Eboli
Sequestrata un'azienda agricola
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, collaborati da
ausiliario di polizia giudiziaria, esperto regionale,
appositamente nominato dai Carabinieri e con l’ausilio delle
Guardie Provinciali del W.W.F. di Salerno, al termine di
attività ispettiva, tesa a contrastare l’inquinamento ambientale
ed in particolare delle acque, del suolo e sottosuolo,
sottoponevano a sequestro probatorio l’azienda agricola
zootecnica “SAVA” della località “Fiocche” di Eboli, che si
estende su di una superficie di circa 35.000 metri quadrati con
circa 200 capi bufalini e bovini, deferendo in stato di libertà
il titolare S.F., di 59 anni, del luogo, a seguito delle
accertate violazioni alle seguenti norme:
- Decreto 7 aprile 2006 (norme tecniche generali per la
disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli
effluenti di allevamento);
- Art.124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 D.L.VO 3
aprile 2006- nr 152, perché in qualità di responsabile legale
attivava uno scarico di siero di latte frammisto a sostanze
acide e prodotti usalmente utilizzati per la pulizia delle
strutture industriali in uso nelle sale mungitura nonché per il
lavaggio della pavimentazione;
- Art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 D.L.VO 3
aprile 2006- nr152 poiché in qualità di titolare di impresa
attivava uno scarico non autorizzato e quindi un illecito
smaltimento di percolato liquami ( parti palabili e non
palabili), che attraverso un canale interrato veniva sversato in
canale consortile;
- Art.6 comma a), B) e comma c ) del D.L.172/2008, poiché in
qualità di titolare di impresa abbandonava, scaricava e
depositava sul suolo e nel sottosuolo in modo incontrollato
rifiuti speciali non pericolosi ed in particolare rifiuti
zootecnici (parti palabili e non palabili, liquami urine ect.,
provenienti dall’attività di allevamento bufalino e bovino);
- Art. 674 C.P. poiché a seguito della condotta assunta,
concorreva attraverso il getto e lo scarico di effluenti di
allevamento, a deturpare l’ambiente circostante l’allevamento
zootecnico da lui condotto;
- Art.192 comma 1 e 2 del D.L.VO 3 aprile 2006 nr.152 per aver
realizzato un deposito incontrollato di rifiuti ed in
particolare effluenti zootecnici in un canale consortile per
l’irrigazione dei terreni della piana del fiume Sele, a seguito
della illecita attività di scarico.
L’azienda in sequestro è stata affidata in giudiziale custodia
al proprietario.
Infine si accertava che le acque di scarico della sala mungitura
insieme alle acque di lavaggio frammiste ad acidi e sostanze
impiegate per la pulizia della lavatrice e di altri macchinari,
le acque reflue industriali (siero, acidi e diluenti), venivano
convogliate nel canale consortile.
Alla luce delle palesi violazioni accertate, atteso anche la
gravità e l’entità del fenomeno di inquinamento accertato, i
Carabinieri insieme agli altri operanti procedevano a sequestro
dell’azienda con circa 200 capi bufalini e bovini ed annessa
sala mungitura facendo carico al proprietario di rispettare la
normativa vigente in materia di tutela e benessere degli animali
(alimentazione , pulizia e mungitura degli stessi), diffidandolo
a chiudere le tubazioni che consentono lo scarico delle acque
reflue nel canale consortile.
All’azienda venivano apposti i sigilli.
Intanto, i Carabinieri della Compagnia di Eboli, grazie alla
loro presenza capillare sul territorio, proseguono l’attività di
monitoraggio delle aziende agricole zootecniche finalizzata al
rispetto della normativa vigente in materia di inquinamento
ambientale del suolo, sottosuolo e delle acque.