 |
Nola
Distacco Gori: incontro in Comune tra le parti
Ieri si è tenuto il tavolo di concertazione voluto da Biancardi
tra comune, Ato3, Gori e comitato civico
Acqua, prime decisioni su distacchi e bollette
Sospensione delle esecuzioni, verifica delle fatturazioni e
dilazione dei pagamenti. Bollette più chiare e comprensibili
NOLA – Sospensione delle procedure esecutive in danno dei 260
utenti nolani morosi individuati dalla Gori, sulla base di
spettanze arretrate accertate di almeno 4 anni, con contestuale
verifica della fatturazione se ritenuta, presuntivamente, errata
e predisposizione degli strumenti idonei per la dilazione dei
pagamenti, per venire il più possibile incontro alle condizioni
economiche delle famiglie. E’ quanto è emerso nell’incontro
tenutosi ieri pomeriggio nel palazzo di città a Nola tra
l’amministrazione comunale, l’Ato3 Sarnese-Vesuviano, la Gori e
il comitato civico per la difesa del diritto all’acqua. Un
tavolo di concertazione fortemente voluto dal sindaco Geremia
Biancardi (nella foto), all’indomani della polemica scaturita a
seguito del distacco della fornitura idrica a 3 famiglie nolane
in forte ritardo nei pagamenti delle bollette. All’incontro
hanno partecipato per il comune, oltre al primo cittadino,
l’assessore all’Annona Giuseppe Esposito, il presidente del
consiglio comunale Francesco Pizzella, i capigruppo consiliari
della maggioranza Michele Cutolo (Pdl), Cosimo Santaniello (Udc),
Raffaele Casilli (Uniti per Nola), Carofaro Perrotta (Alleanza
di Centro) e Raffaele Mauro (Mpa), i capogruppo Carmela Scala (Pd)
e Luigi Conventi (Città Viva) per l’opposizione e il difensore
civico Raffaele Barone. A rappresentare l’Ato3 il presidente
Mario Sorrentino, il direttore Federico Luppoli e il consigliere
Giuseppe Barbati, mentre per la Gori erano presenti Lorenzo
Vitiello, direttore del distretto nolano e Mario Percuoco,
direttore dell’ufficio legale. In difesa del comitato civico
c’erano Felice Scotti e Restituta De Lucia, insieme al legale
del movimento Carmine Medici. “Una cosa che va chiarita fin da
subito – ha esordito Sorrentino – è che le spettanze arretrate
vanno pagate e che le persone in difficoltà economiche possono
accedere a tutte le agevolazioni previste. Occorre però la
massima collaborazione e partecipazione di tutte le parti
interessate per consentire la corretta gestione di un bene da
sempre fondamentale per la sopravvivenza umana. A tal proposito
utile potrebbe essere approntare una campagna informativa,
attraverso l’affissione di manifesti murali ad esempio, per
comunicare alla cittadinanza la possibilità, laddove è
necessario, di installare contatori o provvedere alla
sostituzione di quelli desueti”. Un’idea quest’ultima già
lanciata dal capogruppo del Pdl Michele Cutolo (nella foto),
durante l’incontro di venerdì scorso a Palazzo di città tra
l’amministrazione comunale e la Gori. Un incontro preliminare
nel quale Cutolo evidenziò l’importanza di consentire agli
utenti di avere tutti gli strumenti informativi adeguati per
poter giudicare la correttezza o meno del servizio prestato.
“Sospenderemo i distacchi della fornitura agli utenti
particolarmente morosi da noi individuati impegnandoci da qui a
trenta giorni nelle dovute verifiche – ha dichiarato Mario
Percuoco – Chiedo però agli amministratori comunali e ai
rappresentanti del comitato civico di venirci incontro favorendo
la lettura dei contatori e l’istallazione dei nuovi e più sicuri
misuratori, anziché ostacolare il lavoro dei dipendenti in modo
tale da consentirci di garantire in maniera trasparente ed
uniforme il servizio”. Un servizio, quest’ultimo, affidato alla
società a capitale misto pubblico-privato, attraverso un
“percorso amministrativo la cui legittimità va verificata”, ha
dichiarato Felice Scotti (nella foto). “Il comune di Nola ha
ancora a proprio carico il 100% dei dipendenti utilizzati per la
manutenzione del servizio idrico – ha proseguito Scotti – I 13
dipendenti costano all’ente locale circa 400mila euro all’anno.
La Regione Campania si era impegnata a fare un regolamento
attuativo per il trasferimento del personale dai comuni all’ente
gestore in sei mesi. Sono trascorsi cinque anni e del
regolamento non c’è ancora traccia”. In pratica, l’ente di
piazza Duomo finora ha versato compensi e spettanze
previdenziali ed assicurative pari a circa 2 milioni di euro;
importi che dovevano essere versati dalla Gori che, invece, non
ha provveduto ad assumere il personale proveniente dal comune.
“Diamo priorità alle criticità incombenti – ha replicato Michele
Cutolo – Una volta risolto il ‘problema sociale’ del servizio
idrico in città, verificheremo la veridicità di quanto affermato
da Felice Scotti per poi procedere di conseguenza”. Intanto il
legale del comitato civico, Carmine Medici, ha confermato
l’intenzione di portare avanti la battaglia del movimento
invitando i vertici dell’Ato a verificare la correttezza delle
procedure di fatturazione. “Credo sia necessario stabilire dei
criteri di valutazione – ha dichiarato Medici – e verificare
tempi e modi per rendere sempre più chiare e comprensibili le
bollette. Laddove l’utente dovesse riscontrare anomalie
nell’importo, deve avere il diritto alla rettifica dei dati
riscontrati dalla Gori”. Medici è stato anche incaricato dal
sindaco Biancardi di seguire personalmente tutto l’iter
interfacciandosi periodicamente con l’Ente Gestore e l’Ato.
“L’acqua va pagata – ha ribadito ancora una volta il primo
cittadino – Questo è un problema serio che va risolto
nell’immediato, senza creare confusione o ambiguità nei
cittadini, caricandoli di false illusioni, o, peggio ancora,
travisando i fatti. Il giudizio pendente dinnanzi al Tribunale e
promosso dagli aderenti al comitato civico, è solo all’inizio.
Voglio precisare che il 25 maggio, e non il 12 febbraio come
annunciato, è prevista la prima udienza e non la pronuncia
definitiva del giudice in merito. Presumibilmente quindi – ha
concluso Biancardi – ci vorranno diversi anni prima di giungere
alla sentenza di primo grado. Un tempo decisamente troppo lungo;
in attesa della decisione del tribunale non si può certo
pretendere dalla Gori la sospensione dei pagamenti, quanto
piuttosto la massima rateizzazione possibile. Cosa che la stessa
Gori si è impegnata a fare”. Infine il primo cittadino ha
annunciato che nelle prossime ore convocherà un nuovo tavolo di
concertazione cui parteciperanno tutte le parti in causa per
essere operativi.
|