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Nola
Consiglio: prevenzione sismica
Un consiglio comunale aperto allo scopo di avviare un’analisi
concreta in materia di prevenzione sismica.
Un’assise convocata in un giorno particolare, difficile da
dimenticare. Ieri infatti ricorreva il primo anniversario del
tragico sisma che ha sconvolto la provincia dell’Aquila ed altri
comuni dell’Abruzzo, seminando morte e distruzione. E in
occasione di questo triste anniversario, il presidente del
consiglio comunale di Nola, Francesco Pizzella, a seguito della
nota del capo dipartimento della Protezione Civile, Guido
Bertolaso, ha convocato in sessione straordinaria una seduta
pubblica del civico consesso, alle ore 18, invitando tra
l’altro, le istituzioni e le associazioni presenti sul
territorio. Un momento questo per non dimenticare le tante
vittime, in gran parte giovani e giovanissimi ed i loro parenti
del terremoto dello scorso anno, ma anche l’occasione, su invito
del capo del dipartimento della Protezione Civile, per
riflettere sulla prevenzione del rischio sismico e di una
verifica delle misure adottate in materia di prevenzione
antisismica, l’unico strumento efficace per difendersi dalle
conseguenze tragiche dei terremoti in termini di perdita di vite
umane. Chiesta inoltre una verifica della redazione e un
aggiornamento del Piano di emergenza comunale, della messa in
atto delle azioni che garantiscono efficacia ed operatività al
Piano e, per come prevede la Legge 265/99, per cercare di
migliorare l’informazione alla popolazione sui comportamenti da
tenere in caso di emergenza, anche attraverso la programmazione
di periodiche esercitazioni. Ai sindaci, nella lettera, viene
richiesto inoltre di analizzare lo stato delle conoscenze sulla
vulnerabilità degli edifici pubblici comunali e di quelli
strategici e rilevanti presenti nel territorio comunale,
soprattutto scuole e ospedali e la valutazione della
vulnerabilità del patrimonio edilizio privato in relazione
all’età degli edifici e all’abusivismo edilizio. In apertura dei
lavori, osservato un minuto di silenzio per le 308 vittime di
quel tragico terremoto. “Trasformare la memoria in gesti
concreti in modo da evitare ulteriori lutti in caso di calamità
naturali tenendo ben presente che il Governo ha predisposto un
Fondo di Prevenzione di 700 milioni di euro di cui 44 milioni
disponibili per il 2010”: è l’invito – appello di Bertolaso. Un
invito trasformatosi da subito in una attenta riflessione da
parte dell’intero consiglio. “Oggi non è solo il giorno del
ricordo, della commemorazione. Oggi è il giorno degli interventi
concreti – ha dichiarato il capogruppo del Pdl, Michele Cutolo
–. Ci attiveremo sin da subito per dare mandato al sindaco e
alla Giunta affinché sollecitino l’ufficio tecnico a fare un
elenco dettagliato delle priorità degli edifici maggiormente a
rischio”. Un momento per riflettere per il capogruppo di Città
Viva, Luigi Conventi, per il quale la solidarietà nella
necessità rompe gli schemi. “Dico ‘No’ alla commemorazione – ha
dichiarato Conventi – quanto piuttosto invito alla riflessione.
I rischi possono essere imponderabili, specie quelli che si
verificano per colpa dell’uomo (abusivismo ed altro). Le cose
vanno analizzate dicendo la verità. Occorre condannare chi ha
fatto profitto sulla morte”. Un’assise incompleta sotto certi
punti di vista per il consigliere del Pd, Salvatore Maffettone,
che ha lamentato l’assenza di esperti al confronto. “Avremmo
preferito che al tavolo ci fosse stato un tecnico che ci avesse
relazionato sullo stato dell’arte dei nostri edifici – ha
dichiarato Maffettone – o quanto meno avesse relazionato
l’assessore ai LL.PP. Il problema relativo alla sicurezza è
molto delicato, occorrono soldi. Pertanto è opportuno che
l’amministrazione ci dica in quale direzione vuole impegnare i
fondi disponibili. Le spese della messa in sicurezza devono
essere poste fuori dal patto di stabilità. La nostra area è ad
alta sismicità, occorrono fondi corposi”. Ma la prevenzione
sismica, si sa, interessa soprattutto gli edifici scolastici,
negli ultimi anni, teatro di tragedie immani come sottolineato
dal capogruppo del Pd, Carmela Scala. “In questi anni purtroppo
non c’è stato interesse per la messa in sicurezza delle scuole –
ha rimarcato Scala – Invito a ricordare le vittime di tutti i
terremoti ma anche delle frane, un’altra piaga della nostra
regione. Invito i tecnici a controllare se i lavori della 219/
81 sono stati fatti. Concordo nel dare mandato all’ufficio
tecnico di verificare tutti i fabbricati pubblici e privati. La
Protezione Civile va potenziata e i fondi destinati alla stessa
non devono essere stornati”. Pronta la risposta del sindaco,
Geremia Biancardi, invitato a trasmettere alla Regione, all’Anci,
all’Upi e all’Uncem un documento con le conclusioni del
consiglio comunale sulle iniziative intraprese e su quelle che
si intendono intraprendere. “L’Anci Nazionale sta facendo di
tutto per togliere le spese per la sicurezza dal patto di
stabilità – ha dichiarato Biancardi – In venti anni per la
sicurezza delle scuole non è stato fatto niente. Noi ci siamo
già attivati convocando subito dopo l’insediamento una riunione
con il prof. Gaetano Manfredi e suoi collaboratori. Ebbene, per
la messa in sicurezza delle scuole sono necessari 300 mila euro
mentre 100 mila per l’impiantistica. Colgo pertanto l’occasione
per rassicurare tutti, a ricevere incarichi non saranno
consulenti, bensì l’Università di Napoli. Per i fabbricati
invece – ha continuato Biancardi – sarà l’ufficio del condono,
una volta ultimati i lavori entro il 31 luglio prossimo, ad
occuparsi delle schede statiche. Inoltre il progetto di
riqualificazione di piazza D’Armi, che prevede lo spostamento
del mercato infrasettimanale nella zona adiacente, sarà dotato
di acqua, luce ed infrastrutture tecniche che in meno di 24 ore
possono essere attrezzate per i bisogni di prima urgenza in caso
di calamità. Infine voglio ricordare che in questo bilancio, per
la messa in sicurezza, abbiamo previsto 172 mila euro in più
rispetto allo scorso anno. La vita dei nostri figli non ha
prezzo”. A chiusura dei lavori pertanto il consiglio ha
deliberato all’unanimità di dare mandato all’ufficio tecnico
comunale di rilevare la vulnerabilità degli edifici pubblici
comunali e di quelli strategici che insistono sul territorio
comunale, con particolare riferimento alle scuole e agli
ospedali, nonché ordinare ai cittadini di rilevare la
vulnerabilità del patrimonio edilizio privato in relazione
all’età degli edifici e all’abusivismo edilizio.
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