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Nola
Bilancio di previsione approvato tra polemiche
Disco verde ieri sera per il bilancio di previsione 2010 del
comune di Nola. Il fondamentale documento di programmazione
economico-finanziario, licenziato dalla giunta Biancardi il 7
aprile scorso, ha incassato l’ok della maggioranza al primo
colpo, con 22 voti a favore. Per l’opposizione ad astenersi sono
stati Carmela Scala (gruppo misto) e Ciccio Di Somma (già Idv),
cartellino rosso invece per Salvatore Maffettone (Pd) e Raffaele
Giannini (Nola ai Nolani). Ad abbandonare l’aula al momento del
voto Franco Ambrosio (Progetto Nola), Umberto Bruno (Etica e
Politica) e Luigi Conventi (Città Viva), che tuttavia nei loro
interventi hanno manifestato aspramente il loro dissenso per un
bilancio “sostanzialmente privo di un’adeguata programmazione,
partorito di fretta e senza il rispetto delle procedure
regolamentari”. Ad apertura dei lavori, con la maggioranza
presente in aula alle 17,30 in punto, sono stati rapidamente
esauriti i primi cinque capi su sei all’ordine del giorno. Nel
giro di un quarto d’ora infatti, mentre la minoranza arrivava
alla spicciolata, sono stati approvati gli allegati al bilancio
di previsione, vale a dire il piano triennale e l’elenco annuale
delle opere pubbliche, il piano di alienazione e valorizzazione
degli immobili, l’indisponibilità di aree e fabbricati da
destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie,
relativamente all’esercizio finanziario 2010, nonché le aliquote
relative all’addizionale comunale Irpef e Ici per l’anno 2010,
restate immutate. Prima di procedere all’esame ed approvazione
del bilancio di previsione, con la relazione previsionale e
programmatica e il bilancio pluriennale 2010/2012, il
consigliere Di Somma ha annunciato, come aveva già lasciato
intuire in un’intervista rilasciata l’altro giorno al nostro
giornale, il passaggio al gruppo misto, lasciando il partito di
Di Pietro per “l’inesistenza di un rapporto politico che motivi
il mantenere in essere la mia presenza nell’Idv”. Ad animare la
discussione sullo strumento di programmazione è stata per quasi
quattro ore l’opposizione. Il bilancio infatti è stato attaccato
dalla minoranza su più fronti, per lo più riconducibili alla
mancanza di sostanza e alle presunte violazioni di legge e di
regolamento contabile. Il documento, ineccepibile per la sua
rigorosità nel rispetto del patto di stabilità, è stato
dall’opposizione tuttavia tacciato di essere “politicamente
privo di contenuti, progetti realmente funzionali e concreti, e
adeguati finanziamenti”. Il consigliere Maffettone, nel suo
durissimo intervento, ha manifestato tutto il suo sconcerto, tra
le altre cose, per il milione e 750mila euro destinato alle
opere infrastrutturali delle frazioni, in particolare per la sua
zona (Piazzolla), che necessiterebbe di un “adeguamento
urbanistico enorme, visto che è ancora priva di fogne, invece di
prevedere solo la realizzazione di marciapiedi, che poi da qui a
qualche anno verrebbero per forza di cose danneggiati per la
posa in opera degli impianti fognari”. Ma la bestia nera del
bilancio targato Biancardi consisterebbe, sempre per
l’opposizione, nell’ancora ignota quantificazione dei debiti
fuori bilancio e nella presunta contraddittoria relazione
dell’organo di revisione, in tandem con le presunte violazioni
procedurali. Sul primo punto ci è andato giù di brutto il
consigliere Ambrosio che, nei suoi interventi a spezzoni, ha
evidenziato tra l’altro che “l’amministrazione comunale non si è
fatta ancora carico di certificare compiutamente l’ammontare dei
debiti fuori bilancio che, se ancora trascurati, potrebbero
rivelarsi molto presto e a sorpresa fatali per gli equilibri
economici dell’ente locale”. Il capogruppo Bruno, invece, che
solo l’altro ieri aveva dichiarato al nostro giornale
l’intenzione di votare a favore del bilancio, per via del
finanziamento di 500mila euro per l’adeguamento dello “Sporting
Club” di via Seminario, fortemente voluto anche dal consigliere
Giannini, ovvero di astenersi per “correttezza” politica nei
confronti della “famiglia” civica a cui appartiene, ha
manifestato in aula il suo dissenso, per via della relazione dei
revisori dei conti, a suo dire poco “chiara”. La relazione in
questione infatti, stilata e portata a conoscenza dei
consiglieri appena un giorno prima della seduta del civico
consesso, contiene il parere favorevole all’approvazione dello
strumento di programmazione, ma richiama tuttavia ad una
maggiore attenzione da parte dell’amministrazione sulla spinosa
questione dei debiti fuori bilancio, “vera spina nel fianco, in
verità, un po’di quasi tutte le amministrazioni”, ha poi
precisato nel corso della seduta il presidente dell’organo di
revisione. Al capogruppo Giannini invece è toccato il compito di
elencare punto per punto le violazioni regolamentari di cui si
sarebbe macchiata l’amministrazione Biancardi durante tutto
l’iter seguito per la stesura del bilancio di previsione. “Siamo
al cospetto di un bilancio scellerato – ha esordito Giannini –,
per usare un termine molto caro al sindaco. A viziare
irreparabilmente il documento ci sarebbero le continue e
ripetute violazioni del regolamento contabile, calpestato dalla
giunta e dai dirigenti. Dirigenti – ha continuato il consigliere
di minoranza – che non hanno depositato nei termini lo stato di
previsione entrata/spesa del settore di competenza, per
consentire all’amministrazione di redigere adeguatamente e
correttamente il bilancio, e che invece di essere severamente
sanzionati perché hanno violato la legge e i regolamenti,
vengono premiati perché ‘raggiungono’ gli obiettivi”. Sui
dirigenti si è soffermato pure il consigliere Conventi,
evidenziando come la macchina burocratica dell’ente di piazza
Duomo sia singolare, essendo dotata tra le altre cose di “un
dirigente, senza fare nomi per la privacy, che gestisce quasi un
centinaio di risorse umane, un terzo della pianta organica del
comune, che in ogni caso non è così spropositata, se rapportata
a realtà analoghe sempre del sud Italia”. Tuttavia il capogruppo
di Città Viva, non fa mistero del fatto che l’organizzazione
degli uffici e dei servizi dell’ente sia probabilmente
inefficiente, “visto che ci sono uffici che scoppiano per numero
di dipendenti, sovente a zonzo per il palazzo di città senza
fare niente. È mortificante!”. Ritornando poi ancora sui
contenuti del documento di programmazione, la minoranza ha
sottolineato come la giunta comunale abbia “maltrattato” una
delle iniziative culturali più importanti della città, il
Certame Bruniano, riservandogli l’irrisoria cifra di 17mila
euro. Il Certame infatti negli ultimi anni ha assunto una
rilevanza e uno spessore internazionale, “trattarlo così – ha
dichiarato il consigliere Giannini – è da incoscienti ed
irresponsabili”. Prima di procedere all’esame degli emendamenti
e alla successiva votazione per appello nominale e alzata di
mano, il sindaco Biancardi ha preso la parola per chiarire
alcuni aspetti emersi nel corso degli interventi
dell’opposizione. “Noto molta demagogia nelle affermazioni dei
consiglieri di minoranza – ha dichiarato il primo cittadino –.
Non è corretto dire che il bilancio sottoposto all’attenzione
dell’assemblea cittadina è privo di programmazione, i fondi ci
sono benché non tanti. Sulle frazioni, e su Piazzolla in
particolar modo, ci stiamo muovendo bene, nel medio periodo
apponteremo tutte le risorse necessarie e articoleremo un piano
di interventi adeguato e completo. Lo stesso trattamento
riceverà in futuro anche la frazione del Pizzone. Sui debiti
fuori bilancio – ha continuato Biancardi – abbiamo già ammonito
i dirigenti. Da qui ad otto mesi ci impegneremo a certificare
l’ammontare esatto e poi valuteremo insieme come rientrare”.
Dalla relazione introduttiva della giunta al bilancio di
previsione 2010, inoltre, è emerso non solo il citato rispetto
del patto di stabilità, ma anche un sensibile incremento delle
entrate tributarie ed extratributarie, grazie soprattutto
all’iscrizione a ruolo della Tarsu anche dell’area Asi e
dell’Interporto, una maggiore attenzione verso la manutenzione
dei plessi scolastici per i dovuti adeguamenti, “con un
incremento di ben 300mila euro per la sicurezza degli edifici,
fino ad oggi completamente trascurata dalle passate
amministrazioni”, ha dichiarato il sindaco. È stata inoltre
posta massima attenzione verso l’ambiente e la manutenzione
stradale, ma anche per il personale, avendo previsto una spesa
totale per la relativa voce non superiore all’anno finanziario
scorso. Il capitolo degli emendamenti si è chiuso con
l’approvazione a maggioranza dell’unica modifica iscritta,
presentata da tutti i presidenti delle commissioni consiliari
permanenti, per l’attribuzione di 20mila euro funzionali ai
lavori delle stesse. Il maxi-emendamento presentato direttamente
durante la seduta dal capogruppo Conventi, contenente ben 63
modificazioni, frutto della tre giorni di assemblea promossa da
Città Viva sul territorio per il bilancio partecipativo,
contenente le richieste e i suggerimenti della cittadinanza, in
un primo momento ammesso dal presidente del consiglio Francesco
Pizzella alla discussione e alla votazione, benché presentato
irritualmente, è stato in seguito dichiarato inammissibile, dopo
che il capogruppo Michele Cutolo (Pdl) ha avanzato la proposta e
il consigliere Franco Nappi, sempre Pdl, ha accusato Conventi di
aver posto in essere un’azione meramente strumentale. Il
capogruppo di Città Viva, visibilmente amareggiato per quanto
stava accadendo, ha abbandonato l’aula senza prendere la parola.
I consiglieri di minoranza Ambrosio e Giannini, inveendo contro
la maggioranza e il presidente del consiglio Pizzella, prima di
lasciare l’aula hanno accusato quest’ultimo di “usare due pesi e
due misure, impedendo a Conventi di portare all’attenzione del
civico consesso un documento frutto di un’iniziativa di alta
democrazia e partecipazione popolare alla vita e alle scelte
amministrative, per poi consentire di votare in fretta e furia
un bilancio illegittimo ed irregolare, dimostrando ancora una
volta scarso senso civico e rispetto politico per le minoranze e
la cittadinanza”. Durante l’assise il segretario generale
Giacinto Montazzoli ha dovuto improvvisamente abbandonare l’aula
per sopraggiunti ed imprevisti motivi personali, venendo
sostituito dal vice segretario Paolino Santaniello, che ha
portato a termine la verbalizzazione sommaria della discussione
e la registrazione integrale delle operazioni di voto
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