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Sesto Fiorentino
Guido Spadolini: retrospettiva di un artista della prima metà
del ‘900
Il Gruppo “La Soffitta, Spazio delle Arti”, intende dare
continuità alla prima edizione di “Alto – Basso” che si è svolta
a Sesto Fiorentino nei mesi di novembre e dicembre 2010,
attraverso la realizzazione di un nuovo evento di rilevanza
culturale che coinvolga i due spazi espositivi presenti sul
territorio di Sesto Fiorentino: “La Soffitta Spazio delle Arti”
di Colonnata, nella parte alta della città e il Centro
espositivo “Antonio Berti”, più in basso, vicino al centro
storico.
Il progetto del Gruppo “La Soffitta”, che vanta una tradizione
pluridecennale nell’organizzazione di mostre, è stato realizzato
in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sesto
Fiorentino, che ha fortemente creduto in una nuova occasione di
promozione culturale ed artistica per il territorio.
La scelta dell’autore della prossima mostra è ricaduta su un
importante artista fiorentino della prima metà del XX secolo,
non ancora molto noto al vasto pubblico: Guido Spadolini, padre
dello Statista Giovanni Spadolini, dell’architetto Pierluigi e
del medico radiologo Paolo. Per la realizzazione di questo
evento il Gruppo “La Soffitta” si avvarrà della
compartecipazione della Fondazione Spadolini Nuova Antologia che
si è resa disponibile non solo per il prestito delle opere, ma
anche per una fattiva collaborazione all’organizzazione della
mostra.
L’occasione ci è propizia per far conoscere una figura che ha
vissuto un particolare momento storico: Guido Spadolini nacque
nel ventennio successivo all’Unità d’Italia, nel 1889, ed morì
sotto i bombardamenti alleati durante la seconda guerra
mondiale, l’11 marzo del 1944, prestando soccorso ai feriti, in
qualità di Capitano della Croce Rossa Italiana.
Come per la precedente edizione, anche per quella del 2011, la
curatela scientifica della mostra sarà affidata alla storica
dell’arte Giulia Ballerini, alla quale spetterà, in
collaborazione con la nipote Maria Donata Spadolini e sotto la
supervisione del Presidente della Fondazione, Prof. Cosimo
Ceccuti, la selezione delle opere provenienti in gran parte
dalla Fondazione Spadolini – Nuova Antologia di Firenze.
Solo due fino ad oggi le mostre che hanno presentato opere di
Guido Spadolini: quella organizzata a Castiglioncello nel giugno
del 2000 in cui è stata esposta un’esauriente serie di dipinti e
incisioni legati al paesaggio: da una parte il Pian dei Giullari
e dall’altro la costa livornese. La seconda mostra, presentata
all’Accademia delle Arti e del Disegno nel 2006, è stata
dedicata all’importante opera grafica di Guido Spadolini,
riordinata e approfondita da due studenti dell’Accademia di
Belle Arti di Firenze.
Il presente progetto, oltre alla presentazione delle opere più
note dell’artista, prevede l’esposizione di diverse opere
inedite, provenienti da collezioni private, spesso corredate da
disegni o altro materiale preparatorio, col preciso intento di
dare maggiore completezza possibile all’operato dell’artista e
di approfondirne il discontinuo fare artistico.
La copiosa produzione di Spadolini verrà divisa in due grandi
filoni: la pittura e la grafica che verranno esposte in sede
separate. La doppia sede espositiva rispetterà, per quanto
possibile, questa divisione, mostrando due aspetti complementari
dell’operato dell’artista: nello spazio espositivo “Antonio
Berti” si potranno ammirare i dipinti ad olio e alcuni pastelli,
mentre nei locali de “La Soffitta” sarà allestita la sezione
dedicata alla grafica.
Attraverso i disegni e le acqueforti sarà possibile ricostruire
l’excursus pittorico dell’artista, seguire quel particolare uso
del “chiaro-scuro” che inizialmente risente delle indicazioni
artistiche fornitegli dall’artista Tito Lessi, suo maestro alla
Scuola Libera di Nudo all’Accademia, della passione del segno di
tradizione Fattoriana e del gioco di luce caratteristico di
opere macchiaiole.
Dopo la Grande Guerra, sviluppato un linguaggio intimo e
personale, Spadolini lavorò a contatto con artisti quali Plinio
Novellini, Primo Conti e il giovane Pietro Annigoni, ma anche
Ardengo Soffici. La sua passione per le fotografie, che usava
come sussidio alla pratica artistica, è testimoniata anche
dall’amicizia con Vittorio Alinari e dall’ingente numero degli
scatti fotografici presenti nell’archivio della famiglia
Spadolini ancora in fase di inventariazione, depositato presso
la Fondazione Alinari per la fotografia.
Per quanto riguarda la pittura, possiamo affermare che quelle di
Guido Spadolini sono opere vissute nella pienezza degli affetti
familiari: amava dipingere i dintorni fiorentini, soprattutto la
“sua” Pian de' Giullari, S. Margherita a Montici e la costa
livornese (Castiglioncello, Rosignano, Vada), dimostrando sempre
interesse per la natura in generale, nella sua ricca semplicità,
fermandone i giochi di luce e i contrasti cromatici. Gli olii
dell’artista offrono uno spaccato della “Toscana com’era”, con i
suoi giardini, le sue ville, i suoi campi lavorati, colti
attraverso scorci paesaggistici di grande coinvolgimento
emotivo.
In mostra saranno presenti un centinaio di opere di Guido
Spadolini, fra studi, disegni, pastelli su cartone, acqueforti,
alcune con le relative lastre in zinco, numerose tele e tavole
ad olio: di tutte le opere esposte saranno redatte le schede
tecniche e le relative riproduzioni per arricchire la
pubblicazione del catalogo che sarà edito da Polistampa Edizioni
– Firenze, per la curatela della Dr.ssa Giulia Ballerini che si
occuperà degli approfondimenti critici e arricchito da alcuni
interventi legati all’ambito storico e a quello biografico
dell’artista.
La manifestazione beneficerà del patrocinio del Comune di Sesto
Fiorentino, dell’Istituzione Sesto Idee e del patrocinio della
Fondazione Spadolini Nuova Antologia
I termini temporali individuati per lo svolgimento della mostra
sono i giorni dal 4 dicembre 2011 al 22 gennaio 2011.
Ideavision2011
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