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Acerra
Regi Lagni, via al piano di risanamento
Pioppi e ontani iniziano a corredare il tracciato dei Regi
Lagni. Ad Acerra stamani sono stati presentati i primi
interventi di rimozione dei rifiuti e di alberatura, il
primo tassello di un ambizioso progetto che vede coinvolti,
tra gli altri, Regione, Comuni, Arpac, e Consorzio di
bonifica del Basso Volturno. La Regione ha infatti inserito
questo programma di riqualificazione tra i «grandi progetti»
a cui destinare una quota consistente dei fondi europei,
intitolandolo «Regi Lagni, giardini d’Europa».
”Si parte da Acerra – afferma l’assessore regionale
all’agricoltura Gianfranco Nappi - tra le città-simbolo
delle crisi ambientali in Campania, città che ha dato molto
ospitando impianti importanti e che ora merita di ricevere
altrettanto come sostegno alla riqualificazione e al
rilancio del tessuto economico e sociale, Squadre di Arpac e
Arpac Multiservizi sono al lavoro, in queste settimane, per
individuare cumuli di rifiuti abbandonati, stabilirne la
natura, rimuoverli, campionare il terreno per valutarne lo
stato ambientale, decespugliare le sponde degli alvei,
piantare le prime centinaia di alberi. Il primo cantiere,
situato nei pressi del «ponte di Napoli», all’ingresso di
Acerra, si estende per circa 6mila metri quadrati lungo
l’«asta principale» dei canali borbonici. E’ un punto di
partenza importante per un piano di risanamento che non
dovrà fermarsi”.
Nel progetto «Regi Lagni», il modello di parco acerrano
troverà corrispettivi in altri comuni, sulle aree demaniali
contigue agli alvei, come stabilisce il protocollo d’intesa
firmato nell’autunno scorso da Regione e più di venti
Comuni. Nei mesi scorsi, Arpac ha setacciato l’area dei
canali borbonici per individuare cumuli di rifiuti e
scarichi di acque reflue: un lavoro i cui risultati sono
visibili sul sito www.regilagni.it, con mappe interattive,
dati e foto.
Alle 11.00 di stamani (in Corso Italia, nei pressi del
«ponte di Napoli») la nascita del «parco di Acerra» è stata
quindi celebrata alla presenza dell’assessore regionale
Nappi (Agricoltura), con una festa a cui prenderanno parte
le scuole della città, per i primi duecento alberi e arbusti
piantati. Prima di questo appuntamento, alle 9.30, nel
Castello baronale, si è svolto un incontro a cui hanno
partecipato, tra gli altri, il sindaco di Acerra, Tommaso
Esposito e il direttore del dipartimento Arpac di Napoli,
Alfonso De Nardo. In questa sede è stato anche illustrato il
progetto «Orto di Carditello» per il recupero della
residenza borbonica situata nel territorio di San Tammaro,
nel Casertano. Il recupero questo gioiello monumentale,
infatti, è parte integrante del progetto «Regi Lagni»: lo
scorso dicembre la Regione ha siglato un documento d’intesa
per il rilancio dell'ex dimora reale, coinvolgendo una serie
di soggetti, tra cui gli atenei Federico II e Seconda
università di Napoli. Ad Acerra è stato dunque presentato il
progetto a cui stanno lavorando i due atenei: un progetto
che a Carditello prevede, tra l’altro, un Orto della
Biodiversità mediterranea, un luogo dove curare ed esporre
colture tradizionali e sperimentare agricoltura
eco-sostenibile.
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