Torneo di
Viareggio
Serie D: battere
la Serbia per accedere agli ottavi
Rappresentativa Serie D: Vincere con i serbi del Jedinstvo per
acciuffare gli Ottavi di Finale
Domani alle 15.00 sul campo “Necchi Balloni” di Forte dei Marmi
scende in campo la Rappresentativa nella terza gara del girone
del Torneo di Viareggio
Lido Di Camaiore (Lu), 4 febbraio 2010 - Il giorno dopo
l’impresa sfiorata al Torneo di Viareggio dai ragazzi di mister
Polverelli con l’Inter Primavera nella seconda partita del
girone, nel quartier generale della Rappresentativa si respirano
sensazioni e umori contrastanti, da una parte c’è il rammarico
per aver perso una grande occasione, dall’altra la soddisfazione
per aver fermato per quasi 70 minuti una corazzata come quella
neroazzurra.”Avevamo davanti una multinazionale del calcio -
dichiara Polverelli - eppure siamo stati sempre in partita, con
abnegazione e applicazione abbiamo sfoderato una prestazione
convincente”.
Con l’Inter potevate alzare le barricate per limitare i danni
invece non avete mai rinunciato a far gioco ripartendo ogni
qualvolta si presentava l’occasione:”Son convinto che per
ottenere risultati importanti bisogna sempre proporre gioco, poi
è chiaro che di fronte a una forza d’urto come l’Inter non
sempre ci si riesce, l’importante però è la filosofia di fondo”.
Tra prima e seconda partita ha cambiato tre elementi e modulo,
ci dobbiamo attendere altri sorprese per questa terza gara?”Devo
valutare la forma dei miei ragazzi, giocare tre gare in cinque
giorni ad alta intensità non è facile”.
La Rappresentativa ora è obbligata a vincere con i serbi
segnando più gol possibili per rimpinguare quella differenza
reti fondamentale per centrare i due posti di migliore seconda
dei primi sei gironi della competizione. In caso di passaggio
del turno sarà la terza volta consecutiva che la Rappresentativa
conquista gli Ottavi di Finale.”Scenderemo in campo per vincere
- continua il tecnico romagnolo - con intelligenza, senza
sbilanciarci troppo”.
Alla luce delle prestazioni in queste due gare è ben chiara la
filosofia di gioco della truppa di Polverelli, con l’Inter il
modulo più spregiudicato con tre centrocampisti offensivi e tre
punte sa di messaggio ai naviganti, la Rappresentativa vuole
giocarsela con qualsiasi avversario.
Interessante sentire il parere dell’ariete offensivo D’Angelo,
entrato al’18 della ripresa per tentare di scardinare il muro
difensivo dell’Inter, proprio lui, il ragazzo cresciuto nelle
giovanili dei neroazzurri e poi lasciato partire per Pavia in C2
ed ora affermato bomber dei nerostellati del Casale nel girone A
della D (già 8 reti segnate). In campo non sapremo mai se ha
prevalso più la voglia di rivalsa o la gioia di poter dimostrare
le proprie doti su un palcoscenico come quello della Viareggio
Cup:”Prima di entrare in campo era tanta l’emozione - ammette
D’Angelo - ho salutato tutti i miei compagni ai tempi degli
allievi, Obi, Destro, Beretta e tutto lo staff nerazzurro che
ancora si ricordano di me, mi ha fatto veramente piacere”.
Una volta in campo l’emozione è svanita:”Ero troppo concentrato
sulla gara per lasciarmi distrarre dai sentimenti, una volta
dentro ho pensato solo ad aiutare i miei compagni per uscire
fuori da un momento difficile”. Per D’Angelo passato e presente
si sono affrontati in una manciata di minuti:”Non ho nessun
rancore verso ciò che è stato, due stagioni fa ero chiuso da un
fenomeno come Balotelli, ho preso altre strade e sono
soddisfatto, la Serie D è una bella palestra che forma il
carattere”.
A fine gara gli sguardi si sono incrociati:”Ho visto facce scure
dall’altra parte, credo che si siano presi un bello spavento, il
gol è stato quasi una liberazione per loro”. Incoraggiante per i
tuoi compagni:”Li abbiamo messi in difficoltà, quando sei
abituato a giocare in una selezione Primavera professionista
dopo ogni errore tendi ad abbatterti mentre se sei abituato a
giocare con trentenni di lunga militanza in B e C sei pronto ad
ogni evenienza. Peccato, c’eravamo quasi riusciti”.
Altro protagonista della gara il portiere Francesco Forte che ha
rintuzzato gli attacchi dei blasonati rivali tenendo in partita
la Rappresentativa fin quasi alle battute finali dell’incontro.
Nonostante l’età acerba in campo ha dimostrato una freddezza
invidiabile grazie all’esperienza accumulata con la Vigor
Lamezia nella stagione scorsa in C2 ed ora in D. Sappiamo che è
tifosissimo dell’Inter e s’ispira a Francesco Toldo, questa è
stata più di una partita quindi, uno scherzo del destino:”La
passione del tifoso l’ho lasciata fuori dal rettangolo di gioco,
in campo pensavo solo a far bene per la mia squadra”. Tante
parate e attimi non facili da gestire:”Forse il momento più
difficile è stato quello prima del gol, due calci d’angolo
consecutivi e tanta pressione,troppa, poco dopo è arrivata la
rete del vantaggio”. Prima e dopo l’episodio che ha portato al
vantaggio neroazzurra Forte ha dovuto sfoderare tutte le doti
atletiche e tecniche per evitare il peggio:”Ho fatto diverse
parate importanti ma forse quella più difficile è stata su
Stepanovic, eravamo sbilanciati in cerca del pareggio, mi sono
trovato a tu per tu con l’attaccante interista e d’istinto ho
respinto il tiro”. C’è stato il tempo anche per un curioso
episodio durante la gara:”Dalla panchina interista ho sentito
delle risate credo indirizzate a noi, mi son girato d’istinto e
guardandoli in faccia ho ricordato loro che il solo fatto di
avere lo stemma dell’Inter sulle maglie non li rende migliori di
noi”.
La meglio gioventù della D scenderà in campo domani per giocarsi
la qualificazione con i serbi del Jedinstvo alle ore 15.00 sul
campo “Necchi Balloni” di Forte dei Marmi (Lu).
Mancherà solo D’Anna squalificato per una gara a causa
dell’espulsione rimediata con l’Inter.