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Carabinieri
Notiziario
IL 6 aprile 2009, alle ore 21.00 circa, i Carabinieri della
Tenenza di Pagani hanno arrestato il pregiudicato A. G. 1969, ex
dipendente di una cooperativa locale, per i reati di cui agli
Art. 56, 81, 629 cp (tentata estorsione continuata). In
particolare, alle ore 19.00 precedenti l’A. si recava presso il
Municipio e fermatosi nella sala antistante l’ufficio del
sindaco minacciava i presenti, ovvero la sig.ra A. S., il dott.
M. D. A., l’arch. G. D. P., l’avv. C. S. e contemporaneamente
iniziava a dare pugni sul monitor di un PC, a strappare alcuni
documenti presenti sulla scrivania. Accorso il sindaco Alberico
GAMBINO, richiamato dalle grida, l’ A. tentando un’aggressione e
minacciando di morte questi ,nonchè la sua famiglia, gli
intimava di trovargli immediatamente un posto di lavoro, pretesa
del tutto arbitraria. Rifugiatosi in ufficio il sindaco
richiedeva l’intervento dei Carabinieri che prontamente giunti
sul posto lo traevano in arresto, traducendolo successivamente
alla casa circondariale di Salerno, su disposizione del
Sostituto Procuratore della Repubblica D.ssa Sabrina Serrelli.
Sala
Consilina. I Carabinieri arrestano un soggetto ritenuto
responsabile di stolking
Questa mattina i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Sala
Consilina, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia
cautelare in carcere, emessa nella giornata di ieri dal GIP del
Tribunale di Sala Consilina (Dr. Luciano di Transo) su richiesta
della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un
operaio – piastrellista di Sala Consilina, M.N. di anni 51
perche ritenuto responsabile di violenza privata, percosse,
ingiurie, minacce ed atti persecutori nei confronti del coniuge
(c.d. stalking).
L’indagine è scaturita da alcune denunce raccolte dai militari
dell’Arma i quali hanno accertato che alla donna, a causa dei
continui maltrattamenti, erano state causate sofferenze fisiche
e psichiche dalli quali gli era derivato uno stato di disagio
costante ed incompatibile con le formali condizioni di
esistenza.
All’uomo, tra l’altro, è stato anche contestato il reato di
detenzione illegale di una pistola, con la quale avrebbe in più
occasioni minacciato la moglie.
Il c.d. reato di stalkin, recentemente introdotto nella nostra
legislazione, stabilisce che “il reato consiste nel porre in
essere minacce reiterate o molestie con atti tali da creare
nella vittima un perdurante stato di ansia o paura o un fondato
timore per l’incolumità propria o di persona legata da relazione
affettiva o a costringerlo ad alterare le proprie abitudini di
vita'’.
I limiti della pena sono stati adeguati alla gravità del reato
(da uno a quattro anni) e possono essere aumentati ‘’se il fatto
è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da
persona che sia stata legata alla vittima da relazione
affettiva'’. La pena inoltre è aumentata da un terzo alla metà
‘’se il fatto è commesso ai danni di un minore'’, se a compierlo
è una persona armata o mascherata, e, infine, si tratta di una
violenza ‘’di gruppo'’.
Dopo le formalità di rito lo stesso è stato quindi associato
presso la Casa Circondariale di Sala Consilina a disposizione
della locale Autorità giudiziaria.
Eboli: Località “Fiocche”, i Carabinieri, con l’ausilio del W W
F di Salerno hanno sequestrato per inquinamento ambientale
l’azienda agricola zootecnica, estesa su di una superficie di
circa 35.000 metri quadrati con 300 capi bufalini, denunciando
il titolare per più violazioni alle norme che tutelano
l’ambiente dagli inquinamenti.
I Carabinieri della Compagnia di Eboli, collaborati da
ausiliario di polizia giudiziaria, esperto regionale,
appositamente nominato dai Carabinieri e con l’ausilio delle
Guardie Provinciali del W.W.F. di Salerno, al termine di
attività ispettiva, tesa a contrastare l’inquinamento ambientale
ed in particolare delle acque, del suolo e sottosuolo,
sottoponevano a sequestro probatorio l’azienda agricola
zootecnica “VERDESCA” della località “Fiocche” di Eboli, che si
estende su di una superficie di 35,000 metri quadrati con circa
300 capi bufalini, deferendo in stato di libertà la titolare M.C.,
di 41 anni, del luogo, a seguito delle accertate violazioni alle
seguenti norme:
- Decreto 7 aprile 2006 (norme tecniche generali per la
disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli
effluenti di allevamento);
- Art.124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 D.L.VO 3
aprile 2006- nr 152, perché in qualità di responsabile legale
attivava uno scarico di siero di latte frammisto a sostanze
acide e prodotti usalmente utilizzati per la pulizia delle
strutture industriali in uso nelle sale mungitura nonché per il
lavaggio della pavimentazione;
- Art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 D.L.VO 3
aprile 2006- nr152 poiché in qualità di titolare di impresa
attivava uno scarico non autorizzato e quindi un illecito
smaltimento di percolato liquami ( parti palabili e non
palabili), provenienti dalla vasca di stoccaggio ove veniva
praticato un foro che consentiva lo scarico diretto nel nudo
suolo;
- Art. 124 comma 1 sanzionato dall’art. 137 comma 1 D.L.VO 3
aprile 2006 n.152perchè in qualità di titolare di impresa
attivava uno scarico non autorizzato e quindi un illecito
smaltimento di percolato liquami ( parti palabili e non
palabili) provenienti dalle aree di stabulazione dopo essere
stati scaricati inizialmente in pozzetti mediante condotta
interrata, venivano canalizzati in un fosso-canale da dove
confluivano in un canale consortile;
- Art.6 comma a), B) e comma c ) del D.L.172/2008, poiché in
qualità di titolare di impresa abbandonava, scaricava e
depositava sul suolo e nel sottosuolo in modo incontrollato
rifiuti speciali non pericolosi ed in particolare rifiuti
zootecnici (parti palabili e non palabili, liquami urine ect.,
provenienti dall’attività di allevamento bufalino);
- Art. 674 C.P. poiché a seguito della condotta assunta,
concorreva attraverso il getto e lo scarico di effluenti di
allevamento, a deturpare l’ambiente circostante l’allevamento
zootecnico da lui condotto;
- Art.192 comma 1 e 2 del D.L.VO 3 aprile 2006 nr.152 per aver
realizzato un deposito incontrollato di rifiuti ed in
particolare effluenti zootecnici in un canale consortile per
l’irrigazione dei terreni della piana del fiume Sele, a seguito
della illecita attività di scarico.
L’azienda in sequestro è stata affidata in giudiziale custodia
al proprietario.
Infine si accertava che le acque di scarico della sala mungitura
insieme alle acque di lavaggio frammiste ad acidi e sostanze
impiegate per la pulizia della lavatrice e di altri macchinari,
le acque reflue industriali (siero, acidi e diluenti),
attraverso pozzetti venivano convogliate nel canale consortile.
Alla luce delle palesi violazioni accertate, atteso anche la
gravità e l’entità del fenomeno di inquinamento accertato, i
Carabinieri insieme agli altri operanti procedevano a sequestro
dell’azienda con circa 300 capi bufalini ed annessa sala
mungitura facendo carico al proprietario di rispettare la
normativa vigente in materia di tutela e benessere degli animali
(alimentazione , pulizia e mungitura degli stessi), diffidandolo
a chiudere le tubazioni che consentono lo scarico delle acque
reflue nel canale consortile.
All’azienda venivano apposti i sigilli.
Intanto, i Carabinieri della Compagnia di Eboli, grazie alla
loro presenza capillare sul territorio, proseguono l’attività di
monitoraggio delle aziende agricole zootecniche finalizzata al
rispetto della normativa vigente in materia di inquinamento
ambientale del suolo, sottosuolo e delle acque.
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