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Nola
Scambio di auguri con i Maestri di Festa
“Il giglio da sempre è testimonianza di fede e amore, amatelo e
proteggetelo come uno di voi”.
Con queste parole il Vescovo di Nola, Sua. Ecc. Mons. Beniamino
Depalma ha accolto i Maestri di Festa dell’edizione 2010 della
Festa dei Gigli, nel Salone dei Medaglioni del Palazzo
Vescovile, per il rituale scambio di auguri in vista delle
festività natalizie. Presente anche il sindaco di Nola, Geremia
Biancardi e Don Enrico Tuccillo, parroco della chiesa del
Carmine.
“Nola è una città bellissima, di storia, cultura e d’arte – ha
continuato Depalma – possediamo una delle feste più prestigiose
a livello nazionale, e non solo. Una kermesse che sta crescendo
anno dopo anno e che, a piccoli passi, si sta riappropriando
delle sue origini, privilegiando l’aspetto religioso su quello
folkloristico. Vedere nella passata edizione gli otto gigli e la
barca tutti posizionati alle 12:55 in piazza Duomo per la
consueta benedizione ne è una chiara d evidente testimonianza.
L’invito che oggi rivolgo a voi, nell’augurarvi Buon Natale, è
di portare avanti questo percorso intrapreso. Privilegiamo
iniziative utili a migliorare la vivibilità cittadina, adottiamo
ciascuno una piazza e prendiamoci cura del nostro patrimonio.
Amiamo la nostra amata Festa, rispettiamola nella sua
religiosità, attualizziamola nel suo tempo”.
“Concordo in pieno con quanto dichiarato da Padre Beniamino – ha
replicato il sindaco di Nola, Geremia Biancardi – proteggere la
nostra amata Festa rientra negli obiettivi principali
dell’amministrazione. Non a caso abbiamo istituito un comitato
tecnico – giuridico con personalità di alto profilo
professionale del mondo del diritto, che, attraverso uno
statuto, disciplinasse un rigoroso iter cui nessuno potrà
sottrarsi. Stiamo inoltre lavorando per trasformare l’attuale
Ente Festa in Fondazione e ci avviamo al riconoscimento Unesco.
Piccoli passi in avanti per la promozione e valorizzazione di
una delle Feste più belle a livello mondiale. A questo punto è
necessaria la collaborazione di tutti. Meno competizione e più
spettacolo, anche durante la rituale processione pomeridiana
degli obelischi. Rispetto delle regole e del Santo prima di
tutto”.
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