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Serie D
Viareggio: la
Rappresentativa vola in semifinale
Apoteosi Rappresentativa, batte il Toro ai rigori e vola in
Semifinale
La favola continua, una prestazione tutta cuore e muscoli mette
le ali al sogno della meglio gioventù della D
San Giuliano Terme (Pi), giovedì 11 febbraio 2010 - Sembra uno
scherzo del destino ma non lo è, attenzione nei momenti chiave,
sangue freddo, cattiveria e trame di gioco fluide permettono
alla Rappresentativa di avere la meglio sul Toro e volare sulle
ali dell’entusiasmo alle Semifinali della Viareggio Cup. La
rappresentativa si è avventata sulla gara con rabbia, corsa e
convinzione. Una squadra generosa che non ha concesso un metro
di campo ai granata già giustizieri del Milan, una formazione
quella della D che unisce muscoli e corsa con una spruzzata di
fantasia e un gioco imprevedibile. 120’ di pathos davanti a un
Toro tosto e combattivo che ha puntato tutto sull’agonismo e la
grinta, pane quotidiano della Rappresentativa che non si è fatta
intimorire e ha risposto colpo su colpo fino alla fine. Nei
tempi regolamentari l’occasione più importante l’ha avuta la D,
sempre in zona cesarini come con il Genoa, stavolta però Tirelli
non è riuscito a ripetere la magia. Con il passare dei minuti
cresceva la convinzione di far risultato e avere la meglio sul
Torino in sofferenza fisica. Terminata la gara sullo 0 - 0, i
rigori hanno premiato chi ci ha creduto di più, infallibili
dagli undici metri i calciatori della D, decisivi gli errori tra
i granata di Giunta e Miello con la splendida parata di Forte su
Di Pietro, ininfluente l’errore di Brotto. Difficile capire come
faccia una squadra con soli 18 giorni di lavoro in gruppo ad
avere una tale sicurezza e convinzione nei propri mezzi per
contrastare squadre di club blasonate e rimanere lucida in ogni
momento della partita.
Presente sugli spalti il Vice Presidente Vicario della LND
Alberto Mambelli favorevolmente stupito dalla prestazione dei
ragazzi della D:”Mi avevano parlato bene di questo gruppo, ora
che ho visto con miei occhi cosa hanno fatto in campo capisco i
motivi di tanti pareri positivi. Questi son giocatori veri, di
qualità sia tecniche che caratteriali, la Lega Nazionale
Dilettanti non può che essere orgogliosa del loro attaccamento
alla maglia”.
Dalla tribuna al campo, in questa inesorabile ascesa nella
manifestazione, c’è sempre un momento chiave che cambia le sorti
di una squadra:“ La sconfitta di misura con l’Inter nella
seconda gara del girone - risponde Polverelli - frutto più che
altro di un episodio dopo che la squadra aveva tenuto testa a
una corazzata come quella neroazzurra, in quel momento abbiamo
capito che potevamo giocarcela con chiunque”. Così tra i colossi
dei vivai del calcio professionista spunta la Serie D con i suoi
alfieri, i polmoni di Caciagli, le stoccate di D‘Angelo, le
serpentine di Tirelli, i cross al bacio di Chimenti, le discese
di Candolini, gli assist di D‘Anna, gli anticipi di Benci e
tutti gli altri ragazzi che aggiungono una tessera al mosaico
della Rappresentativa. “Hanno capito in pieno la filosofia della
squadra - conclude Polverelli - qui nessuno è indispensabili ma
tutti sono utili”. Ultimi pensieri del mister romagnolo prima
dell’abbraccio con i calciatori:”A fine gara mi hanno fatto
immensamente piacere i complimenti di Comi e Asta, due grandi
uomini e calciatori, vuol dire che qualcosa di buono stiamo
facendo“. Ed ora? “Andiamo avanti giorno per giorno, non abbiamo
ancora capito la portata di quello che abbiamo fatto, e forse è
un bene, siamo umili ma convinti dei nostri mezzi, questa è la
nostra forza”.
Con questa risultato inaspettato ma logico allo stesso tempo
guardando le prestazioni sul campo, un movimento intero, la
Serie D e la Lega Nazionale Dilettanti fanno sentire la loro
voce, quella delle migliaia di giocatori che ogni domenica
calcano i campi della Serie D.
Messi in fila gli australiani dei Tigers, i serbi del Jedinstvo,
il Genoa e ora il Toro, sabato ci sono l’imbattuta Fiorentina o
l’Empoli. Allo Stadio “T.Bresciani” di Viareggio o quello di
Pistoia, davanti alle telecamere di RaiSportPiù, la
Rappresentativa tenterà di continuare a stupire se stessa,
comunque vada, sarà un successo.
TORINO 1
RAPPRESENTATIVA SERIE D 3 (d.c.r.; 0 - 0 d.t.r. e t.s.)
Torino (4-3-3):Tunnio; Giai Pron, Benedetti, Scaglia, Balzo;
Cagnasso, Ntanos, Suciu (22‘st Giunta); Tarasco, Comi (39‘st Di
Pietro), Sese (18’st Miello). A disp: Brusa, Rozzio, Franchino,
Ciniglio, Ippolito, Chiatellino, Di Pietro.
All: Antonino Asta.
Rappresentativa Serie D (4-2-3-1): Forte F. (Vigor Lamezia);
Candolini (Savona), Alletto (Trapani), Ricciardi (Rosarno) 13‘st
sup. Brotto (Belluno), Mosca (Belluno); Caciagli (Pontedera; cap.),
Forte D. (Real Montecchio); Tirelli (Latina), D’Anna (V.Casarano)
7‘ pt sup. Vaccaro (Fondi), Chimenti (Tritium) 18‘ st Cantile
(Forza e Coraggio); D'Angelo (Casale).
A disp. Adornato (Forcoli), Borotto (Montebelluna), Altobello
(Messina), Franchetto (Union Quinto), Bonanno (N.Mugnano),
Sartoretto (U.Quinto).
All. Roberto Polverelli
Arbitro: Sig. Liotta della sezione di Lucca (Assistenti
Carmignani di Pisa e Carosi di Pontedera)
Sequenza rigori: D‘Angelo gol; Giunta palo; Vaccaro gol; Ntanos
gol; Cantile gol; Di Pietro parato; Brotto parato; Miello alto.
Note: terreno in discrete condizioni
Ammoniti: Benci R, Caciagli R, Cagnasso (T), Brotto R
Angoli: 4 - 4
Recupero: 0‘ pt; 1‘ st.
Spettatori 400 circa
La gara
Polverelli conferma la formazione della scorsa gara con il Genoa,
solo due i cambi, Daniele Forte recuperato, prende il posto di
Borotto e si piazza nella linea mediana bassa accanto a Caciagli,
Ricciardi rileva Mosca nel ruolo di terzino sinistro. Per il
resto tutto immutato con il sistema di gioco che ricalca quello
delle precedenti quattro partite (tranne quella con l’Inter).
Anche il Toro cambia poco, confermata la linea difensiva,
davanti i due pezzi da novanta Taraschi-Comi con l’innesto di
Sese. Prima volta da titolare per l’italo-greco Ntanos.
Primi venti minuti di sostanziale equilibrio, le squadre si
studiano senza scoprirsi, il clima rigido non favorisce lo
spettacolo. Il rumeno Suciu s’infortuna e lascia il campo a
Giunta. Nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione si accende
la gara con Comi che di testa impegna Forte in presa bassa.
Questo è l’unico lampo di un Torino imbrigliato da una
Rappresentativa che prova un paio di affondi sventati in uscita
da Tunnio. Finisce così il primo tempo.
Le squadre entrano in campo nella ripresa con le stesse
formazioni. La gara non si sblocca, Asta prova a cambiare gli
avanti con Miello che prende il posto di Sese mentre per la D
Cantile rileva lo stremato Chimenti. Con il passare del tempo la
Rappresentativa guadagna metri, al 25’ Candolini arriva sul
fondo e serve l’accorrente D’Anna il cui tiro viene deviato in
angolo. Al 36’ sempre la D si rende pericolosa con un tiro
radente di Forte bloccato in presa da Tunnio. Comi rimasto
all’asciutto oggi lascia il posto a Di Pietro. Al 40’ ghiotta
occasione per la Rappresentativa, la più importante della gara:
D’Angelo entra in area e serve al centro D’Anna che da buona
posizione sceglie di servire Tirelli defilato sulla sinistra, il
tiro del centrocampista capitolino viene respinto d’istinto dal
portiere granata. Si chiudono qui i ‘90 con il match point
sprecato dai ragazzi della D. Nel primo tempo supplementare il
netto predominio dei calciatori di Polverelli viene spezzato da
una sortita del Toro con Di Pietro che in spaccata non trova la
porta, la Rappresentativa risponde con una punizione velenosa di
Vaccaro (entrato al posto di D’Anna) deviata in angolo. Nel
secondo tempo il Torino cala vistosamente ma la selezione della
D non riesce a trovare il varco giusto, come un fulmine a ciel
sereno arriva Taraschi che lascia partire un fendente da quasi
30 metri che viene deviato da Forte sulla traversa, pericolo
scampato. Il Toro arranca con Taraschi e Cagnasso zoppicanti ma
la Rappresentativa non trova il varco giusto, Brotto entra per
Ricciardi, si va ai rigori. I nervi saldi e la lucidità dei
calciatori della D fanno la differenza, D’Angelo, Vaccaro e
Cantile fulminano Tunnio, per i granata solo Ntanos segna, Forte
ipnotizza Giunta (palo), para il tiro di Di Pietro e induce
all’errore Miello che spara alto, ininfluente l‘errore di Brotto.
Il destino si compie, il sogno continua, la Rappresentativa vola
in Semifinale ed entra nel gruppo delle migliori quattro squadre
giovanili del mondo.
La rosa
Portieri – Davide Adornato ('91-Forcoli), Francesco Forte
('91-Vigor Lamezia), Nicola Modesti ('90-L'Aquila); Difensori –
Alessio Alletto ('90-Trapani), Errico Altobello ('90-Messina),
Rocco Benci ('90-Hinterreggio), Matteo Candolini ('90-Savona),
Alessandro Franchetto ('90 Union Quinto), Stefano Mosca
('90-Belluno), Cristian Ricciardi ('90-Rosarno), Matteo
Sartoretto ('90-Union Quinto); Centrocampisti – Andrea Borotto
('90-Montebelluna), Simone Caciagli ('89-Pontedera), Nicola
Cantile ('90-Forza e Coraggio), Marco Chimenti ('90-Tritium),
Daniele Forte ('90-Real Montecchio), Fabrizio Tirelli
('90-Latina), Sabato Vaccaro ('90-Fondi), Paolo Verdesca
('90-Francavilla Pz); Attaccanti - Francesco Bonanno
('90-Neapolis Mugnano), Gianmarco Brotto ('89-Belluno), Leonardo
D'Angelo ('90-Casale), Simone D'Anna ('90-V. Casarano), Carlo
Failla ('90-Nissa).
I componenti dello staff: Selezionatore: Roberto Polverelli;
Collaboratori tecnici: Sergio Botti e Giuseppe De Fidio; medico:
Ernesto Alicicco; Fisioterapista: Giacomo Anibaldi Ranco; Team
Manager: Francesco Gilardoni; Dirigente Accompagnatore: Marco
Ferrari; Magazzinieri: Gastone Della Pelle e Sandro Della Pelle.
Questo gli altri risultati dei Quarti di Finale:
Atalanta - Palermo 1 - 0 (d.t.s.; 0 - 0 d.t.r.)
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)
Fiorentina - Empoli (iniziata alle ore 17.30)
Pistoia / Stadio “M. Melani” (ore 17)
Juventus - Sassuolo 1 - 0
Quarrata (PT) / Stadio “F. Raciti” (ore 15)
Semifinali - sabato 13 febbraio
Viareggio (LU) / Stadio “T. Bresciani” (ore 15)
Pistoia / Stadio “M. Melani” (ore 17)
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