|
Nocera Inferiore
Un arresto per tentato omicidio e stalking
Il
31 agosto 2010 alle ore 10.00 circa, a Nocera Inferiore, via
Nazionale, i Carabinieri di Nocera Inferiore, hanno arrestato in
flagranza di reato, per tentato omicidio pluriaggravato e
stalking, il pregiudicato I. C. 1972 di Nocera Inferiore. Il
predetto, mentre era a bordo della propria autovettura Nissan
Micra, dopo aver notato la ex fidanzata classe 79 di Nocera
Inferiore, mentre passeggiava sul marciapiede unitamente alla
madre di questa, ha fatto inversione ad “U” e dopo aver
imboccato la corsia controsenso ed a folle velocità ha investito
la ex, che ha impattato dapprima contro il paraurti poi contro
il parabrezza e successivamente è stata scaraventata al suolo
sul lato posteriore dell’auto. Il predetto, dopo essere sceso
dalla propria auto, ha reiterato la propria condotta violenta,
colpendo ripetutamente la donna con calci e pugni, mentre si
trovava già a terra a seguito dell’impatto, sino a quando sono
intervenuti i militari operanti che, dalla vicina caserma, sono
stati allertati dal forte rumore e dalle grida della donna, che
lo hanno bloccato ed arrestato. A seguito dei rilievi sono state
rinvenute e sequestrate alcune ciocche di capelli, ritenute nel
parabrezza infranto dell’autovettura,che è stata sequestrata,
nonché tracce di liquido ematico appartenenti alla vittima. Sul
posto i Carabinieri hanno rinvenuto anche la targa anteriore
dell’auto, staccatasi per il forte impatto, nonché l’orologio
del prevenuto che si è rotto, verosimilmente, a seguito delle
violenza con la quale sono stati inferti i colpi alla donna, pur
dopo essere stata investita.
La predetta è stata accompagnata al locale ospedale ed ivi
ricoverata per”Politrauma con ecchimosi ed escoriazioni al volto
alla nuca ed alle gambe”, al momento non in pericolo di vita, in
attesa degli esiti degli accertamenti sanitari. L’arrestato è
stato tradotto alla Casa Circondariale di Salerno. Il predetto
dopo 10 anni di fidanzamento si era lasciato, circa due anni fa,
con la vittima e da allora non aveva accettato tale situazione,
tanto che altri episodi di attrito, a dire della donna, si erano
verificati, ma che non avevano mai portato a tali gravi
conseguenze, infatti, non aveva mai ritenuto opportuno sporgere
querela o avvisare le FF.OO. Alcuni testimoni escussi hanno
dichiarato che l’auto procedeva nel senso contrario di marcia a
folle velocità e che poi ha investito violentemente la donna sul
marciapiede e che si è poi accanito colpendola ripetutamente con
calci e pugni alla testa, sino all’intervento di passanti e
Carabinieri, in una situazione che è stata definita surreale.
Anche la madre, nel tentativo di difendere la figlia, ha
riportato escoriazioni lievi, ma comunque in corso di
accertamento.
|
|