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Scafati
Deposito
rifiuti: rilevate altre 15 infrazioni
Dal
2 al 5 agosto altre 15 contravvenzioni per deposito di rifiuti
non differenziati, fuori orario e fuori sito.
Continua la repressione del fenomeno del deposito dei rifiuti
fuori orario e fuori sito ad opera dei caschi bianchi. La
campagna di sensibilizzazione promossa dal sindaco di Scafati,
Pasquale Aliberti, di concerto con l’A.C.S.E Spa, unita
all’azione repressiva della Polizia Municipale, concordata con
il primo cittadino, sta dando i suoi frutti.
Dal 2 agosto a questa mattina, la Polizia Municipale ha
elevato15 contravvenzioni, segno del lavoro incessante dei
vigili urbani che, attraverso appostamenti in borghese e
controlli notturni, stanno mettendo in campo una vera e propria
strategia finalizzata a contrastare la pratica illegale del
deposito dei rifiuti non differenziati, fuori orario o fuori
sito.
Secondo una stima prodotta dal comando della Polizia Municipale
guidato dal comandante Alfredo D’Ambruoso, le strade meno
rispettose delle varie ordinanze sono: via L. Cavallaro, via
della Resistenza, via Nazionale e traverse, via Genova e via Lo
Porto.
Per la fine del mese di agosto, nell’ottica di eliminare
eventuali attrattori di sversamento, di concerto con l’A.C.S.E.,
saranno rimossi tutti i cassonetti collocati nei pressi degli
edifici scolastici.
“Obiettivo primario di quest’opera repressiva - ha dichiarato il
sindaco Pasquale Aliberti – è aumentare la percentuale di
raccolta differenziata. I dati emersi dall’ultima stima ci danno
ragione: solo attraverso un monitoraggio costante e severo da
parte della Polizia Municipale sarà possibile ridurre il
fenomeno del deposito illegale dei rifiuti e incentivare la
pratica della raccolta differenziata, soprattutto in quelle zone
della città dove le ordinanze vigenti non vengono rispettate
dalla maggior parte dei residenti. Abbiamo, pertanto, ritenuto
opportuno prima di iniziare l’opera repressiva, promuovere
diverse campagne informative, rivolte agli adulti ma anche ai
più giovani, tese ad educare la città alla pratica della
raccolta differenziata. Tutto questo ci consentirà, alla luce
del passaggio della Tarsu da imposta a tassa e
dell’impossibilità di coprire i costi del servizio con fondi
comunali ma solo con gli introiti della Tarsu stessa, di
risparmiare sui costi di gestione”.
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