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Regione
Campania
NO al Capri Art Film Festival
Alla sua quarta edizione il Capri Art Film Festival, la
kermesse di cinema, musica e fotografia sul tema della
diversità organizzata interamente da giovani isolani, non è
stata considerata per l’ammissione ai finanziamenti pubblici
regionali per le manifestazioni legate all’iniziativa
“Ritorno al Barocco…e non solo”.
Un Festival che negli anni ha visto la partecipazione di
personaggi di primo piano del panorama nazionale, dal
presidente onorario Liliana Cavani a Vincenzo Cerami, da
Arnoldo Foà ad Alessandro Haber, da Alessandro Cecchi Paone
a Valerio Caprara, Andrea Rivera, Leopoldo Mastelloni, Marco
Morandi e tantissimi altri.
Quello che dalle istituzioni cittadine era stato definito un
vero e proprio “miracolo”, viene dimenticato dopo quattro
anni dalla Regione.
“Siamo sconcertati al punto da porci la domanda:” dichiarano
gli organizzatori” vuoi vedere che l’unico difetto del
nostro festival è quello di costare troppo poco? Che
lavorarci senza guadagnarci un euro sia davvero diventato
per qualcuno un difetto?
Con questa decisione si è voluto dare un colpo mortale a
quella che è stata considerata da tutti l’unica iniziativa
culturale organizzata da giovani capresi per i giovani,
divenuta ormai evento di qualità per il turismo dell’isola
in un periodo di bassa stagione.
Dobbiamo convincerci che la politica turistica regionale
vada davvero in un’altra direzione?
E’ certo che faremo sentire la nostra voce, sin dall’arrivo
sull’isola dell’Assessore Marone per il prossimo Capodanno,
per esprimergli la nostra delusione e la nostra rabbia verso
una decisione offensiva per le stesse istituzioni regionali.
Andremo avanti e dimostreremo, come negli anni scorsi, che
anche con poche risorse è possibile organizzare eventi di
qualità.
In questo modo sfideremo l’indifferenza di chi evidentemente
non sopporta che esistano realtà come la nostra.
E solleciteremo le istituzioni e l’imprenditoria locali, che
fino ad adesso ci sono state vicine, ad aiutarci in questa
scommessa che viene dai loro giovani”.
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