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Cicciano
Consiglio: numero legale garantito dalla minoranza
Cinque consiglieri di maggioranza disertano la Tra di loro anche
un assessore ancora in carica. Ripresa dei lavori oggi alle 18,
la situazione non appare felice
CICCIANO – Seduta di consiglio comunale infuocata quella di ieri
sera a Cicciano. All’ordine del giorno molti temi
particolarmente delicati, tra cui la gestione del servizio
idrico integrato e lo stato di attuazione del Piano Urbanistico
Attuativo, la problematica dei servizi tributi affidati alla ex
Gestor Spa e le iniziative consiliari a sostegno dei dipendenti
dell’ex Pastifico Russo, nonché la delocalizzazione dello stesso
e le iniziative consiliari a sostegno delle politiche abitative.
Ad apertura dei lavori il consigliere Antonio Cavezza
(opposizione) ha chiesto al sindaco Giuseppe Caccavale di
prendere atto delle assenze registrate nelle fila della
maggioranza. All’appello infatti mancavano ben cinque
consiglieri di maggioranza su tredici. Nello specifico si
trattava degli assessori dimissionari Francescantonio Galasso e
Mario Marino, del consigliere Carlo Mascolo, che l’altro giorno
ha rimesso nelle mani del primo cittadino la delega ai servizi
cimiteriali, del consigliere Vincenzo Occhipinti e
dell’assessore Giovanni Santoriello, quattro dei quali si erano
apertamente schierati contro i concorsi pubblici banditi
dall’ente locale contenenti requisiti d’accesso particolarmente
“restrittivi”. Dopo l’appello, quattro dei sette consiglieri di
minoranza hanno abbandonato l’aula, lasciando solo Antonio
Amato, Angelo Arvonio e Salvatore Napolitano. Vista anche la
nutrita rappresentanza in aula dei cassintegrati dell’ex
Pastificio Russo, fallito lo scorso anno, su proposta
dell’opposizione viene messa ai voti l’inversione dell’ordine
del giorno, per consentire al sindaco Caccavale di rispondere
all’interpellanza di Salvatore Napolitano relativa alla
delocalizzazione del Pastificio nell’area PIP. Il primo
cittadino preliminarmente porta a conoscenza del civico consesso
che è stata avanzata dal Pastificio Rummo di Benevento la
richiesta di acquisire il marchio Russo. Inoltre dichiara che
l’amministrazione è disponibile a delocalizzare il nuovo
insediamento industriale nell’area PIP di proprietà privata.
L’area PIP del comune di Cicciano si estende su una superficie
di circa 360mila mq, di cui 60mila di proprietà comunale. Il
consigliere di maggioranza Nichi Romano rileva tuttavia che la
problematica del marchio Russo è di competenza del curatore
fallimentare, visto che pende una procedura concorsuale, e non
dell’assemblea cittadina. La seduta quindi è stata aggiornata
alle 18 di oggi, per discutere gli ulteriori capi all’ordine del
giorno. A norma del regolamento comunale, in seconda
convocazione per garantire il numero legale basta la presenza di
sette consiglieri comunali. Tuttavia allo stato attuale la
situazione non appare certo felice, visto che le assenze di ieri
erano particolarmente significative, tenuto conto del fatto che
a mancare all’appello era anche un assessore ancora in carica e
che il numero legale, pari a 11 consiglieri nella seduta di
prima convocazione, è stato garantito da una parte della
minoranza.
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