Scafati
Tempo di bilanci
Scafati, Martedì 29 Dicembre 2009 – “Lascio ai cittadini il
bilancio di quest’ultimo anno. Come sindaco della città, posso
solo voltarmi indietro e guardare alle tante cose fatte.
Moltissime, e con la stessa passione con la quale abbiamo
intrapreso questo mandato. Il 2009 è stato un anno molto
difficile, costellato di eventi che hanno lasciato tracce
indelebili nella nostra mente ma anche un anno importante, per
le tante e grandi opere messe in campo tese a risollevare la
città dal grigiore degli ultimi anni. Quest’obiettivo è e
rimarrà la nostra priorità. Ed è per questo, che, oggi, facciamo
tesoro di quanto è accaduto. Come dimenticare l’ondata di
tragedie e di sofferenze legate al picco influenzale del mese di
ottobre. Come dimenticare la bambina di 11 anni scomparsa
prematuramente e la mobilitazione generale volta a smorzare il
clima di allarmismo generale e di panico in città. Ugualmente
resterà vivo il ricordo di Giusy Santarpino, la bambina disabile
scomparsa dopo solo un mese dalla consegna dell’ascensore tanto
agognato, che abbiamo realizzato presso la sua abitazione grazie
alla sensibilità di tanti. Eventi, che hanno lasciato il segno e
che ci inducono ad una profonda riflessione.
Ma nonostante tutto, la macchina amministrativa è andata avanti,
rispettando la tabella di marcia che ci eravamo preposti. Il
taglio del nastro per l’inizio dei lavori di dragaggio del fiume
Sarno, l’avvio del servizio di sosta a pagamento e il nuovo
piano viabilità, hanno comportato una vera e propria
‘rivoluzione’ del modo di pensare e di vivere, introducendo
nuove regole e un nuovo stile di vita, non senza le criticità
che cambiamenti del genere comportano.
La più grande rivoluzione, ormai sempre più concreta, è quella
legata al Più Europa, il progetto di riqualificazione urbana che
trasformerà una parte della città. Un processo in salita, una
grande opportunità per Scafati. Un’altra tappa fondamentale di
quest’anno, è stata senza dubbio, la presentazione del Puc
operativo alla cittadinanza. Un confronto senza veli, pubblico,
in linea con le modalità adottate da questa amministrazione
nell’affrontare le grandi questioni della città. Così anche le
procedure per il decollo del piano industriale relativo del
P.I.P. di Scafati, grazie al lavoro svolto dalla società di
trasformazione AgroInvest, stanno procedendo con una certa
celerità e questo ci rende estremamente soddisfatti. Dopo
l’approvazione delle varianti al progetto per connettere la
viabilità interna con la viabilità esterna, corposi
finanziamenti, ammortizzeranno i costi dei lotti del Pip.
Ma la trasformazione della città, deve passare necessariamente
attraverso le opere pubbliche, ed è su queste che abbiamo
puntato maggiormente sin dall’insediamento. Circa 60 milioni di
opere pubbliche mutuate e moltissime strade centrali e
periferiche rimesse a nuovo contribuiranno a migliorare il volto
cittadino e a rendere la città più appetibile anche dal punto di
vista commerciale. Grazie alla grande partecipazione degli
imprenditori nel manifestare interesse per l’acquisto degli
immobili dell’ex Copmes, inizia a delinearsi anche la
prospettiva occupazionale.
Tutto questo, in un contesto più sicuro e più vivibile. Il
potenziamento della sicurezza, attraverso l’installazione delle
telecamere di videosorveglianza, le campagne di
sensibilizzazione contro il racket, la sottoscrizione del
protocollo di legalità e la visita ufficiale del prefetto di
Salerno Sabatino Marchione, sono tutte azioni finalizzate a
tutelare la cittadinanza.
Non sono mancate, poi, le opportunità anche sul piano delle
politiche sociali, dove, come comune capofila del Piano di Zona,
abbiamo ottenuto copiosi finanziamenti che potenzieranno i
servizi a favore delle donne, degli anziani e dei disabili. Non
meno importanti sono i grandi eventi che abbiamo trasformato in
opportunità economiche per la città e i commercianti. Le
rassegne natalizie, estive e culturali con la ciliegina sulla
torta della Notte Bianca, vanno inquadrate in un più ampio
discorso che fa della rinascita dell’economia il suo stendardo”.