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Nola
Si ricorda Giordano Bruno a 410 anni dalla sua morte
“La deposizione della corona al monumento di Giordano Bruno non
è, e non vuole rappresentare, un semplice omaggio formale
secondo la consuetudine; è invece un atto che la città compie e
l’amministrazione comunale, che mi onoro di presiedere,
interpreta, vedendo nel pensatore, martirizzato sul rogo di
Campo dei Fiori a Roma, una figura di eccezionale tempra e
carattere morale nell’aver vissuto con coerenza le proprie idee,
affermandone il valore innovativo nei cupi tempi che visse”.
Con queste parole il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha
inaugurato il ciclo di manifestazioni in programma quest’oggi
per ricordare il grande filosofo nolano a 410 anni dalla sua
morte. Nel pieno rispetto della tradizione, deposta in mattinata
una corona di alloro presso la statua del filosofo nolano nella
piazza a lui dedicata. Presenti, oltre al primo cittadino, una
folta rappresentanza di Consiglieri, Assessori comunali,
studiosi della filosofia bruniana e delegazioni studentesche,
che hanno raggiunto piazza Giordano Bruno in corteo.
Un modello di coerenza come rimarcato dall’Assessore alla
Cultura Maria Grazia De Lucia: “Penso che il modello di coerenza
e di fedeltà alle proprie concezioni professato da Bruno
costituisca un esempio per gli uomini dei nostri giorni, giorni
in cui, al tramonto delle ideologie, sembra accompagnarsi sempre
con maggiore consistenza lo smarrimento dei valori civili”.
Dopo la cerimonia in piazza Giordano Bruno, il corteo si è
spostato a vico Duomo per scoprire la lapide commemorativa in
ricordo di Vincenzo Spampanato, uno dei più grandi ed illustri
studiosi nolani della filosofia bruniana. Una manifestazione,
quest’ultima, promossa ed organizzata dalla Pro Loco “Nola Città
d’Arte” con il patrocinio del Comune di Nola.
“La lapide che viene scoperta quest’oggi – ha dichiarato il
Sindaco Geremia Biancardi – è un riconoscimento dovuto alla
memoria di Vincenzo Spampanato. Grazie all’iniziativa della Pro
Loco “Nola Città d’Arte”, che abbiamo immediatamente recepito,
viene colmato un vuoto che si è protratto per troppo tempo”.
A Vincenzo Spampanato, grande ed attento conoscitore del
pensiero bruniano, si deve la monumentale biografia che illustra
i molteplici profili ed aspetti dell’esperienza di vita del
Nolano. Presenti alla cerimonia di inaugurazione, tra gli altri,
anche il presidente della Pro Loco, Luigi Buonauro, i professori
Luigi Simonetti e Luigi Vecchione, studiosi del pensiero
bruniano.
“E’ un’opera, quella di Spampanato, che ha fatto, e continua a
far testo per tutti coloro che intendono avvicinarsi al pensiero
di Giordano Bruno – ha dichiarato Luigi Buonauro – con la
convinta volontà di poterne interpretare il significato. Grazie
al sindaco Biancardi che ha recepito il nostro monito sposandolo
in pieno”.
“La città di Nola – ha dichiarato Luigi Simonetti -, nel
dedicare questa lapide ad uno dei suoi figli più autentici e
prestigiosi per il magistero culturale, adempie un compito che è
civile ed etico al tempo stesso; un obbligo per onorare la
figura di un uomo dai costumi semplici e dalla grande dirittura
morale, che rappresenta un esempio per noi, suoi concittadini
del Terzo Millennio”.
“Che la lapide commemorativa di Spampanato sia scoperta proprio
in vico Duomo – ha dichiarato Maria Grazia De Lucia – ha un
valore simbolico perché è questa la strada su cui si affaccia il
palazzo dove visse e operò Spampanato. Questo è solo l’inizio di
un percorso culturale che interesserà nei prossimi mesi la città
di Nola”.
Subito dopo la cerimonia, una delegazione nolana, guidata
dall’Assessore alla Cultura Maria Grazia De Lucia, è partita per
Roma per deporre una corona di alloro alla statua del filosofo
nolano a Campo dei Fiori.
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