5°-6° posto: Ore 15.15: Mare di Roma – Cavalieri del Mare
Viareggio
Finale 3°-4° posto: Ore 16.30: Cervia – Agenzia Lemme Vasto
Finale 1°-2° posto: Ore 17.45: Ragazzini Generali Catania –
Terranova Terracina
3 autoreti: Barbagallo (Eboli) pro Vasto, Ciavaglia (Fano) pro
Milano, Cappellesso (Derby Castrocaro) pro Coil Lignano.
ALBO D’ORO BEACH SOCCER 2004 – 2007
Serie A
2004: Cavalieri del Mare
2005: Cavalieri del Mare
2006: Milano
2007: Milano
2008: da assegnare
Coppa Italia
2004: Catania
2005: Catania
2006: Milano
2007: Milano
2008: Coil Lignano
Supercoppa di Lega
2004: Catanzaro
2005: Cavalieri del Mare
2006: Catania
2007: Catania
2008: Cavalieri del Mare.