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L'Aquila
Ancora
scosse di assestamento
Due forti scosse di terremoto sono state avvertite all'Aquila
pochi minuti fa. Alla prima scossa, ne è seguita una ancora più
forte dopo circa un minuto che ha fatto vibrare per alcuni
secondi gli edifici. La violenta scossa di terremoto avvertita
dalla popolazione in Abruzzo si e' verificata alle 11,27 con
magnitudo 4.7. L'epicentro e' stato rilevato tra l'Aquila,
Collimento e Villa Grande. La scossa e' stata avvertita anche a
Roma. Prima di quella avvertita alle 11,27 la Protezione civile
ha registrato un'altra scossa, alle 11,24, di minore entità,
magnitudo 3,6. Anche per questa l'epicentro é stato tra
l'Aquila, Collimento e Villa Grande.
NOTTE TRA SOCCORSI E SCOSSE ASSESTAMENTO
Circa 179 morti, di cui 40 da identificare, oltre 100 persone
estratte vive tra le macerie, almeno 25-30 mila sfollati: a piu'
di 24 ore dalla scossa di terremoto che ha colpito la provincia
dell'Aquila continua a cambiare il bilancio di vittime e
sopravvissuti. Per il Centro di coordinamento dei soccorsi
risultano al momento anche 34 dispersi e circa 1500 feriti. Per
gli uomini dei soccorsi, è una corsa contro il tempo: con il
passare delle ore si affievolisce infatti la speranza di trovare
qualcuno ancora in vita sotto le macerie. Così si è scavato per
tutta la notte sia all'Aquila che nei comuni limitrofi;
operazioni mai interrotte nonostante le decine di scosse che si
sono succedute nel corso della notte, la più violenta della
quali alle 1.15 con una magnitudo di 4.8. All'Aquila, alle 2,
dopo 23 ore dal sisma è stata tirata fuori viva dalle macerie
Marta, una studentessa di 24 anni della provincia di Teramo. Si
è scavato anche a Onna, il paese che non c'é più. Delle quattro
persone che si pensava fossero ancora sotto le macerie due sono
state estratte ormai senza vita nelle prime ore del mattino,
mentre le altre due dovrebbero aver lasciato il paesino. In
tutto sono 39 le vittime già recuperate nel paese, in cui il
60-70% delle case e' crollata e il resto è considerato
inagibile. Nella tendopoli, intanto, la notte è trascorsa al
freddo e in molti hanno preferito dormire in auto, mentre sono
proseguiti i trasferimenti verso gli alberghi della costa.
OLTRE 17MILA SFOLLATI A L'AQUILA E PROVINCIA
Quasi un aquilano su sette e' sfollato. Tuttavia si tratta di un
numero sensibilmente inferiore a quanto previsto nelle prime
ore: 10.000 su un totale di circa 70.000 abitanti, mentre poche
ore dopo la scossa di terremoto lo stesso sindaco dell'Aquila,
Massimo Cialente aveva ipotizzato che i senza tetto potevano
essere almeno 50.000. Complessivamente in tutta la provincia gli
sfollati sono 17.000. Il dato e' stato fornito dal Centro di
coordinamento dei soccorsi allestito nella scuola della Guardia
di Finanza alla periferia del capoluogo abruzzese. E comunque la
loro ''conta'' e' dimensionata su quanti, ad ora, hanno avuto la
propria abitazione crollata o cosi' lesionata da non poter piu'
costituire un riparo sicuro. Ma le verifiche condotte dai vigili
del fuoco e dai tecnici della protezione civile sono ancora in
corso. Inoltre c'e' da rilevare che in tanti non hanno
utilizzato o non hanno potuto utilizzare, finora, gli alloggi di
fortuna predisposti dai soccorritori e hanno dormito in auto,
oppure sono stati ospitati da parenti e amici a qualche
chilometro dall'Aquila.
INGV, FINORA 280 SCOSSE ASSESTAMENTO
Proseguono le scosse di assestamento nell'Aquilano. Dalla forte
scossa distruttiva delle notte del 6 aprile sono state
registrate finora 280 repliche. "La più forte è avvenuta alle
01:15, con una magnitudo di 4.8", dice il sismologo Francesco
Mele dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di Geofisica e
Vulcanologia (Ingv). Prima di questa forte replica, è stata
registrata alle 0:47 un scossa di magnitudo 3.6 e
successivamente, alle 3:52 e alle 4:12 sono avvenute due scosse
di magnitudo 3. Nel frattempo, prosegue Mele, sono partite
squadre dell'Ingv per istallare sei nuove stazioni a pochi
chilometri di distanza dalla zona in cui è avvenuta la rottura
della faglia. Altre quattro stazioni saranno istallate nelle
prossime ore.
AD ONNA ANCORA PERSONE SOTTO MACERIE
Le unita' cinofile impiegate nella ricerca di dispersi a Onna,
una delle frazioni piu' colpite dal sisma, hanno segnalato la
presenza di persone sotto le macerie di un edificio crollato
all'ingresso del paese. ''I cani - spiega uno dei tre operatori
della scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe di Trento
- hanno sentito odore umano. Ci hanno chiamati per una verifica
e i cani hanno confermato che c'e' qualcosa''. Si teme che nella
casa, che ai residenti risulterebbe disabitata, vi fosse
comunque qualcuno, forse persone non italiane.
ansa.it |