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Roma
Malattie rare: solo fiumi di parole e sprechi pubblici
Cinque anni di attesa per avere una diagnosi equivale a un
crimine contro la persona malata. Mirare alla concretezza dei
fatti, piuttosto che mostrarsi uniti davanti alla disuguaglianza
dei diritti dei Malati Rari solo in occasione di campagne di
sensibilizzazione oppure per secondi fini. È quanto sostiene
l’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori” – Sviluppo e Tutela
dei Diritti” (www.dossetti.it), che da anni porta avanti il
proprio impegno a favore di quei malati rari e delle loro
famiglie che, ancora oggi, reclamano il proprio diritto alla
Salute al pari di qualunque altro cittadino.
A tal proposito, l’Associazione ha già fatto presentare in
Senato, a firma della senatrice Emanuela Baio e altri
parlamentari dei diversi schieramenti politici, una mozione
bipartisan che curi il profilo dell’accesso alle cure e
all’assistenza di questi malati, e si sta facendo promotrice,
inoltre, di una seconda mozione che la senatrice Dorina Bianchi
porterà in Senato e che ha per tema la defiscalizzazione dei
Farmaci rari.
Basta con le parole sterili che a null’altro servono che a dare
false speranze; basta con lo sperpero di fondi pubblici per
banchetti e momenti di congregazione che non portano a nulla di
concreto. Per l’Associazione “G. Dossetti: i Valori” bisogna
partire da un “Respiro Unico”, che miri alla salute dei Malati
Rari come priorità 365 giorni all’anno.
«Le migliaia di Malati Rari presenti in Italia - ha dichiarato
Corrado Stillo, responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e
lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione – ancora attendono di
avere riconosciuti i loro diritti al pari di ogni altro malato.
I disegni di legge e le mozioni per dare, finalmente, una
sistemazione giuridica ai Malati Rari sono fermi in Parlamento,
nonostante le promesse e le dichiarazioni pubbliche rilasciate
dai responsabili governativi e parlamentari che si sono
succeduti negli ultimi 10 anni».
L’Associazione G. Dossetti, da anni, si sta battendo per dare
dignità e uniformità di assistenza a questi malati. «Chiediamo,
però, che dalle parole – ha concluso Stillo - si passi
rapidamente ai fatti poiché è impensabile continuare ad
assistere da un lato agli enormi sprechi che avvengono nelle
Regioni in campo Sanitario, dall’altro vedere come migliaia di
malati siano costretti a farsi carico delle spese di farmaci,
visite specialistiche, ausili sanitari, solo perché le loro
patologie non sono riconosciute e tutelate dalla legge. Il tempo
d’attesa per dare pieno riconoscimento ai Malati Rari è ormai
scaduto: è il momento di passare alla concretezza dei fatti».
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