Tennis
Nadal n°1
Rafa Nadal ora è certo di superare Roger Federer: dopo il
successo nei quarti del Masters Serie di Cincinnati sull’ecuadoregno
Nicolas Lapentti il ventiduenne mancino spagnolo diventerà il
24esimo numero uno della classifica Atp dal 1973 (era del
computer). Resta da stabilire solo la data del sorpasso: già
lunedì prossimo se il maiorchino vince il titolo a Cincinnati,
lunedì 11 agosto se perde in finale, lunedì 18 agosto se
nell’Ohio perde in semifinale. Comunque sia Rafa, numero due Atp
da oltre tre anni (dal 25 luglio 2005, 158 settimane di fila),
metterà fine al dominio di Federer, in vetta al ranking dal 2
febbraio 2004 (235 settimane consecutive). Nadal sarà il terzo
spagnolo della storia a diventare numero uno dopo Carlos Moya
(15 marzo 1999-28 marzo 1999, 2 settimane) e Juan Carlos Ferrero
(8 settembre 2003-2 novembre 2003, 6 settimane).
Un sorpasso, quello di Nadal su Federer, nell’aria ormai da
diverse settimane. Roger sin qui è stato protagonista di un 2008
deludente in cui ha conquistato solo due titoli minori (Estoril
e Halle) ed in cui ha perso quattro volte contro il rivale
spagnolo, sempre in finale: Montecarlo, Amburgo e Roland Garros
sulla terra rossa e Wimbledon (12-6 per Nadal il bilancio
totale). Proprio sull’erba londinese si è avuto l’ideale
passaggio di consegne: lo scorso sei luglio Rafa ha battuto lo
svizzero mettendo fine alla striscia positiva di cinque titoli
consecutivi ai Championships e di 65 match vinti di fila
sull’erba (40 a Wimbledon) di Roger, che sui prati non perdeva
dal giugno 2002 (fu battuto da Ancic). Per Nadal è stato il
quinto titolo dello Slam dopo i quattro vinti sulla terra rossa
parigina. Rafa non perde dal 7 maggio: ko a Roma con il
connazionale Ferrero (peraltro era infortunato). Da allora ha
vinto 32 match di fila (42 degli ultimi 43 incontri a partire da
Montecarlo), l’ultimo in ordine di tempo con Lapentti a
Cincinnati, che gli ha regalato la certezza di diventare numero
uno: 76 (3) 61. Nel 2008 ha sinora conquistato sette titoli su
tutte le superfici (nell'ordine Montecarlo, Barcellona, Amburgo,
Roland Garros, Queen’s, Wimbledon e Toronto) e vinto gli ultimi
cinque tornei cui ha partecipato.
“Sono molto felice di essere il nuovo numero uno - ha detto Rafa
- ho lavorato duro per centrare questo primato. Non avrò però il
tempo di festeggiare: il mio obiettivo è continuare a giocare ai
livelli degli ultimi mesi e vincere le Olimpiadi e gli US Open”.
Oggi per cominciare (in Italia sarà l’una di domenica mattina)
sfida in semifinale sul cemento di Cincinnati l’altro
pretendente alla prima posizione mondiale, il serbo Novak
Djokovic, che nei quarti ha sconfitto il lettone Ernests Gulbis
(63 64). Nell’altra semifinale saranno di fronte il britannico
Andy Murray e il gigante croato Ivo Karlovic, autore al terzo
turno dell’eliminazione di Federer. Roger si consola pensando
alle Olimpiadi di Pechino dove avrà l’onore di essere il
portabandiera della squadra svizzera nella cerimonia di apertura
dei Giochi dell’8 agosto. “E’ un periodo molto sfortunato - ha
detto - ora devo pensare al torneo olimpico in Cina e agli US
Open, aspetto questi due appuntamenti sperando di migliorare”.
Per l’ex numero uno, mai visto così falloso e in confusione,
sono le ultime chiamate di una stagione sin qui da dimenticare.
Mai negli ultimi cinque anni Roger da Basilea era arrivato a
questo punto senza aver conquistato neppure un titolo dello
Slam. Ora il nuove re è Rafa da Manacor.