Pago del
Vallo di Lauro
Nessuna decisione e udienza rinviata
Dunque si dovrà ancora attendere in merito al rinvio a giudizio
del boss Biagio Cava e di 39 indagati, per una presunta
speculazione edilizia sul piano urbanistico comunale di Pago del
Vallo di Lauro, la cui amministrazione è stata sciolta per
infiltrazioni camorristiche con decreto del ministro degli
interni. Tra gli indagati l'ex sindaco Giuseppe Corcione.
Un'indagine partita nel settembre del 2008, quando la Prefettura
di Avellino inviò una commissione d'accesso per far luce sulla
presunta commistione d'interessi tra amministratori, prestanomi
e criminalità, per gestire la speculazione sullo sviluppo
urbanistico del piccolo centro. Accuse sempre respinte, tanto
che il comune produsse ricorso al Tar contro la decisione
governativa. Dal lavoro di conferma della comissione,
all'emissione degli avvisi di garanzia per tutti gli
amministratori di maggioranza, per tecnici e imprenditori. Il
commissariamento del comune fu attuato nel marzo del 2009. Il
Tribunale Amministrativo Regionale valuterà il ricorso del
sindaco Corcione il prossimo otto aprile, mentre il sedici il
Gup Guardiani si dovrà pronunciare sul rinvio a giudizio.
L'udienza di oggi doveva valutare le dichiarazioni di Biagio
Cava in videoconferenza, così come disposto dal pm Francesco
Soviero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Videoconferenza che non si è svolta e che è stata causa primaria
del rinvio.