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Regione Campania
Il notiziario dalla sede
RIFORMA
TITOLO V DELLA COSTITUZIONE: LE AUTONOMIE MANCATE
VENERDI' 17 DICEMBRE ORE 17,00 SEDE CONSIGLIO REGIONALE DELLA
CAMPANIA - 1° PIANO -
Napoli, 17 dicembre 2010 - La riforma del Titolo V della
Costituzione e le Autonomie mancate, ovvero il ruolo delle
Regioni e degli enti locali nel rinnovato quadro costituzionale
e nell'ottica di un decentramento amministrativo che stenta a
decollare. E' il tema del convegno che verrà discusso domani,
alle 17,00, in Consiglio regionale, in occasione della
presentazione del libro di Carmine di De Angelis, con la
partecipazione dell'editorialista del Corriere del Mezzogiorno,
Paolo Macry, dell'assessore regionale competente in materia di
Enti locali, Pasquale Sommese, del Segretario Generale della
Regione Lazio, Salvatore Ronghi, del consigliere regionale,
Angelo Marino, del presidente di Upi Campania, Pietro Langella.
ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI LA
STATUETTA DELL'ARTE PRESEPIALE NAPOLETANA
MARTEDI' 21 DICEMBRE ALLE ORE 15,00 LA POLVERINI RITIRERA'LA
STATUETTA PRESSO LA BOTTEGA ARTIGIANALE "DI VIRGILIO" IN VIA SAN
GREGORIO ARMENO N. 18, NAPOLI
NAPOLI, 17 DICEMBRE 2010 - E' la Presidente della Regione Lazio,
Renata Polverini, il personaggio politico e istituzionale al
quale il maestro dell'arte presepiale napoletana "Di Virgilio"
dedicherà la statuetta avente la sua immagine per il Presepe
2010.
"Per l'alto valore politico ed istituzionale teso alla tutela
delle fasce deboli e dei principi di coesione sociale e per la
solidarietà dimostrata nei confronti della Campania rendendosi
disponibile ad accettare i rifiuti del nostro territorio, la
nostra statuetta del Presepe napoletano 2010 va alla Presidente
Renata Polverini, importante esempio di politica per la gente e
per il territorio" - è la motivazione che accompagna il
riconoscimento, che sarà consegnato martedì 21 dicembre alle ore
15,00 presso la bottega artigianale di Genny Di Virgilio a San
Gregorio Armeno n.18/20, a Napoli.
CONSIGLIO: MODIFICHE PIANO-CASA, COMPIUTA LA DISCUSSIONE
GENERALE
LUNEDI' 20 DICEMBRE DALLE ORE 11,00 AD OLTRANZA INIZIA ESAME DEL
TESTO
NAPOLI, 17 DICEMBRE 2010 - Il Consiglio Regionale della
Campania, presieduto da Paolo Romano, ha tenuto la discussione
generale sul disegno di legge che modifica il Piano-casa,
approvato nella VIII legislatura con legge regionale 19/2009,
per dare slancio al settore edilizio e all'economia, per la
riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione
del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa
(nell'ambito dei principi della legge quadro promossa dal
Governo nazionale). L'esame del testo inizierà lunedì prossimo
dalle ore 11,00 ad oltranza.
"Il lavoro della Commissione, partito dall'esame del disegno di
legge della Giunta, è stato finalizzato a rendere il piano-casa
realmente operativo e capace di dare impulso al settore edilizio
e all'economia" - ha sottolineato il Presidente della
Commissione urbanistica, Domenico De Siano (PdL) - ; l'esponente
ha, poi, chiarito "per porre fine a demagogiche speculazioni
che, nel testo, non si sono sanatorie di alcun tipo".
De Siano ha, poi, illustrato gli elementi fondamentali delle
modifiche al piano-casa: "il provvedimento approvato dalla
Commissione ha racchiuso le modifiche necessarie per raggiungere
tale obiettivo: viene confermato l'ampliamento del 20% degli
edifici unifamiliari e bifamiliari e viene esteso anche agli
edifici che non superano i 1.500 metri cubi e agli edifici
residenziali con 3 piani fuori terra; la novità essenziale è che
tali incrementi sono applicabili anche agli immobili non
qualificati come 'prima casa' (limite fissato dalla legge 19);
vengono confermati gli incrementi del 35% per le demolizioni e
le costruzioni; vengono inserite regole che pongono delle
condizioni di disciplina degli interventi nei fabbricati che
sono all'interno dei centri storici, chiaramente, ad eccezione
di tutti quei fabbricati che sono sottoposti al regime
vincolistico; viene confermata la possibilità della
riconversione all'edilizia residenziale e di tutti quei siti
industriali dismessi su superfici superiori anche ai 15 mila
metri quadrati, che era il tetto precedentemente stabilito;
viene introdotta la possibilità di intervenire sulla edilizia
rurale".
L'assessore regionale all'urbanistica, Marcello Taglialatela,
TAGLIALATELA, ha evidenziato che "normativa nazionale e
valorizzazione territorio sono i due paletti fondamentali da
rispettare per dare slancio al piano-casa e per fare in modo che
abbia un riscontro positivo sul territorio; il piano-casa è un
convoglio ferroviario che deve arrivare in stazione, ma devono
arrivare in stazione anche i piani paesistici, allentando, in
alcuni casi, il regime vincolistico e stringendoli, in altri".
Per l'esponente del PdL "la Regione Campania deve coniare moneta
urbanistica, cioè dare impulso al settore edilizio e valorizzare
il territorio; in assenza di regole, la moneta urbanistica viene
coniata dai falsari che devastano il territorio, per questo
occorrono regole certe e chiare entro cui dare slancio
all'edilizia e all'economia valorizzando il territorio".
L'assessore ai lavori pubblici Eduardo Cosenza ha aggiunto che
"la commissione ha svolto un lavoro intenso e proficuo
condividendo politicamente tutto il percorso approvativo della
legge; la modifica di legge è innovativa con un articolo
importante finalizzato a delocalizzare gli edifici presenti
nelle zone ad alto rischio sismico ed idrogeologico".
Il consigliere Sergio Nappi (Noi Sud), che insieme con il suo
gruppo aveva presentato una proposta di legge organica per la
modifica del piano-casa (trasformata, poi, in emendamenti al
disegno di legge della Giunta), ha sottolineato che "l'unica
possibilità per immettere risorse sul mercato e stimolare
l'economia è investire sul settore edilizio. La nostra proposta
di legge tendeva proprio a dare slancio a questo strumento
legislativo promuovendo il rilancio dell'edilizia e
dell'economia; in questa direzione, l'abrogazione dell'art. 6,
che limitava gli interventi alla prima casa, è stata una scelta
importante, già presente nella nostra proposta di legge; mentre,
rispetto ad altre problematiche, sono stati fatti passi indietro
rispetto alla legge 19 e occorrerà recuperare in corso d'opera
attraverso l'esame dei nostri emendamenti". Tra essi,
l'esponente del centro destra ha sottolineato che il proprio
gruppo ha presentato un emendamento per semplificare il
procedimento per le autorizzazioni sismiche e per affidarli ai
Comuni.
"La legge 19/2009 ha dotato la Regione Campania del piano-casa
per conseguire obiettivi quali il rilancio dell'economia, la
riqualificazione del patrimonio esistente, la semplificazione
delle procedure per il rischio sismico, ma la legge è rimasta
inapplicata soprattutto a causa delle difficoltà interpretative
legate a un vincolismo ideologico che, con le modifiche che
abbiamo proposto, deve essere superato" - ha aggiunto il
consigliere di AdP Carmine Sommese.
Il consigliere del Pd Raffaele Topo si è detto d'accordo sulla
necessità di dare slancio al piano-casa, fornendo anche ai
Comuni gli strumenti necessari per attuarlo, ma ha subito
precisato: "siano assolutamente contrari e pronti alle
'barricate' contro un condono mascherato e contro l'abrogazione
del limite degli interventi edilizi sulla prima casa. Il nostro
obiettivo è, dunque, quello di confermare lo spirito e gli
obiettivo di fondo della legge - ha sottolineato Topo - e in
questo siamo disponibili purchè vengano ritirati gli emendamenti
che stravolgono la legge 19".
"Il nostro gruppo condivide lo spirito della legge - ha
evidenziato il consigliere dell'Udc Pasquale De Lucia - ma è
assolutamente contrario a quelle norme introdotte nel testo che
vanificano il grande sforzo che molti Comuni, sulla base della
legge regionale 16 (Piano urbanistico regionale) hanno compiuto
per approvare i piani urbanistici comunali, come è avvenuto
nella provincia di Caserta (De Lucia è stato Sindaco di San
Felice a Cancello). Pertanto i nostri emendamenti sono
finalizzati a fare salvi in processi amministrativi iniziati ed
itinere da parte delle amministrazioni comunali e provinciali" -
ha aggiunto De Lucia - che ha aggiunto: "fare un piano
regolatore significa aver speso centinaia di migliaia di euro
per ogni ente locale e far perdere le speranze e le certezze per
il completamento delle procedure; ad esempio, il piano
territoriale della provincia di Caserta è in dirittura di arrivo
e sarebbe un delitto bloccarlo".
"Questa legge non deve diventare strumento di nuova edilizia ma
di sostituzione edilizia e di miglioramento del patrimonio
edilizio esistente anche attraverso mezzi di risparmio
energetico" - ha sottolineato il capogruppo del Pse, Gennaro
Oliviero, che ha aggiunto: "a questo obiettivo saranno dunque
finalizzate tutte le nostre iniziative e i nostri emendamenti
nel percorso di approvazione delle modifiche al piano-casa".
"Dalla Giunta e dalla maggioranza tanta enfasi per un
provvedimento che è stato praticamente "scopiazzato" da quello
attuale con l'aggiunta di qualche norma" - ha stigmatizzato il
consigliere di IdV Dario Barbirotti; "il piano-casa va
ridimensionato perché, anche sul piano nazionale, ha dimostrato
la sua scarsa incisività sull'economia e riproduce una idea
vecchia che lega lo sviluppo economico al mattone, attraverso
uno stereotipo che, soprattutto, in Campania, è del tutto
insufficiente". Questo nelle linee generali, quanto al merito,
Barbirotti ha annunciato che IdV farà valere le sue proposte
lunedì prossimo in Consiglio.
"Le modifiche al piano-casa sono una importante opportunità per
dare slancio alla economia campana attraverso il sistema
edilizio ma occorre intervenire soprattutto sulle condizioni
affinchè le imprese possano operare e investire sul nostro
territorio" - ha aggiunto il capogruppo dei Popolari per il Sud,
Ugo De Flaviis.
"Il piano-casa, come approvato dal Governo Berlusconi, è uno
strumento utile per incentivare l'economia, ma va adattata alle
singole realtà territoriali regionali - ha detto il consigliere
del gruppo "Caldoro presidente", Giovanni Fortunato - superando
l'ambientalismo di moda che spesso provoca l'abusivismo
nell'assenza di regole certe di pianificazione. Occorre subito
chiarire che le modifiche al piano-casa non costituiscono in
alcun modo sanatoria o abusi edilizi ma riqualificazione del
patrimonio edilizio esistente intervenendo su fabbricati
completamente assentiti e semplificando le procedure
amministrative dei Comuni".
MODIFICHE PIANO-CASA: IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
INIZIERA' L'ESAME DEL DDL LUNEDI' 20 DICEMBRE DALLE ORE 11,00 AD
OLTRANZA
ALL'ATTENZIONE DEL CONSIGLIO ANCHE L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE E
DEI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
E LE PROPOSTE DI LEGGE PER ISTITUZIONE COMUNI ISOLA D'ISCHIA
NAPOLI, 17 DICEMBRE 2010 - L'esame del disegno di legge che
modifica il Piano-casa proseguirà in Consiglio regionale lunedì
20 dicembre dalle ore 11,00 ad oltranza.
Con un ordine del giorno aggiuntivo, il Presidente del Consiglio
Regionale della Campania, Paolo Romano, ha sottoposto al
Consiglio anche l'elezione del Presidente e dei componenti del
Comitato Regionale per le Comunicazioni (legge regionale
9/2002).
All'esame del Consiglio ci saranno, inoltre, le proposte di
legge per sottoporre alla popolazione di Ischia i referendum
consultivi per l'"Istituzione del Comune Città d'Ischia mediante
la fusione dei Comuni di Casamicciola, Ischia e Lacco Ameno
della Provincia di Napoli" (su iniziativa del capogruppo del PdL
Fulvio Martusciello e del collega di gruppo e presidente della
IV Commissione, Domenico De Siano) o per "l'Istituzione del
Comune Unico Isola d'Ischia", derivante dalla fusione di tutti i
comuni oggi esistenti, come proposto dal consigliere del gruppo
"Caldoro Presidente", Angelo Marino.
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