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Campania
Dal
Consiglio regionale fondo per le vittime del crollo di Afragola
Il
Consiglio Regionale della Campania, convocato, di intesa con i
Capigruppo, in via di urgenza dal Presidente, Paolo Romano, a
seguito del crollo dell’edificio ad Afragola, ha commemorato,
osservando un minuto di silenzio, i militari italiani, Mauro
Gigli e Pier Davide De Cillis, caduti nell’ultimo attentato in
Afghanistan “dove erano impegnati con dignità e coraggio nella
missione di pace che vede impegnata l’Italia” e le vittime del
crollo, auspicando pronta guarigione per la piccola Imma,
sopravvissuta alla tragedia e “simbolo di vita e di speranza” –
ha sottolineato il Presidente Romano.
Il Consiglio ha, quindi, approvato una proposta di legge, a
maggioranza, con l’astensione dell’Udc, del Pd, del Pse, di Idv
e di Api, che stanzia trentamila euro a favore dei familiari
diretti delle tre vittime del crollo della palazzina nel Comune
di Afragola, i coniugi Pasquale Zanfardino ed Enrica Tromba e la
signora Anna Cuccurullo.
Nelle dichiarazioni di voto, il capogruppo dell’Udc Luigi
Cobellis ha spiegato: “condividiamo l’iniziativa di solidarietà,
ma riteniamo che, sia per l’importo stanziato, che è solo
caritatevole, sia per il percorso politico attuato, non siamo
soddisfatti e ci asteniamo sul provvedimento”. Anche per il
capogruppo del Pse Gennaro Oliviero “l’atteggiamento del
Consiglio regionale è sbagliato e insufficiente perché limitato
alla carità; avevamo, infatti, proposto un emendamento per
istituire un fondo più ampio per le vittime di calamità, ma non
è stato accolto”; “il Consiglio si limita ad un mero contributo
assistenziale, mentre avrebbe dovuto affrontare la problematica
della prevenzione di tragedie come quelle di Afragola e del
risanamento dell’edilizia privata in maniera complessa” – ha
aggiunto il capogruppo di Idv, Edoardo Giordano. “Il
provvedimento è condivisibile per la manifestazione di
solidarietà, ma evidenzia i limiti di questo Consiglio regionale
straordinario che è stato riunito per un’intera giornata quando
sarebbe stata sufficiente una delibera adottata in dieci minuti”
– ha rimarcato il consigliere di Alleanza per l’Italia, Giuseppe
Pietro Maisto. “Questo Consiglio regionale deve programmare e
legiferare e non approvare provvedimenti una tantum – ha
stigmatizzato il capogruppo del Pd Giuseppe Russo - ; se la
maggioranza non è in grado di fare ciò, l’opposizione ritirerà
la sua disponibilità al dialogo”.
Il Consiglio ha anche approvato, a maggioranza, con il voto
contrario della minoranza, un Ordine del Giorno, proposto dal
consigliere Luciano Schifone, per impegnare la Giunta alla
riqualificazione del patrimonio edilizio privato esistente.
La proposta di legge per le misure solidaristiche urgenti per le
famiglie di Afragola è stato introdotta dal consigliere del PdL
Gennaro Nocera: “è doveroso da parte nostra procedere a questo
appostamento di Bilancio, che rappresenta le uniche risorse
disponibili per far fronte alle necessità urgenti, e promuovere
la costituzione di un fondo per le vittime delle calamità
naturali, di intesa con l’opposizione”. A unirsi al cordoglio e
alla solidarietà il consigliere di Italia dei Valori, Edoardo
Giordano, secondo il quale “è fondamentale mettere in campo la
necessaria prevenzione per scongiurare queste tragedie
attraverso interventi mirati dei Comuni per il controllo del
territorio. Come emerge dai dati resi noti da Legambiente, a
Napoli e in provincia ci sono percentuali di abusivismo e di
permessi di costruire assolutamente sproporzionati e che, in
assenza di controllo del territorio, creano le condizioni per
tali tragedie”. “Se non ci sono interventi strutturali per
riqualificare il patrimonio edilizio esistente, non servono
interventi, peraltro economicamente limitati, per correre dietro
a questa o a quel emergenza” – ha aggiunto Nicola Marrazzo (Idv)
–, per il quale “occorre che la Giunta metta in campo un piano
di riqualificazione del patrimonio edilizio privato e di
rilancio dell’edilizia popolare anche attraverso le modifiche al
Piano-casa”.
L’assessore ai lavori pubblici Edoardo Cosenza ha evidenziato
che “la Campania ha un patrimonio edilizio modesto –
l’abitazione di Afragola era degli anni ’40 e versava in
condizioni di povertà edilizia – , ma intervenire sulla edilizia
privata è problematico perché lo Stato e la Regione non hanno
poteri significativi. Anche l’opportunità di riqualificazione
edilizia da parte dell’attuale Piano-casa, con la possibilità di
abbattere e ricostruire con un bonus edilizio del 35%, non è
fruibile da parte di questa edilizia privata che è povera; per
questo, nell’esame delle modifiche al Piano-casa, proveremo a
individuare strumenti per poter mettere in campo interventi per
la riqualificazione e per la sicurezza”. Intervenendo nel
dibattito, il capogruppo dei Popolari per il Sud Ugo De Flaviis
ha evidenziato che “con l’assessore Cosenza, la Protezione
civile regionale sta recuperando il suo ruolo dopo la gestione
scellerata dell’ex assessore Ganapini. Per questo, sosterremo
l’azione dell’assessore Cosenza per dar vita ad una migliore
pianificazione del territorio e al rilancio dell’azione della
Protezione civile”. “Solidarietà e cordoglio” ai familiari delle
vittime sono stati espresse anche dal consigliere di Alleanza
per l’Italia, Giuseppe Maisto, che ha sollecitato il Consiglio
“a cogliere l’occasione per andare oltre i trentamila euro per
l’emergenza approvando la costituzione di un fondo di
solidarietà per le vittime delle calamità naturali e per
avviare, di intesa con i Comuni, il risanamento del territorio”.
“La proposta, seppur meritoria, non ci soddisfa” – ha
sottolineato il consigliere del Pse Gennaro Mucciolo, che ha
aggiunto: “anche quello di Afragola è un disastro annunciato in
un territorio, come la Campania, dove grave è l’abusivismo e
dove va data una sistemazione organica alla materia per
prevenire e far fronte a simili tragedie”. “Una tragedia che si
aggiunge a quelle che, negli anni, hanno funestato il nostro
territorio – ha sottolineato il consigliere del PdL Luciano
Schifone - ; per questo, credo che il Consiglio debba cogliere
l’occasione per una riflessione più ampia sulla situazione del
territorio e della fatiscenza della edilizia privata”.
Solidarietà e cordoglio anche dal Gruppo dell’Udc con il
consigliere Pietro Foglia secondo il quale “gran parte della
tragedia è dovuta al degrado del patrimonio edilizio, di fronte
al quale la Regione deve assumere iniziative volte alla
prevenzione e al controllo del territorio”. Per Foglia “lo
stanziamento di trentamila euro è sicuramente insufficiente e
sarebbe stata sufficiente una delibera della Giunta per
approvarlo. Occorre fare di più – ha rimarcato Foglia –, ecco
perchè abbiamo proposto un fondo di 150.000 euro per le famiglie
delle vittime delle calamità naturali e chiediamo alla Giunta
che ponga in essere un piano di riqualificazione del patrimonio
edilizio”. Il capogruppo del Partito Democratico Giuseppe Russo
ha sottolineato che “il Consiglio di oggi è segno di
responsabilità e sensibilità rispetto a tragedie, come quella di
Afragola, che si sono già verificate e possono ancora
verificarsi. Allo stato, bisogna segnalare alla Giunta la
necessità di intervenire per le emergenze più urgenti, tracciare
il percorso per gli interventi legislativi necessari e approvare
un Ordine del giorno condiviso”. Il consigliere Sergio Nappi
(Noi Sud) si è associato alle manifestazioni di cordoglio e
solidarietà auspicando una legislazione di sistema per far
fronte alle diverse emergenze. Il dato essenziale che emerge –
ha sottolineato - è che le modifiche al Piano-casa dovranno
essere incentrate sulla riqualificazione del patrimonio
esistente e sulle risorse necessarie per realizzarla” (il gruppo
di Noi Sud ha presentato una proposta di legge per le modifiche
al Piano casa che prevede l’incremento del bonus volumetrico dal
35 al 50% in caso di abbattimento e ricostruzione degli
edifici). Il capogruppo di “Caldoro Presidente”, Gennaro
Salvatore, ha evidenziato che “la positiva unanimità delle forze
politiche nell’esprimere cordoglio alle vittime e nel
sollecitare un intervento di riqualificazione edilizia” e,
pertanto, ha proposto la riunione della Conferenza dei
Capigruppo per addivenire ad un provvedimento condiviso (FINE).
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