L'Aquila
Terremoto: si continua a scavare.
Si lotta contro il tempo. I soccorsi continuano e la speranza di
strappare alle macerie persone sepolte, spinge a scavare a mani
nude; Una giovane donna ancora in vita, forse una studentessa, è
stata individuata poco fa dai soccorritori sotto le macerie di
una casa crollata nel centro dell'Aquila, in via Sant'Andrea. I
vigili del fuoco e gli uomini della protezione civile stanno
scavando per raggiungerla. L'abitazione è ad un centinaio di
metri di distanza dalla Casa dello studente, crollata
interamente, in una zona dove molti appartamenti sono affittati
a studenti.
Sono 60 le persone che sono state estratte vive dalle macerie
degli edifici crollati a l'Aquila e in provincia a causa del
terremoto della scorsa notte. I dati, dei vigili del fuoco, sono
stati resi noti al centro di coordinamento dei soccorsi
allestito nella scuola della guardia di finanza.
Ha avuto invece esito tragico il salvataggio di un'altra giovane
avvenuto in serata a L'Aquila. La donna è deceduta poco dopo
essere stata estratta dalle macerie.
Sono fino ad ora 98 i morti identificati, secondo fonti dei
soccorritori. Altri 20 corpi estratti dalle macerie sono invece
per ora senza identità. Nel tardo pomeriggio fonti ospedaliere
avevano parlato di 150 morti accertati e 1.500 feriti. Sempre
dai soccorritori si apprende che altri due piccoli centri
dell'aquilano, Villa Sant'Angelo ed il Borgo di Castelnuovo,
stati quasi cancellati dal sisma. In altri centri sono giunte le
squadre di soccorritori ma non ancora i mezzi per operare tra le
macerie.
La scossa sismica
che ha avuto il suo epicentro in Abruzzo è stata avvertita molto
forte soprattutto nella zona est nella capitale, ma non sono
stati segnalati danni a strutture o persone. Lo ha precisato il
direttore della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci che
dall'alba è al fianco del capo della Protezione civile nazionale
Guido Bertolaso nella sede di via Ulpiano. Pucci, poco dopo la
scossa tellurica più significativa, ha organizzato l'invio delle
prime 2 colonne di soccorsi, con tende e cucine da campo, e
mobilitato circa 200 volontari per prestare i primi soccorsi
alle popolazioni colpite nella vicina Abruzzo.