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Carabinieri
Notiziario
A seguito di continue segnalazioni da parte di abitanti della
zona in questione, nella tarda serata di ieri sera i Carabinieri
del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Salerno mese di
Marzo 2009, hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento
in via Santo Spirito di Fratte , occupato da una cittadina di
nazionalità colombiana senza formale contratto di locazione. A
seguito di una serie di servizi di osservazione nei pressi della
citata i Carabinieri accertavano che all’interno veniva
praticato lo sfruttamento ed il favoreggiamento della
prostituzione in danno di alcune ragazze di nazionalità
domenicana e venezuelana .
Nella circostanza veniva accertato che anche la donna denunciata
per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione si
prostituiva all’interno di tale abitazione e nel corso
dell’attività investigativa venivano escussi alcuni testi
controllati poco dopo essersi recati in detto immobile per la
prestazione sessuale e dalle cui dichiarazioni emergeva
chiaramente l’illecita attività.
Nel corso dell’attività investigativa veniva sottoposto a
sequestro vario materiale pertinente ai reati contestati
A conclusione dell’attività investigativa il proprietario
dell’abitazione , un biologo e la citata donna venivano
denunciati all’A.G. per favoreggiamento e sfruttamento della
prostituzione.
Inoltre è stato accertato che le predette donne utilizzavano un
sito internet salernitano per la pubblicazione degli annunci
concernenti l’attività di prostituzione.
Una lunga lista di clienti notati entrare all’interno
dell’abitazione durante i numerosi servizi di osservazione sono
stati già interrogati dai carabinieri del Reparto Operativo che
proseguiranno gli interrogatori nei prossimi giorni
Inoltre, per quanto accertato, poiché l’immobile in questione è
risultato essere una vera e propria casa di prostituzione, lo
stesso è stato sottoposto a sequestro penale.
Il 28 aprile 2009, alle ore 02.00 circa, a Scafati, i
Carabinieri della locale Tenenza, a seguito di indagini di p.g.
d’iniziativa, relative al rinvenimento da parte del proprietario
del proprio ciclomotore, già oggetto di furto, hanno arrestato
in flagranza di reato per estorsione, il pregiudicato CIRILLO
Luigi 1989, residente a Boscoreale. Il predetto, alle 21.00 del
27 aprile 2009, utilizzando la prassi del cd “cavallo di
ritorno” richiedeva ed otteneva da A.M.1985 di Scafati la somma
di 300,00 €uro, quale corrispettivo per la restituzione dello
scooter Piaggio Beverly 500, denunciato rubato alla Tenenza
Carabinieri di Scafati nel corso del pomeriggio. L’arrestato è
stato tradotto alla Casa Circondariale di Salerno.
alle ore 13.00 circa, a Nocera Superiore i Carabinieri della
locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato per
evasione, il pluripregiudicato BRUZZESE Ciro 1958, residente a
Nocera Inferiore. Il predetto, sottoposto agli arresti
domiciliari, è stato sorpreso mentre girovagava per le vie del
centro. L’arrestato è stato trattenuto nella camera di
sicurezza, in attesa del rito direttissimo.
a Salerno nella casa circondariale i Carabinieri del dipendente
Nucleo Operativo hanno notificato a VITOLO Luigi 1963 residente
a Scafati, pluripregiudicato, l’ordinanza di custodia cautelare
in carcere riiemessa il 24 aprile 2009 dall’ Ufficio G.I.P. del
Tribunale di Nocera Inferiore, per il reato di omicidio
aggravato in danno di PORPORA Ernesto 1981 perpetrato a Pagani
il 9 aprile 2009
Eboli e
zone limitrofe: Raffica di denunce in materia ambientale e per
costruzione abusiva con conseguenti sequestri.
Il 28 aprile 2009, nel corso di servizio coordinato disposto dal
Comando Regione Carabinieri Campania di Napoli, per contrastare
i fenomeni dell’inquinamento ambientale e dell’abusivismo
edilizio, lungo la fascia costiera, i carabinieri di questa
compagnia, collaborati dal personale del Nucleo Operativo ed
Ecologico di Salerno, dal Nucleo Subacquei di Napoli, da unita’
del Servizio Navale di Salerno, con l’ausilio di un elicottero
del 7° Elinucleo Carabinieri di Pontecagnano, deferivano in
stato di liberta’ le sottonotate persone per i reati ambientali
e connessi all’abusivismo edilizio:
C.C.,, di anni 42, da Campagna;
F.S., di 50 anni da Colliano;
M.C.,di 30 anni da Campagna,
il primo, amministratore unico della società di movimento terra
“Caponigro snc”, il secondo e terzo maestranze, per avere
effettuato uno scavo abusivo, con prelievo di circa 700 metri
cubi di terreno vegetale, in zona sottoposta a vincolo
paesaggistico – vincolo S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario),
fascia di protezione posta a 150 metri dalla sponda del fiume
Sele – furto di terreno vegetale di proprietà del demanio del
comune di Postiglione, in località Sant’Angelo (violazione art.
142 legge 42/2004; dpr 357/1997; artt. 624, 625 e 734 del codice
penale). Nella circostanza, i Carabinieri sequestravano un
escavatore, un autocarro ed una superficie di circa 2000 metri
quadrati;
F.L., di 61 anni di San Gregorio Magno, per costruzione
abusiva, per avere edificato un manufatto in muratura di circa
300 metri quadrati, in difetto del permesso a costruire (art. 6
e 44 dpr 6.6.2001 n. 330 e art. 71 e 75 dpr 380/2001).
L’opera veniva sottoposta a sequestro ed affidata in giudiziale
custodia all’indagata;
S.R. di 35 anni, di San Gregorio Magno, per avere realizzato
un manufatto in muratura di circa 200 metri quadrati, in assenza
del “permesso a costruire” (artt. 6, 44, 71 e 75 del dpr
6.6.2001, n. 380).
L’immobile veniva sottoposto a sequestro ed affidato in
giudiziale custodia all’indagato;
F.C., di 23 anni, di Altavilla Silentina, per avere attivato
una discarica di ingenti quantitativi di rifiuti speciali
(materiale ferroso e scarti edili ed industriali) senza la
prescritta autorizzazione (art. 256 decreto legislativo
192/2006).
La discarica, estesa su di una superficie di circa 900 metri
quadrati veniva sottoposta a sequestro ed affidata in giudiziale
custodia all’indagato;
M.S., di 54 anni di Altavilla Silentina;
G.M., di 50 anni, di Altavilla Silentina,
per concorso nello scavo e nell’attivazione di una discarica
abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti speciali (scarti
dell’edilizia ferrosi ed industriali) in difetto delle
prescritte autorizzazioni (art. 44 dpr 380/2001 e art. 256
decreto legislativo 152/2006).
L’invaso, esteso su di una superficie di circa 400 metri
quadrati veniva sottoposto a sequestro ed affidato in giudiziale
custodia all’indagato.
Ulteriori tre discariche di rifiuti speciali (residui di
plastica, ferrosi e scarti di edilizia) venivano individuate e
sequestrate dai carabinieri su terreno demaniale del comune di
Colliano, attivate su di una superficie rispettivamente di 200,
400 e 2000 metri quadrati.
Eboli:
Servizi antinquinamento dei Carabinieri.
Il 28 aprile 2009, alle ore 10,00 circa, a Serre, nel corso di
servizio coordinato disposto dal Comando Regione Carabinieri
Campania di Napoli, per contrastare i fenomeni dell’inquinamento
ambientale e dell’abusivismo edilizio, lungo la fascia costiera,
i carabinieri di questa compagnia, collaborati dal personale del
Nucleo Operativo ed Ecologico di Salerno, dal Nucleo Subacquei
di Napoli, da unita’ del Servizio Navale di Salerno, con
l’ausilio di un elicottero del 7° Elinucleo Carabinieri di
Pontecagnano, sottoponevano a sequestro probatorio l’azienda
agricola zootecnica “Romagnuolo” che si estende su di una
superfice di circa 20.000 metri quadrati, con circa 760 capi
bufalini, deferendo in stato di liberta’ il titolare
dell’azienda G.R., per avere violato le seguenti norme:
- art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 d.l.vo 3
aprile 2006 – n.152, perche’ in qualita’ di titolare di impresa
attivava uno scarico non autorizzato e quindi un illecito
smaltimento di effluenti zootecnici (parti palabili non
palabili) che, provenienti dalle aree di stabulazione e dai
paddock, mediante condotta interrata, venivano canalizzati nel
fiume Calore;
- art. 6 comma a), b) e comma c) del d. l.vo 172/2008, perche’
in qualita’ di titolare di impresa abbandonava, scaricava e
depositava sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque di canale
consortile, in modo incontrollato rifiuti speciali non
pericolosi ed in particolare reflui zootecnici (parti palabili e
non palabili, liquami, urine etc. provenineti dall’attivita’ di
allevamento bufalino ed acque reflue provenienti da lavaggio
delle sale mungitura);
- art. 674 c.p., perche’ a seguito della condotta assunta,
concorreva attraverso il getto e lo scarico di effluenti di
allevamento, a deturpare l’ambiente circostante l’allevamento
zootecnico da lui condotto;
Alla luce delle palesi violazioni accertate, atteso anche la
gravità e l’entità del fenomeno di inquinamento accertato, i
Carabinieri procedevano al sequestro dell’azienda con circa 760
capi bufalini facendo carico al proprietario di rispettare la
normativa vigente in materia di tutela e benessere degli animali
(alimentazione , pulizia e mungitura degli stessi), diffidandolo
a chiudere le tubazioni che consentono lo scarico delle acque
reflue nel canale consortile.
All’azienda venivano apposti i sigilli.
Nel corso del medesimo servizio veniva altresì deferito in stato
di libertà M.M., titolare dell’industria “Tirrena” s.n.c. di
prodotti alimentari (sottoli e sottoaceti), per avere violato le
sottonotate norme:
. art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 d.l.vo 3
aprile 2006 – n.152, perche’ in qualita’ di titolare di opificio
industriale attivava uno scarico non autorizzato di acque reflue
che confluivano nel nudo terreno;
. art. 279, 3 comma d.l.vo 152/2006, perche’ in qualita’ di
titolare di impresa esercitava attivita’ di immissione di fumi
in aria in assenza della prescritta autorizzazione.
Intanto, i Carabinieri della Compagnia di Eboli, grazie alla
loro presenza capillare sul territorio, proseguono l’attività di
monitoraggio delle aziende agricole zootecniche finalizzata al
rispetto della normativa vigente in materia di inquinamento
ambientale del suolo, sottosuolo e delle acque.
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