 |
Torneo "Roma Caput
Mundi"
Italia fuori a testa alta
Uscire del Torneo Roma Caput Mundi vincendo due gare e
pareggiandone una fa molto male. Ne sanno qualcosa gli azzurri
del Commissario tecnico Roberto Polverelli, condannati dagli
errori, risultati fatali, compiuti dal dischetto nella gara di
mercoledì scorso contro una sorprendente Cipro. Non è bastata,
dunque, nemmeno la vittoria conquistata con la solita grinta a
tempo ormai scaduto nell'ultima gara del girone contro il Lazio
(gol di De Sena) per rimediare a quella giornata sciagurata
nella quale il portiere cipriota ha compiuto ben tre miracoli
(uno nei tempi regolamentari e due nella lotteria dei rigori)
condannando l'Italia all'uscita dalla manifestazione. Sabato
mattina gli azzurri non potranno difendere il trofeo conquistato
l'anno scorso allo stadio Flaminio in finale contro
l'Inghilterra ma questo, a sentire il vice presidente vicario
della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli, non è di certo
un grande problema: “Al di là dei risultati del campo conta
molto di più il lavoro che in ambito dilettantistico stiamo
portando avanti con i giovani. Si è concluso un mese eccezionale
tra Viareggio Cup e Torneo Roma Caput Mundi dove si è visto
tutto il valore di un settore giovanile che offrirà sempre più
talenti al calcio professionistico”. Positivo il giudizio del
numero due della LND anche dell'esperienza capitolina,
nonostante l'eliminazione: “Mi voglio complimentare,
innanzitutto, con il Comitato Regionale Lazio per l'ottima
organizzazione anche di questa V edizione che ha messo in
evidenza squadre molto competitive, non ultimo vorrei
sottolineare come la gara con il Lazio abbia testimoniato
l'altissimo livello tecnico raggiunto dal nostro calcio e questo
è un merito della LND, delle sue società e degli staff tecnici”.
Quella contro i laziali, nel derby tutto italiano del Roma Caput
Mundi, è stata, infatti, una partita vera, sempre in equilibrio
fino alla fine. La posta in palio, prima di apprendere il
risultato decisivo della sfida tra i lettoni ed i ciprioti, era
davvero alta: l'ingresso in finale di quello che nel corso degli
anni si è affermato come un vero e proprio Mundialito per
nazionali giovanili. La coda dei calci di rigore con cui si è
conclusa la concomitante sfida tra Cipro e Lettonia, in favore
degli isolani, ha lasciato l'amaro in bocca a tutti i
protagonisti del campo, a cominciare dal timoniere di questa
nazionale: “E' difficile accettare di dover uscire dal Torneo
vincendo due gare nei tempi regolamentari a vantaggio di una
squadra che invece ne ha vinte due su tre ai rigori – ha
dichiarato a caldo mister Polverelli – nonostante tutto credo ci
siamo comportati molto bene, anche prendendo in considerazione
le otto defezioni patite alla vigilia dell'inizio di questa
manifestazione”. L'incubo ricorrente è la prestazione eccelsa
dell'estremo difensore cipriota Irakleous che è stato il vero
mattatore dell'incontro risultato poi decisivo: “La dice lunga
che nella gara persa poi ai rigori contro Cipro il migliore in
campo è stato il loro portiere, che peraltro gioca nella loro
Serie A”. Già proiettato al futuro, invece, il pensiero del
Coordinatore tecnico delle Rappresentative nazionali della LND
Giancarlo Magrini: “Credo che la nostra esperienza al Roma Caput
Mundi, pur non avendo giocato il nostro miglior calcio anche a
causa dei cambiamenti in corsa, sia decisamente positiva e sarà
di grande aiuto per la preparazione al Torneo Internazionale che
andremo a disputare a maggio in Umbria; sono molto fiducioso”.
La gara
ITALIA UNDER 18 - CR LAZIO 1-0
Italia U18 (4-4-2): Forte (Vigor Lamezia); Cavasinni
(L'Aquila), Sirri (Cervia), Dallera (F. Verano), Rizzi (Camisano)
- 25' pt Bortolas (Rivoli); Mastellotto (Feltresealpi) - 1' st
Balestracci (Cecina), Somigliato (Quarto), Trentinella (Rosarno)
– 25' st Calandrino (Inveruno), Gallo (Atl. Trivento); Spagna
(Sogliano) – 27' Carfora (Boville E.), De Sena (Angri). All.
Polverelli. A disp. Belenzier (Seregno).
CR Lazio (4-3-2-1): Barrago; Masella – 20' st Tozzi, Ticconi,
Manzo, Pirolozzi; Massara - 7' st Ubicini, Lupi, Lancianese –
33' st Roselli; Volpi, D'Orazio – 27' st Dezi; Pantanella - 16'
st Franceschi. All. Mutalipassi. A disp. Cimini, Bello.
Arbitro: Fiorini di Frosinone.
Assistenti: Grossi di Frosinone e Campana di Latina.
Marcatori: 43' st De Sena (I).
Note: Ammoniti: Bortolas e Trentinella (I), Manzo e
Pirolozzi (L). Calci d'angolo: 4-4. Recupero: 2' pt, 3' st.
Ventaglio delle scelte ridotto per Polverelli che ha dovuto fare
i conti, nell'indicazione dell'undici titolare, delle
squalifiche di Hamlili (Virtus Entella) e Bosco (Serino). Gli
azzurri però iniziano con l'acceleratore pigiato, già al 2'
capitan Mastellotto s'incarica del tiro dal limite dell'area
bloccato in due tempi da Barrago. La formazione laziale comunque
non resta a guardare costruendo all'11' un grande occasione da
gol sull'asse Pantanella-D'Orazio, con quest'ultimo che si vede
respingere miracolosamente da Forte in uscita bassa la
conclusione ravvicinata. Con il passare dei minuti il fraseggio
dei ragazzi di Mutalipassi si fa sempre più fluido con Lupi che
si mette in evidenza in cabina di regia con una serie di
aperture intelligenti che i compagni non riescono a sfruttare a
dovere. La pressione dei laziali al 18' mette in difficoltà
anche il direttore di gara che non giudica da rigore l'entrata
scomposta di Cavasinni nonostante le proteste di biancoazzurri.
Splendida l'azione dei laziali 2' con Pantanella che s'inventa
un numero da circo per superare in corsa Sirri, poi offre un
pallone invitante per D'Orazio, il quale calcia di poco a lato
con tutto lo specchio della porta davanti. Al 32' lampo
dell'Italia con il solito attivissimo Mastellotto che cerca di
sorprendere Barrago, leggermente fuori dai pali, con un tiro
dalla grande distanza che si perde alto sopra la traversa
facendo venire i brividi agli avversari. Prima del riposo c'è
tempo per un altro affondo di Pantanella per vie centrali, ma
l'attaccante laziale perde l'attimo giusto per servire un
compagno tutto solo lungo l'out di sinistra. Nella ripresa
all'8' aprono le danze gli azzurri con un colpo di testa di
Manzo, bloccato dall'estremo difensore di mister Mutalipassi,
bravo nello scodellare in porta un traversone teso di Somigliato
dalla destra. Al 12' ancora Italia con Gallo che calcia sulla
barriera una punizione dal limite dell'area poi si avventa sulla
respinta colpendo il pallone di esterno destro di poco a lato.
Nella seconda parte del match le emozioni però scarseggiano,
entrambe le squadre, infatti, condizionate dall'obbligo di fare
risultato pieno, curano maggiormente la fase difensiva peccando
oltre misura nella costruzione di azioni offensive. Ci si affida
ai calci piazzati senza peraltro impensierire i rispettivi
portieri. Al 25' la gara s'infiamma per le proteste veementi
della panchina azzurra che non condivide la scelta dell'arbitro
nel non accordare la massima punizione a Gallo, chiuso in area
da due avversari che gli impediscono di concludere in porta.
Negli ultimi dieci minuti si gioca con maggiore intensità e il
risultato si sblocca al 43' in favore degli azzurri che con De
Sena infilano la porta dei laziali su calcio di punizione. Nel
frattempo Forte al 37' salvava la porta azzurra distendendosi
sulla destra e neutralizzando l'incursione insidiosa del neo
entrato Franceschi. Gli azzurri restano in campo anche a gara
terminata, ma le notizie che arrivano dagli altri campi non sono
confortanti: la finale del Roma Caput Mundi 2010 è Cipro-Grecia.
La situazione - 3^ giornata
Girone A
Italia U18 – CR Lazio 1-0
Cipro – Lettonia 6-4 dtr (1-1)
Classifica: Cipro e Italia 7 (scontro diretto in favore
di Cipro), CR Lazio 3, Lettonia 1.
Girone B
Inghilterra – Grecia 4-5 dtr (0-0)
Slovenia – Romania 1-0
Classifica: Grecia e Slovenia 7 (scontro diretto in
favore della Grecia), Romania 3, Inghilterra 1.
|