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Angri
Vendita immobili: fare cassa per il ponte?
Ad Angri si iniziano a mettere in vendita i beni immobili del
comune. Motivo? Esigenze d cassa. Sembra questa la ragione
plausibile alle decisioni assunte dal commissario prefettizio
Bruno Pezzuto, a meno di due mesi dalla fine della sua gestione
straordinaria. Decisioni che vanno al di lā di un semplice
traghettamento in attesa delle elezioni amministrative che
dovranno definire il nuovo assetto politico. Una posizione che
lascia spazio alle riflessioni. In vendita tre capannoni ubicati
in via Fontana, al momento concessi in affitto ad una societā
che produce elementi di meccanica di precisione. 5000 metri
quadri che saranno offerti a partire da una base d'asta di
duemilioni e trecentomila euro. Gli interessati possono
presentare domanda entro e non oltre le ore dodici del 26
febbraio. Procedura con diritto di prelazione per la ditta
fittuaria. Fin qui tutto normale, o meglio quasi normale. Le
esigenze di cassa dell'ente di piazza Crocifisso, devono far
rientrare alcuni debiti fuori bilancio non ancora iscritti nei
registri contabili, e la somma ricavata dalla vendita, se mai ci
saranno acquirenti, servirā per bilanciare i conti, ma
sopratutto per consentire la costruzione del nuovo cavalcavia di
via Fontana, sul quale il consigliere provinciale Mauri e
l'assessore al bilancio Squillante hanno da tempo comunicato l'
"ordinario" evento, alla cittā attraverso interviste e convegni.
L'ennesimo capitolo del libro dei sogni. Si perchč il ponte
senza l'intervento economico del Comune, non potrā essere
realizzato.
Da qui la necessitā di fare cassa per far fronte al costo
dell'opera che la Provincia ha finanziato con 1.400mila euro, di
cui un milione di euro giacente da tempo nelle casse di palazzo
Sant'Agostino, in attesa della risoluzione della diatriba tra
gli enti sulla proprietā della struttura. Il capitale
provinciale rappresenta solo un terzo della spesa totale
prevista di 4 milioni di euro.
Insomma per mesi i politici provinciali si sono venduti alla
pubblica platea l'irrealizzabile. L'ennesimo miraggio, che tra
l'altro, anche in caso di realizzazione ,non cambierā la vita
degli angresi e non risolverā i problemi con cui, da annai, la
comunitā convive.
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