Napoli
Rinviata proroga per il Piano Casa
Nessuna proroga sul Piano Casa. Il Consiglio regionale,
nella seduta odierna, si è arenato e per mancanza di numero
legale rinviando la discussione a martedì 2 marzo dalle 14
alle 17. In apertura di seduta il consigliere del PdL
Pasquale Marrazzo ha richiamato la Giunta regionale “ad
evitare di proseguire nelle nomine che, in questa fase
elettorale, hanno il solo effetto di alimentare clientele”.
Marrazzo ha fatto riferimento particolarmente alla nomina
dei vertici degli Enti Parco e Riserve Naturali “che la
Giunta ha effettuato dimostrando tutta la sua arroganza e
atteggiamento clientelare. Si tratta di nomine illegittime,
ha sottolineato Marrazzo, in quanto non hanno ricevuto , a
norma statutaria, il parere obbligatorio del Consiglio
regionale.
Il Consiglio ha poi iniziato a discutere della modifica alla
legge regionale 19/2009 per la proroga del termine, previsto
dal Piano-Casa, di novanta giorni entro cui i Comuni
dovranno approvare i piani di competenza, per attuare la
normativa finalizzata al rilancio del settore edilizio e,
quindi, dell'economia campana. Su questo argomento è
intervenuto il consigliere regionale del MPA Salvatore
Ronghi, che ha evidenziato “il grave ritardo accumulato
dalla Giunta regionale nella presentazione delle linee guida
per l'attuazione del Piano Casa che il Consiglio ha voluto
approvare tempestivamente ed efficacemente per contribuire
al rilancio economico del territorio”.
Pasquale Sommese ha sottolineato che “in commissione
Urbanistica si era provveduto con grande celerità
all'approvazione all'unanimità della proroga di 60 giorni ai
comuni per approvare le misure di attuazione della legge
regionale. Confidavamo che il disegno di legge fosse
prontamente approvato dal Consiglio che invece si è sciolta
per mancanza di numero legale. Questo rischia di provocare
una situazione di paralisi nel comparto che, invece, può
offrire importanti soluzioni in termini di vivibilità, di
messa in sicurezza del territorio e incentivarne lo sviluppo
rilanciando il settore edilizio con importanti ricadute sui
livelli economici e occupazionale della regione”.