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Nola
Rifiuti: "Amici del Marciapiede" pro Biancardi
In merito alla proposta avanzata in queste ore dal
Sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti, Guido
Bertolaso, al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di
rimuovere il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, per gravi
inadempienze nella raccolta dei rifiuti, il Presidente
dell’Associazione Nazionale “Amici del Marciapiede”, Luigi
Pappalardo, rilascia la seguente dichiarazione: «L’emergenza
rifiuti nel nostro territorio è il frutto di anni di cattiva
amministrazione e gestione degli organi preposti, a livello
locale e centrale, nonché di una carente cultura ambientalista.
L’apice si è raggiunto circa due anni fa, con la città invasa
dai rifiuti in ogni angolo, il blocco della raccolta, il
pericolo reale di epidemie. Oggi Nola non è la perla ecologica
della Campania, qua e la continua ad essere sporca, a fronte di
un costo del servizio sempre più elevato. Ogni tanto la
“monnezza” continua a non essere raccolta e si ammucchia per le
nostre strade. Ma da qui a sostenere che necessita del
commissariamento mi sembra francamente eccessivo. Non ritengo
corretta la percentuale del 37% di raccolta differenziata, credo
che i dati siano un po’ forzati, ma in ogni caso penso che non
basti un indice per commissariare un ente e non basti un
commissario per fare meglio dell’attuale amministrazione, tra
l’altro insediatasi da pochi mesi. Probabilmente si doveva fare
di più per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato
dei rifiuti lungo le strade; del resto, alcuni punti della città
sono periodicamente invasi da rifiuti di ogni genere,
ingombranti e forse anche tossici. Non ultimo in ordine
temporale appare il ritrovamento di una discarica a cielo aperto
in località Galluccio, a due passi dal centro storico. Discarica
abusiva poi rimossa. Credo che il buon amministratore non sia
colui che ha sempre la risposta giusta ad ogni problema, ma
colui che sia messo in condizione di lavorare per il bene della
comunità. Penso che una “punizione” sia giusta solo quando non
si è fatto tutto ciò che era in proprio potere, purché non
manchino le condizioni necessarie e sufficienti per operare in
perfetta sinergia con gli altri organi competenti».
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