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Positano
Sequestrata una suite e tre piscine in struttura turistica.
Denunciati tre responsabili
I
militari della dipendente Sezione Operativa Navale della Guardia
di Finanza di Salerno, nell’ambito dell’intensificazione dei
servizi di Polizia Ambientale e tutela del Demanio Marittimo
disposta dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli d’intesa con
il Comando Provinciale di Salerno, hanno sequestrato in località
Arienzo del Comune di Positano, una serie di manufatti abusivi
di una nota struttura turistico ricettiva extra lusso.
L’operazione è partita da una perlustrazione della costa di una
vedetta della Guardia di Finanza, quando i militari a bordo si
sono insospettiti scorgendo dei tendaggi in una struttura che
aveva l’apparenza di una serra.
I finanzieri hanno immediatamente effettuato ulteriori controlli
accertando che la serra era stata trasformata illegittimamente
in una lussuosa suite di mq. 51 corredata di una piscina
egualmente abusiva, situata su di un’area di almeno mq. 150
lastricata senza titoli autorizzativi.
Gli ulteriori approfondimenti operativi, continuati bche il 4
agosto al fine di circoscrivere esattamente le responsabilità
delle persone segnalate, hanno evidenziato, fra l’altro, che la
suite in questione denominata “Traviata” viene pubblicizzata sul
sito del resort a 2.000 € + I.V.A. al giorno.
Durante l’intervento sono state individuate altre due piscine
abusive di pertinenza di altrettante suite – “Maestro
Zeffirelli”, “Callas-Tosca” – sequestrate unitamente ad un
solarium di circa mq. 45.
Il valore delle opere sequestrate è ingente considerate le
finiture di lusso e la cornice di incomparabile bellezza nella
quale sono state perpetrati gli abusi.
Il legale rappresentante della società proprietaria del
complesso, il direttore dei lavori e il responsabile della ditta
esecutrice degli stessi sono stati denunciati alla competente
autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento e
deturpamento ambientale, oltre alle connesse violazioni in
materia urbanistica e paesaggistica, atteso che gli abusi sono
stati perpetrati all’interno del perimetro del “Parco Regionale
dei Monti Lattari” che rientra in zona riconosciuta dall’UNESCO
patrimonio dell’umanità.
L’operazione come in altri casi si è svolta con la piena
collaborazione delle autorità amministrative locali, in questo
caso l’Ufficio Tecnico del Comune di Positano.
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