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Maiori
Tre settimane con il “Gran Carnevale di Maiori”
Tre settimane di festa con musica, comicità, giochi per bambini,
percorsi artistici con degustazioni di prodotti tipici e gli
inconfondibili carri allegorici che sfileranno nei giorni 14, 16
e 21 febbraio. E’ questo il Gran Carnevale di Maiori e della
Costa d’Amalfi realizzato dal comitato cittadino col sostegno
della Provincia di Salerno e del Comune di Maiori e con la
collaborazione della Regione Campania e dell’Ente Provinciale
per il Turismo. Un programma ricco di eventi che verrà reso noto
nel corso di una conferenza stampa prevista per domani, venerdì
5 febbraio alle ore 10.30, presso la Sala Giunta della Provincia
di Salerno. A illustrare l’evento saranno il Consigliere del
Presidente con delega al Turismo, Alberico Gambino, il
consigliere provinciale Matteo Bottone, l’Assessore al Turismo
del Comune di Maiori, Lucia Mammato, e il presidente del
comitato Gran Carnevale di Maiori, Angela D’Auria.
Nel corso della conferenza stampa oltre, al programma, verrà
presentata la singolare maschera denominata “Zagarella”che
simboleggia il Carnevale della Costa d’Amalfi ed frutto di un
concorso bandito nei mesi scorsi nelle scuole medie inferiori.
La maschera, realizzata dalle alunne Simona Ossignuolo e Carmen
Scala, rappresenta la tradizione e la storia di Maiori
attraverso uno dei suoi prodotti più prestigiosi coltivati nei
terrazzamenti che circondano il paese. Si tratta dello “Sfusato
Amalfitano”, il limone tipico della Costa d’Amalfi, a cui ci si
è ispirati per la realizzazione di questo singolare elemento
distintivo del Carnevale maiorese, da sempre punto di
riferimento dell’intera Costa d’Amalfi nei giorni che precedono
il martedì grasso.
Il Gran Carnevale di Maiori nacque nel 1969, quando l'intera
popolazione decise organizzare una grande festa coinvolgendo
tutti i paesi della Costiera Amalfitana: da Cetara a Tramonti,
da Minori ad Amalfi. I carri venivano costruiti nel centro del
paese in modo da favorire la partecipare attiva di centinaia di
persone. Ma fu agli inizi degli anni '80 che il Carnevale di
Maiori raggiunse l’apice, acquistando fama e importanza,
soprattutto per la presenza di spettatori. Infatti, per le
sfilate, giungevano nella cittadina migliaia di persone da ogni
zona della Campania. Un successo che consentì a Maiori di
guadagnarsi il titolo di “Secondo Carnevale d'Italia”. Secondo,
solo a Viareggio. Tant’è che persino da Putignano e da altre
città della regione, venivano in Costiera ad imparare le
tecniche di costruzione dei carri allegorici: lavorazione della
carta pesta, del ferro e dei movimenti.
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