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Cilento
La
mozzarella cerca il Fiano, il Fiano cerca la mozzarella
Appare chiaro come il Fiano sia uno dei più grandi bianchi
d'Italia. Diversi stili, diversi terroir, diverse annate:
sempre con un comune denominatore, la straordinaria capacità
espressiva questo bianco sempre pronto ad affrontare il
tempo migliorando.
La sua affermazione è in Irpinia con Mastroberardino,
attualmente una delle due docg bianche del Sud insieme al
Greco, ma ben presto è stato rilanciato nel Cilento da De
Conciliis e Maffini, poi negli ultimi anni nel Sannio. Ma la
fortuna di questa uva va oltre la regione Campania quando
l'azienda Paternoster la sceglie per il primo bianco secco
della sua storia quasi secolare. Dal Vulture alla Puglia il
passo è breve, sempre più numerose cantine decidono di
vinificarlo in purezza attingendo ad una tradizione che
comunque lo vuole presente in quasi tutte le doc bianche
regionali. Il salto è più lungo in Sicilia, qui la grande
azienda Planeta lo adotta mietendo successi e
riconoscimenti.
Quale Fiano per la mozzarella?
Un gioco per presentare le diverse espressioni territoriali
e stilistiche nell'area archeologica di Paestum presso il
ristorante Nettuno. Non la solita degustazione guidata, ma
una formula da web 2.0 interattiva. I partecipanti
sceglieranno non il vino preferito, ma l'abbinamento
migliore. Due batterie, una da sei e una da sette, poi la
finale con i primi tre di ciascuna batteria.
Alla fine si scoprirà qual è il Fiano più adatto alla
mozzarella presentata dal Consorzio secondo i partecipanti.
Un gioco papilloso ideato da Luciano Pignataro e condotto
insieme a Clara Barra del Gambero Rosso, esperta scout dei
sapori italiani, e da Maria Sarnataro, delegata dell'Ais
Cilento e responsabile di tutte le degustazioni nell'evento.
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