|
Scafati
Realtomato: il pomodoro che ha una marcia in più
L’assessore
all’Agricoltura, Mario Miano, si dice interessato a sostenere il
progetto promosso da Crom, ICB – CNR, Il Pomo d’oro, facoltà di
farmacia UniSa e Ipsar. Il nuovo pomodoro ha già riscosso un
ottimo successo mediatico e presto sarà in vendita
Scafati. Tutti pazzi per il Realtomato. Imprenditori,
amministratori locali, ricercatori e docenti insieme per
promuovere il pomodoro, nato dall’unione di linee pure di S.
Marzano e Purple Tomato, e presentato nella sala congressi del
Polverificio Borbonico di Scafati. L’assessore all’Agricoltura
della Provincia di Salerno, Mario Miano, ha ribadito come
nell’Agro nocerino sarnese sia presente la “vera cultura
agricola”. “E’ necessario promuovere una ricognizione dello
stato attuale del mondo agricolo regionale – ha aggiunto Miano
–. Bisogna puntare su un’azione sinergica che coinvolga tutti
gli attori interessati al progetto. La Provincia vuole e deve
svolgere un ruolo di coordinamento, direi quasi di
accompagnamento, al fine di promuovere iniziative lodevoli come
questa che stiamo presentando oggi. Il Realtomato deve diventare
un esempio per i giovani salernitani, che se valorizzato potrà
creare nuove opportunità occupazionali”.
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha salutato con
soddisfazione il “nuovo” arrivato nella famiglia dell’oro rosso
che “può diventare un momento di rilancio per l’economia
dell’intero comprensorio”. Il professore Rocco De Prisco dell’ICB-CNR
di Pozzuoli ha parlato degli studi portati avanti insieme alle
ricercatrici Barbara Nicolaus e Pina Tommonaro. “Il Realtomato
ha un impatto ambientale pari a zero – ha affermato – ha una
marcia in più rispetto agli altri pomodori, soprattutto a
livello di antiossidanti. A breve uscirà un articolo sul Journal
of Medical Food che darà ampio spazio ai nostri studi che
proseguono. E’ necessario però che le istituzioni ci sostengano
finanziariamente come avviene già in Emilia Romagna e in
Sicilia. Non possiamo sempre lavorare con le briciole. Il mio
sogno è quello di organizzare la Settimana della prevenzione e
della salute con le eccellenze agroalimentari della provincia e
con il piatto della felicità.
Letizia Cito, ricercatrice del CROM, si è soffermata sulla
sperimentazione in corso a Mercogliano che ha il sostegno della
Human Health Foundation onlus di Spoleto (Pg). “I primi
risultati parlano chiaro: il Realtomato mostra, in vitro,
un’azione antitumorale superiore a quella di altri pomodori – ha
chiarito la ricercatrice –. L’elemento di forza della nostra
sperimentazione sta nell’aver mimato sulle cellule quello che è
il consumo da tavolo, abbiamo cioè riprodotto un’alimentazione
classica, lavorando su estratti totali, il che ha dimostrato che
la passata è più efficace del pomodoro fresco”. Il moderatore
dell’incontro, il giornalista del Tg3 Campania, Rino Genovese,
ha poi letto una dichiarazione del ricercatore Antonio Giordano,
direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia (Usa) e del
CROM: “il Realtomato presenta qualità naturali antiossidanti
superiori alla media ed è in grado di contenere lo sviluppo
delle cellule tumorali”.
Giovanni Casciello e Francesco Cavallaro, dell’azienda Il Pomo
d’oro srl, hanno raccontato com’è nata l’idea di puntare su un
prodotto di qualità che è stato piantato in campo aperto e sotto
serra, a San Pietro di Scafati. Rosanna Rosa, dirigente
scolastico dell’Ipsar “Ten. Pittoni”, ha evidenziato
l’importanza della formazione e della cultura in grado di
sviluppare nei giovani un senso di appartenenza alla propria
terra, e annunciato l’organizzazione della quinta Rassegna
nazionale enogastronomica e del settimo corso di cucina
amatoriale. A concludere l’incontro è stato Antonio Brando, del
direttivo della Lilt di Salerno, che ha portato i saluti del
presidente Giuseppe Pistolese. “La prevenzione è un gioco di
squadra che parte dalle scuole – ha sostenuto Brando – e passa
necessariamente per una corretta alimentazione. Voglio ricordare
la nona edizione della Settimana della prevenzione che
organizzeremo il 21 aprile 2012 presso l’archivio di stato di
Salerno”. La giornata si è chiusa con la degustazione offerta
dall’Ipsar di Pagani.
Ideavision2011
RIPRODUZIONE RISERVATA
|