Guardia di Finanza
Notiziario SALERNO - LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA UN FABBRICATO
RURALE.
DENUNCIATI QUATTRO RESPONSABILI
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi in materia di
tutela ambientale e controllo economico del territorio disposti
dal Comando Provinciale di Salerno, i militari della Sezione
Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, hanno
sottoposto a sequestro un costruendo fabbricato rurale
realizzato in totale difformità rispetto ai titoli
autorizzativi.
Si tratta di un immobile su due livelli per oltre 250 mq.,
situato in localita’ Rufoli del Comune di Salerno, dove in luogo
di un fabbricato rurale erano in corso di esecuzione i lavori
per la realizzazione di due unità immobiliari indipendenti ad
esclusivo uso residenziale.
L’ufficio tecnico comunale, che ha partecipato all’operazione,
ha rilevato che il piano interrato del predetto fabbricato era
quasi completamente fuori terra e con quote maggiori rispetto a
quelle progettualmente assentite.
Denunciati alla competente Autorità Giudiziaria i due
comproprietari, due direttori dei lavori e la ditta esecutrici
degli stessi, che dovranno rispondere in concorso tra loro all’A.G.
di danneggiamento e deturpamento ambientale, oltre alle connesse
violazioni in materia urbanistica.
SALERNO
- SEQUESTRATI CIRCA 200 QUINTALI DI GASOLIO CONTENUTO IN 4
CISTERNE.
DENUNCIATI UN RESPONSABILE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.
Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio
disposta dal Comando Provinciale di Salerno, finalizzata a
contrastare il contrabbando di oli minerali, i militari della
Tenenza di Sala Consilina hanno predisposto già da tempo un
articolato piano di interventi ispettivi volti a scongiurare le
sempre più frequenti truffe agli automobilisti, consumatori e le
frodi all’Erario.
Durante uno di questi interventi, a seguito di specifica e
approfondita attività info investigativa, le Fiamme Gialle di
Sala Consilina hanno individuato, in uno dei piazzali in uso ad
una società di commercio carburanti, sita nell’agro di Auletta
(SA), una cisterna aerea all’interno della quale era stato
stoccato “presunto gasolio” per oltre 17 quintali, miscelato con
altri prodotti verosimilmente oggetti ad accisa esente e/o
ridotta, invero con prodotti vegetali non autorizzati
all’impiego nell’autotrazione e, quindi, commercializzato in
frode ad avventori occasionali.
I finanzieri si sono subito accorti di tale escamotage, in
quanto il prodotto petrolifero si presentava in una miscela
bicolore e densa anziché di un solo colore dal tradizionale
giallo paglierino previsto per il gasolio per autotrazione.
Immediatamente venivano prelevati diversi campioni di prodotto,
al fine di accertare in laboratorio la tipologia e la reale
composizione chimica del prodotto.
Al momento dell’intervento i finanzieri individuavano ed
identificavano altresì diversi soggetti intenti ad
approvvigionarsi a mezzo recipienti e/o taniche del prodotto di
contrabbando al prezzo sensibilmente inferiore a quello
praticato dai distributori stradali.
Ragion per cui i carburanti per usi specifici, come hanno
dimostrato numerose indagini svolte, sono molto richiesti in
quanto consentono un notevole risparmio agli utilizzatori. Si
tratta, ovviamente, di una condotta penalmente rilevante, in
quanto la tassazione ridotta è applicata dallo Stato al solo
scopo di incentivare determinate attività commerciali, come
l’agricoltura o la pesca. Sentiti in atti gli automobilisti,
hanno confermato che si recavano in loco per acquistare il
citato prodotto per uso autotrazione ad un prezzo conveniente.
Contestualmente si procedeva ad effettuare un controllo
all’intero deposito commerciale rilevando che la parte deteneva,
illegalmente e senza alcuna giustificazione contabile, oltre 11
quintali di prodotto petrolifero di illecita provenienza.
Per tale motivo si procedeva ad apporre i suggelli ed al
sequestro di un serbatoio interrato, contenente gasolio
nazionale per oltre 94 quintali, un serbatoio interrato
contenente benzina agricola per oltre 14 quintali, un serbatoio
mobile contenente presumibilmente prodotto petrolifero
adulterato per oltre 17 quintali, un serbatoio mobile contenente
gasolio agricolo per oltre 48 quintali, 2 colonnine con
rispettive pompe di erogazione e copiosa documentazione
amministrativo-fiscale ed extracontabile.
Il responsabile, tale GBA. di anni 45, veniva denunciato a piede
libero all’A.G. per detenzione ed utilizzazione di prodotti
ottenuti presumibilmente da fabbricazione o miscelazione
clandestina non autorizzata e destinazione di prodotti ad usi
diversi per quelli stabiliti e sottrazione di prodotto al
pagamento delle dovute imposte.
Il contrasto al diffuso fenomeno delle frodi in materia di olii
minerali costituisce un comparto operativo che vede
costantemente impegnata la Guardia di Finanza. Ulteriori
indagini sono attualmente in corso al fine di individuare i
canali di approvvigionamento del summenzionato prodotto
sottratto al pagamento dell’imposte al fine di individuare la
provenienza del prodotto di contrabbando e le eventuali
responsabilità di altri soggetti nonché accertare la reale
dimensione del fenomeno in quanto da una prima valutazione dei
fatti si prevede che il prodotto consumato in frode sia di
alcune migliaia di quintali.