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Beach Soccer
Serie A Enel: la fase finale accende l'estate romana

Al lido di Ostia in programma una quattro giorni di spettacolo con il calcio in spiaggia femminile, la Supercoppa di Lega Enel e la Poule Scudetto che assegnerà il tricolore 2010.

Roma, 11 agosto 2010 - La stagione 2010 del beach soccer italiano si prepara al gran finale, quattro giorni di adrenalina pura (a partire da giovedì 12 agosto) all'Hakuna Matata Beach Stadium dove si esibiranno le migliori formazioni della Serie A Enel. Acrobazie, divertimento e animazione che rappresentano la ricetta vincente di un tour, quello del beach soccer targato Figc-Lega Nazionale Dilettanti, che fino ad ora ha toccato ben 7 località diverse (Roma, Castellaneta Marina, Pescara, S. Leone, Olgiate Olona, Lignano Sabbiadoro e Cervia) entusiasmando tifosi e semplici appassionati. I numeri sono lì a testimoniarlo: 22 giornate di evento, 127 gare disputate ed 839 gol segnati. Uno spettacolo che, grazie ai partner della LND, si vive anche fuori dallo stadio con una serie di iniziative che richiamano anche chi non è attratto dal gesto tecnico dei migliori beachers al mondo. In campo per contendersi lo scudetto 2010 scenderanno 8 formazioni, le 4 migliori del Girone A (centro-sud) Roma, Ragazzini Generali Catania, Feldi Catanzaro ed Elleci Terracina, e le 4 migliori del Girone B (centro-nord) Coil Lignano Sabbiadoro, Colosseum, Milano e Viareggio. La Poule Scudetto della Serie A Enel, che verrà realizzata grazie al consolidato contributo di Officina Italiana, di Accademia dello Sport e del Comune di Roma, vivrà anche due gustosi antipasti che serviranno a scaldare animi e entusiasmi per il più importante fine settimana della stagione del beach soccer italiano: la disputa della Supercoppa di Lega Enel e le finali tricolori del beach soccer in rosa organizzate dalla Divisione Calcio Femminile della LND. Due trofei in palio che, per ragioni diverse, valgono altrettanto quanto il tricolore che passerà dalle maglie della Martos Napoli a quelle di una delle magnifiche otto finaliste del 2010. E proprio i campani, inciampati all'arrivo nella corsa per la qualificazione alle finali scudetto di Ostia, saranno protagonisti giovedì 12 (h 16:30) contro Milano nella partita che assegnerà la Supercoppa di Lega Enel. Uno spettacolo atteso un anno, da quando, nella finale tricolore del 2009, gli azzurri guidati da Diego Armando Maradona Junior annichilirono la corazzata multietnica di mister Panizza con un terzo tempo strepitoso. È la rivincita tra i conquistatori della Coppa Italia 2009 e, appunto, dello scudetto del beach soccer di un anno fa. Tanti sono i motivi tecnici ed emotivi per non perdere questa grande sfida, rivalità geografica a parte, Napoli-Milano rappresenta due modi opposti di concepire il gioco del beach soccer, con i campani-argentini da una parte (sono 3 gli albiceleste che vestono la gloriosa casacca vesuviana: Hilaire, Salgueiro, Franceschini e Galvan) che interpretano il futbol fatto di intensità, grinta e controllo dell'avversario e con i lombardi-brasiliani dall'altra (sono tre i verdeoro che militano con la formazione rossonera: Bruno, Benjamin e Alan, quest'ultimo brasiliano di nascita ma naturalizzato portoghese) che fanno del possesso palla, della tecnica e dell'acrobazia il loro marchio di fabbrica. Tutti ingredienti che contribuiranno ad accendere la miccia, un cocktail esplosivo che garantirà spettacolo per 36' di gioco effettivi. Ma a partire dalle ore 11 della mattina del 12 agosto ci sarà spazio anche per le semifinali tra le top four del campionato di beach soccer femminile che ha espletato a Cervia, in concomitanza con la tappa del girone centro-nord della Serie A Enel, la fase di qualificazione. Le vincenti di Dolphins Calcio a 5-Martina Calcio femminile e Firenze-Pro Reggina 97 si affronteranno sempre giovedì (h 14:30) per contendersi il primo tricolore declinato sul rosa di questa giovane e coinvolgente disciplina. Tornando alle finali tricolori della Serie A Enel, Colosseum - Feldi Catanzaro è forse il quarto di finale che desta più sorpresa, le due sorprese hanno centrato la qualificazione superando formazioni che alla vigilia sembravano più accreditate. Due squadre allestite per sorprendere e infastidire le "grandi" e così è stato. Diverso il percorso dei due sodalizi nella strada di avvicinamento a questa Poule Finale ma uguale il risultato, sorpasso alle avversarie proprio sulla linea del traguardo. I capitolini dopo una Coppa Italia deludente hanno preso a macinare gioco e risultati passo dopo passo nel girone centro nord. L'inizio shock della tappa di Lignano Sabbiadoro non ha certo aiutato l'approccio al campionato dei ragazzi allenati da Eduardo Cesaria che hanno dovuto affrontare in un colpo solo Coil Lignano, Bibione e Milano. Aldair e company comunque se la sono cavata egregiamente raccogliendo tre punti preziosi con i veneti. La costante dei due ko seguenti subiti dal Colosseum è stata la partenza un po' troppo lenta e compassata poi parzialmente bilanciata da rimonte tutte carattere e personalità. Con i friulani del Lignano un'ottima rincorsa suggellata da Javier Torres si è infranta all'extra time, con il Milano nel terzo tempo la rete dell'altro gemello spagnolo Cristian non ha fruttato punti mentre con il Bibione il centro di Javier nell'ultima frazione ha premiato il Colosseum. Superato questo turno infernale i capitolini si sono compattati, è cresciuto l'affiatamento e da li in avanti sono arrivate solo vittorie, soffrendo anche ai supplementari con l'Alma Fano, togliendosi però la soddisfazione di battere con un netto 6 - 3 la rivelazione Viareggio proprio al fotofinish. Così è arrivato il secondo posto proprio sul filo di lana, un premio alla costanza e alla concentrazione della squadra. Infatti i nazionali brasiliani Bueno e Sidney impegnati al Mundialito e in altre occasioni internazionali così come i gemelli iberici Torres, protagonisti in tutte le gare di qualificazione al Mondiale, non si sono distratti ed hanno sempre garantito un apporto di quantità e qualità. Inoltre la figura carismatica di Aldair ha completato il quadro, un esempio di professionalità che ha fatto bene a tutto il gruppo. Il capocannoniere della squadra è il brasiliano Bueno a segno in undici occasioni, seguono Javier Torres e Sidney con otto centri davanti a Cristian Torres che ne ha collezionati sei. Il Feldi invece, impegnato nel girone centro sud, ha avuto un inizio incoraggiante. Ko con i campioni d'Italia del Napoli al termine però di un match combattuto, con il Terracina poi è arrivata una bella vittoria che si è rivelata fondamentale per il terzo posto. Decisivi per il successo nello scontro diretto i verde oro Bruno Xavier autore di una tripletta. La tappa di Pescara è stata a dir poco schizofrenica per i ragazzi di Cerezo, una sorta di spartiacque della stagione. La sconfitta rocambolesca con Catania ha creato le premesse per il rovescio nel derby con l'altra squadra di Catanzaro, pesante più nella sostanza che nel risultato. Dopo questa sconfitta però il Feldi si è guardato in faccia ed è ripartito con una nuova convinzione che ha portato alle quattro di vittorie di fila. Decisiva per l'autostima e la classifica l'affermazione sulla Roma. Andando ai singoli, fondamentale l'apporto del terminale offensivo del gioco giallorosso Bruno Xavier, il nazionale brasiliano ha segnato ben 18 reti seguito da Tomeo autore di 14 gol. Bene anche il giovane verde oro classe '88 Teddy che ha gonfiato la rete in dieci occasioni. Ragazzini Generali Catania - Milano ovvero la sfida che non t'aspetti, forse una finale anticipata tra le due squadre più titolate d'Italia. Entrambe le formazioni possono prendersela solo con se stesse se nell'ultima tappa dei rispettivi gironi si sono distratte perdendo la testa della classifica. Gli etnei hanno condotto il campionato fino all'ultima gara dell'ultima tappa quando lo scivolone all'extra time con il Napoli ha compromesso il posto d'onore. Dopo una Coppa Italia disastrosa il Catania è partito a razzo in campionato, ha subito colto tre vittorie senza discussioni poi a Pescara ne sono arrivate altre due sofferte negli scontri diretti con Feldi Catanzaro e Elleci Terracina. In mezzo il ko nel big match con la Roma, una mezza beffa scandita dai tre gol subiti negli ultimi minuti di gara. Archiviata la delusione, nell'ultima tappa i ragazzi di Belluso hanno lasciato solo le briciole al Panarea e alla Belpassese. Si è arrivati così alla sconfitta inaspettata con un Martos Napoli ferito che ha sorpreso con la forza dell'orgoglio uno svagato Catania. La seconda sconfitta stagionale è costata ai siciliani la piazza d'onore. Nonostante questo errore di percorso gli etnei hanno disputato un campionato di alto profilo grazie alle 15 reti del giovane prospetto brasiliano Fred (classe '89), le 14 di Juninho, le 9 di uno Stankovic distratto dalle qualificazioni al Mondiale di Bibione. Positiva anche la truppa italiana, Bosco, Platania e Tedeschi hanno fatto sentire il loro apporto.
Milano, dal suo canto, ha subito fatto capire le intenzioni bellicose mettendo in bacheca la Coppa Italia con il piglio della squadra che sa cosa vuole e come ottenerlo. Anche la partenza in campionato è stata fulminante, ok con Grumo, Fano e Colosseum, quest'ultima gara vinta con qualche affanno di troppo. Nel secondo atto stagionale con Cervia e Casinò di Venezia sono arrivati altri sei punti conditi da 25 reti. Poi tutto d'un tratto le precarie condizioni fisiche di Amarelle, tornato dopo un brutto infortunio, la concomitanza delle FIFA Qualifier fondamentali per il portoghese Alan e gli spagnoli Kuman, Nico e appunto Amarelle, hanno portato la sconfitta ai rigori con il Coil Lignano proprio nella tappa di casa. Da quel momento qualcosa si è rotto, infatti dopo le dieci reti rifilate al Viareggio che sono valse la vittoria e il sorpasso in classifica, la squadra di Panizza è incappata in due sconfitte di fila con la Sambenedettese e ai supplementari con un Bibione che non aveva da chiedere più nulla al campionato. Rovesci che non sono stati indolori perché Milano così è scivolato dalla prima alla terza posizione rovinando in un battito d'ali ciò che aveva costruito nel resto del campionato. Comunque malgrado i vari impegni internazionali Milano c'è, il fuoriclasse della disciplina Bruno ha segnato la sua solita valanga di gol (20), un sempre verde capitan Ahmed ne ha messi a segno 13, 10 per il brasiliano Benjamin, 7 per il portoghese Alan, 6 per un Amarelle a mezzo servizio e 5 per Casarsa e Nico. Coil Lignano - Elleci Terranova è la classica partita da tripla in schedina, nonostante nel beach soccer non esista il pareggio. Non deve trarre in inganno la posizione di classifica, entrambe le squadre sono vecchie conoscenze del beach soccer, navigate ed abituate a sfide di questo livello. Il Coil Lignano ha vissuto un inizio di stagione in sordina. Nella tappa di casa ha incamerato il bottino pieno ma con più difficoltà del previsto, giustificate con il Colosseum ma preoccupanti con il Cervia e il Grumo. Dubbi sciolti dalla tappa mozzafiato di Olgiate Olona dove i friulani hanno affrontato in serie Bibione, Viareggio e Milano tirando fuori tutto il carattere e la classe fin li nascosti. Nel derby del Tagliamento a pochi secondi dal fischio finale Torres ha regalato i tre punti alla sua squadra mentre con Milano, in una gara condotta dall'inizio fin quasi alle battute finali, metabolizzata la beffa del pareggio, la squadra di Sabbiadoro l'ha spuntata in extremis ai rigori. Nel mezzo, tutto da decifrare il ko pesante subito con il Viareggio a causa della seconda metà dell'incontro da dimenticare e archiviare in fretta. Così nell'ultimo atto stagionale mentre le altre pretendenti al trono si sono fatte del male la Coil non ha sbagliato nulla infilando un filotto di vittorie che sono valse il salto decisivo dal terzo al primo posto. Ok gli stranieri alfieri del beach soccer, 11 gol il decano della disciplina Nenèm, 8 e 7 i portoghesi Zè Maria e Torres. Capitolo a parte per i nazionali azzurri protagonisti di una stagione complicata, Esposito e Leghissa hanno dato il fritto con 7 e 6 reti ma certo le sfortunate qualificazioni al mondiale hanno portato via energie fisiche e mentali importanti. Da valutare gli effetti del carico di lavoro extra per il bomber campano che da fine luglio si è seduto sulla panchina della nazionale italiana. Anche il portiere azzurro Del Mestre si è tolto la soddisfazione di gonfiare la rete. Nel complesso il primo posto del girone ha premiato la costanza della Coil Lignano, unica squadra di tutta la Serie A ad aver perso una sola gara. L'altro vecchio lupo del mare di beach soccer Terracina ha peccato d'ingenuità, a 36' dalla fine della regular season aveva il match point in mano per salire al secondo posto che ha sprecato malamente nel derby con il Mare di Roma scivolando fino alla quarta piazza. Ma tutta la stagione è stata in chiaro scuro per i ragazzi di Del Duca. Ottimo inizio di stagione con un prestigioso terzo posto in Coppa Italia. In campionato vittoria di misura sull'Eboli, sconfitta beffarda con il Feldi a causa di un terzo tempo disastroso e poi grande prova d'orgoglio e classe con la Roma battuta per 8 - 4 grazie a una prestazione corale. Gli alti e bassi però son continuati, dopo le vittorie senza discussioni con Belpassese e Bari la squadra laziale ha buttato via la gara con il Catania per gli ultimi scellerati dodici minuti. Leccate le ferite Palmacci e company sono ripartiti annichilendo il Napoli, regolando il Panarea fino alla partita rebus con il Mare di Roma, un ko difficile da decifrare. La squadra, pablito Palmacci è sempre il miglior trapezista d'area di beach soccer con 21 centri, Juninho sembra aver fatto un patto con il diavolo a segno 16 volte, ok i punti fermi Anderson (5), l'azzurro Feudi (3) e il nazionale transalpino Francois (3). Roma - Viareggio è la sfida tra le due squadre emergenti nel panorama italiano del beach soccer. La Roma delle stelle ha dimostrato che tanti campioni possono fare una squadra se amalgamati nella giusta misura. Il Viareggio ha confermato che questo sport è sempre prodigo di sorprese. Smaltita la delusione della Coppa Italia la squadra di Fruzzetti si è rimboccata le maniche e nella tappa di Castellaneta ha subito mostrato la propria forza, due vittorie con Panarea e Mare di Roma a suon di gol (24) poi lo sgambetto che non t'aspetti, steccano le stelle e Terracina richiama alla realtà i galacticos. La regola del tre sembra quasi un incantesimo per i giallorossi, sette timbri impressi a Eboli e Catania, quest'ultimo superato con una prova magistrale poi arriva la terza partita di tappa e la sconfitta con il Panarea che rimette in discussione tutte le certezze di Madjer e compagni. Il sortilegio s'infrange nell'ultimo atto del campionato, Catania e Terracina sbandano sul rettilineo finale mentre la Roma, orfana di Madjer impegnato al Mundialito, non si distrae e mette in fila Bari, Napoli e Belpassese. Così il primo posto sembra quasi il logico epilogo della stagione giallorossa. Nonostante sia imbottita di nazionali impegnati nelle competizioni mondiali la Roma ha confermato che la qualità alla fine fa sempre la differenza. Madjer, capocannoniere lusitano alle FIFA Qualifier di Bibione, ha firmato 14 reti, stesso bottino per Buru. Belchior, causa infortunio, si è fermato a 12, i punti fermi dell'italbeach Carotenuto e Pasquali ne hanno fatti 8 e 6, 4 squilli per Souza. Il Viareggio è tutt'altra storia, niente stranieri, solo italiani e per giunta giovani. Insomma l'altra faccia della medaglia del beach soccer. Gli inizi non sono stati incoraggianti, un 12esimo posto in coppa non è un bel biglietto da visita. Invece fin dalle prime battute il campionato ha parlato toscano. Nelle prime tre gare la squadra di Santini ha imposto la regola del sette come le reti rifilate a Sambendettese, Grumo e Casinò Venezia. Non è stato un fuoco di paglia, sono avvisaglie di un gruppo che si diverte e diverte sulla sabbia con la sfrontatezza della gioventù. Altri nove ne hanno fatti all'Alma Fano, cinque al Cervia ma la partita verità forse è stata quella con il Coil Lignano. Una gara dominata dal primo all'ultimo minuto che ha portato in dote una vittoria che non è valsa solo tre punti ma soprattutto una presa di coscienza della propria forza. Ma la gioventù fa brutti scherzi e nell'ultima tappa di campionato il Viareggio si è sciolto. I toscani praticamente non sono scesi in campo con il Milano poi hanno perso netto con il Bibione inchinandosi infine davanti al Colosseum. Primi e imbattuti alla vigilia dell'ultimo passaggio del Campionato, dopo lo tsunami si sono ritrovati quarti con tre sconfitte sul groppone. Nonostante quest'ultimo turno il Viareggio ha messo in mostra giovani interessanti che non sono sfuggiti all'attenzione del ct dell'Italbeach. L'uomo del campionato è certamente il guizzante attaccante Gori ('87) capocannoniere con 25 gol, seguono Marinai ('88) e Marrucci con 6 reti, Ramacciotti ('87) ne ha segnate 5, Valenti e Di Palma ('88) 3, Palazzolo 2.

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