|
Teatro Instabile
Napoli
La storia di Ofelia
La
storia di Ofelia come non si è mai vista, in due movimenti di
danza dalla musica classica a quella contemporanea. La donna
innamorata di Amleto, annegata per la sua follia, sarà la
protagonista della serata conclusiva del progetto “Oltre la
linea” domenica alle 21.30 al Teatro Instabile di Napoli. Lo
spettacolo, già in scena negli auditorium casertani, è scaturito
dalla mente di Daniela Mancini, giovane attrice e danzatrice
della compagnia Uroburo, che nello scorso aprile ha avuto il
merito di portare a Napoli Beatrice Libonati, esponente di punta
della compagnia di Pina Bausch, omaggiata con lo spettacolo
“Frammentazioni di un discorso amoroso” e con uno stage
all’Albergo dei poveri. All’Instabile, con una doppia
performance dal titolo “Eterno femminino”, che prevede in
seguito un’azione scenica di Roberta D’Amore, danzerà anche
Maria Cerciello con voce recitante di Lucilla Minervini.
Su un palcoscenico vuoto, indifferente, come sospeso nel tempo e
nello spazio, una figura fantasmatica lotta col buio del
silenzio per cantare, una volta ancora, la sua tragica vicenda
d’amore e di morte. Senza parole, ma con la straziante potenza
dei moti del suo animo, d’un indomito spirito di donna, la
delicata Ofelia shakespeariana, preda d’una lucida follia,
travalica i secoli per rappresentare, col loquace linguaggio del
suo corpo, l’amore – che ha, forse ingiustamente, creduto mal
riposto – per Amleto, l’omicidio – non voluto – di suo padre ad
opera dell’uomo che ama, la sua solitudine tra persone che non
comprendono ciò che le passa nel cuore e nella mente, la sua
morte insensata – e forse agognata – in un corso d’acqua,
avvolta dai fiori che ama intrecciare per ornarsene oppure
offrirli a coloro a cui vuole bene. E nel momento della morte,
un solo pensiero le riempie l’anima: “Io ti ho amato come un
fiore ama il suo prato”. Come petali strappati dal vento, le
lettere d’amore ch’ella è costretta a restituire ad Amleto
contengono le sue aspirazioni, i suoi sogni, i suoi sentimenti,
che adesso prendono voce e colore nella magia dei passi, nella
disillusione delle movenze, nella disperazione dei gesti. La sua
innocenza di giovane donna, il suo amore irriso, l’insensatezza
che prova di fronte ai complotti, alle ingiustizie e alle amare
cose della vita s’innalzano come un urlo silente dal suo animo,
confidente eppur tradito: “Me misera, che ho visto quel che ho
visto,/ e vedo quel che seguito a vedere!” (Amleto, atto III,
scena 1). Il resto è, ancora, silenzio….
Nell’ambito delle iniziative di divulgazione della cultura
europea l’associazione Prometeo, in collaborazione con MSC
Crociere e Scoop Travel, promuove la prima edizione de “L’Europa
in … Crociera”. 2011: anno europeo del Volontariato. Durante la
settimana di navigazione nel Mediterraneo occidentale, prevista
dal 16 al 23 maggio 2011, con partenza ed arrivo al porto di
Napoli, si terranno incontri sul Volontariato, per promuovere
nuove forme di cultura della solidarietà sociale. |