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Cetara
Le Giornate del pesce azzurro
Ritorna la tradizionale kermesse gastronomica estiva nel borgo
costiero conosciuto per la pesca e la buona ristorazione. Dopo
un anno di pausa forzata, originata dalla necessità di attirare
l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crisi del settore
della pesca tonno, nel solco di una tradizione più che
decennale, si svolgerà a Cetara dal 6 al 9 agosto l’iniziativa
denominata LE GIORNATE DEL PESCE AZZURRO. Si tratta della
prosecuzione dell’iniziativa conosciuta con il nome di A TUTTO
TONNO, svoltasi a partire dal 1992.
Da quest’anno al centro dell’attenzione si colloca la promozione
del pesce azzurro (le alici soprattutto), da sempre elemento
portante della vita economica e sociale del piccolo borgo
costiero, conosciuto, oltre che per le sue bellezze ambientali,
per la particolare rilevanza del settore pesca e delle sue
tradizioni (su tutte, la colatura di alici di Cetara).
Le vicende che hanno riguardato la pesca del tonno rosso
(riduzione della durata delle campagna di pesca e forte
contrazione delle quantità catturate – cfr. scheda
approfondimento) hanno suggerito di modificarne il taglio,
centrando il riferimento al pesce azzurro, l’ampia famiglia
nella quale sono inclusi, oltre al tonno, alici, sarde, sgombri,
palamiti , specie ittiche note anche per le spiccate qualità
organolettiche e salutari (presenza di omega 3).
La festa gastronomica è un’occasione per ricordare il lavoro dei
pescatori, i numerosi piccoli pescatori e quelli (oltre 200)
impegnati nella cattura del pregiato tonno rosso del
Mediterraneo, in forte crisi con negativi risvolti anche
sociali, da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica e delle
istituzioni.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Cetara, in
collaborazione con altre associazioni locali (Pro Loco,
Associazione Amici delle alici, ristoratori), con il sostegno
della Regione Campania (programma Costiera dei fiori), della
Camera di Commercio, di importanti aziende private (Antonio
Amato, Pancrazio Spa).
“La cucina marinara della tradizione” è il tema scelto quest’anno.
Da giovedì 6 a domenica 9 agosto, dalle ore 20,30 sulle banchine
del porto peschereccio, il pesce azzurro sarà l’indiscusso
protagonista delle serate gastronomiche proposte dai ristoratori
locali (Al Convento, La Cianciola, San Pietro, Acquapazza): ogni
serata, dalle tonnare ormeggiate in banchina, uno dei
ristoratori proporrà i piatti a base di pesce azzurro esplorando
“passato e futuro della cucina marinara”. Gli stand gastronomici
saranno aperti dalle ore 20,30 sulle banchine del porto di
Cetara che rappresenterà la peculiare cornice di tutta la
manifestazione.
Nel contesto della manifestazione si realizzeranno altre
iniziative per la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti
tipici (alici, tonno, colatura di alici, limone, limoncello,
vino, olio) mediante la collocazione nell’area portuale di stand
per la promozione e vendita di tali prodotti. Analoga attenzione
viene riservata alle tradizioni artigianali con l’esposizione
delle creazioni del maestro pasticciere Paolo Fulgente.
Per entrare subito nel tema, giovedì 6 agosto, alle ore 19,00 a
bordo di una tonnara, si svolgerà la presentazione del libro di
Maristella Di Martino ‘Le ricette della Costa d’Amalfi’, volume
che include, tra l’altro, alcune delle ricette dei ristoratori
cetaresi impegnati nelle quattro serate. Nelle successive
giornate, sempre alle ore 19,00, a bordo delle imbarcazioni
ormeggiate, Dal mare alla cucina, incontri divulgativi, a cura
dell’Associazione Amici delle Alici, con i pescatori e gli chef
per conoscere il pesce azzurro e il suo utilizzo in cucina
(prenotazioni all’Informagiovani del Comune – tel. 089 262919).
In Largo Marina, durante le serate dell’8 e 9 agosto, si
svolgeranno spettacoli musicali (Mauro Di Domenico l’8 agosto e
Carosello Napoletano il 9) per allietare turisti e visitatori.
E prima di cominciare con LE GIORNATE, il 5 agosto un tuffo
nella storia, con CETARA FRA STORIA E LEGGENDA, la rievocazione
degli eventi del 1648, a cura di Gaetano Troiano: alle ore 21,30
si ricorda la rivolta dei cetaresi contro il tentativo dei
francesi di conquistare il vice regno spagnolo di Napoli.
Per facilitare l’arrivo dei numerosi estimatori della cucina e
delle tradizioni cetaresi è stato predisposto, ogni sera dal 6
al 9 agosto (dalle ore 20,00 alle ore 24,00), uno specifico
servizio navetta via mare, con partenze dal porto di Salerno
(Piazza della Concordia, Molo Masuccio Salernitano).
Programma
5 AGOSTO
– ore 21,30 CETARA FRA STORIA E LEGGENDA
1648: la rivolta dei cetaresi contro i francesi
LE GIORNATE DEL PESCE AZZURRO
Dal 6 al 9 Agosto
Banchine del porto di Cetara, dalle 20:30
“La cucina marinara della tradizione”
Degustazioni di piatti tipici a base di pesce azzurro, a cura
dei ristoranti
“San Pietro” , “La Cianciola”, “Acquapazza”, “Al Convento”.
Giovedì 6 Agosto
Ore 19:00, presentazione del libro "Le ricette della Costa
d'Amalfi" di Maristella Di Martino (Il Raggio di Luna Editore),
a bordo di una tonnara
(banchine del porto)
Sabato 8 Agosto
Largo Marina, ore 21:00
Spettacolo musicale con il chitarrista "Mauro Di Domenico"
Domenica 9 Agosto
Largo Marina, ore 21:00
Spettacolo musicale "Carosello Napoletano"
La pesca del tonno e le sue problematiche
La pesca del tonno ha rappresentato per Cetara, fin dagli inizi
degli anni Settanta, il principale settore dell’economia locale.
Nell’attualità la flotta cetarese è costituita da quattordici
pescherecci attrezzati per la pesca d’altura del tonno, con reti
a circuizione. Gli occupati del settore superano le 200 unità.
La pesca del tonno, tradizionalmente praticata nei mesi più
caldi dell’anno, in seguito alla restrittiva regolamentazione
europea si concentra ormai su un periodo di poco inferiore ai
due mesi (maggio – 15 giugno). Le barche di Cetara si spostano
in tutto il Mediterraneo a caccia dei branchi del prelibato
tonno rosso la cui pesca è soggetta da molti anni a forti
limitazioni con la fissazione di ‘quote di cattura’. Si tratta
dei quantitativi massimi pescabili per ciascuno Stato e, quindi,
per ciascuna imbarcazione autorizzata, stabiliti dall’Unione
Europea sulla base delle indicazioni dell’ICCAT, la Commissione
Internazionale per la Conservazione dei Tunnidi dell’Atlantico,
a tutela di una specie considerata a ‘rischio estinzione’ per la
presenza di una forte domanda proveniente soprattutto dai
mercati asiatici.
Anche l’anno in corso è stato particolarmente difficile per il
settore a causa dell’entrata in vigore di nuove e più
restrittive normative che hanno previsto l’ulteriore riduzione
delle quote di cattura, il controllo con ispettori a bordo ecc.,
a cui si è abbinata una negativa congiuntura di mercato con la
riduzione del prezzo.
Cetara con le sue imbarcazioni detiene oltre il 50% della ‘quota
tonno’ nazionale e rappresenta la realtà più importante del
Mediterraneo. Il comparto è costituito da oltre 25 imbarcazioni
aventi tra le 100 e le 250 tonnellate di stazza lorda (TLS) e
rappresenta circa l’80% del tonnellaggio complessivo delle
imbarcazioni italiane autorizzate a pescare tonno con reti a
circuizione.
Non sono bastate due iniziative di aggregazione nel settore, con
la creazione di Consorzi fra armatori, per il migliore
sfruttamento della risorsa e per contrastare l’incremento della
concorrenza degli altri paesi Mediterranei, non inclusi
nell’Unione Europea, che prelevano la risorsa ittica dal
Mediterraneo sovente senza sottostare al regime delle ‘quote’,
appaiono ancora molto difficili le prospettive del settore.
Nuovi spazi si erano aperti per il settore con le iniziative di
‘stabulazione del tonno’ (impianti per il mantenimento e
l’accrescimento del tonno, da rivendere in epoca successiva alla
cattura) che possono consentire agli operatori un migliore
controllo del fattore prezzo e margini di redditività più
adeguati per scongiurare la crisi sempre più incalzante in
questo comparto della pesca. La forte contrazione delle quantità
catturate nella stagione di pesca 2009 non ha permesso
l’attivazione degli impianti, riducendo ai minimi storici i
redditi dei pescatori e delle famiglie impegnate nel settore.
Sono previste forme di ‘uscita’ dal settore per le tonnare
dotate di ‘quote’ (diritti di cattura del tonno) inferiori a un
certo numero di tonnellate. E’ a rischio di scomparsa un intero
settore economico e, ancor più, le tradizioni e l’identità di
una comunità locale come quella di Cetara.
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