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Pagani
Scenari pagani al via
Al via questo sabato la 13esima edizione del Festival di Teatro
e Musica
Scenari pagani, organizzato da Casa Babylon Teatro, per la
direzione artistica di Nicolantonio Napoli.
La rassegna, che gode del patrocinio della Provincia di Salerno,
della Regione Campania, del Comune di Pagani e del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali, anche quest'anno propone un
cartellone di spettacoli con artisti di indiscussa fama
nazionale e si conferma una delle manifestazioni culturali più
significative del territorio.
Si parte con Paolo Caiazzo in Liberi tutti
per la regia di Paolo Mariconda.
L'appuntamento è per sabato 6 febbraio, alle ore 21.00, presso
il Centro Sociale di Pagani.
“La prima volta che sono salito su un palcoscenico avevo circa 8
anni. Classica recita scolastica e la mia profetica maestra, Ada
Reale Fontana, mi assegnò una battuta: Voglio essere libero,
libero come un uomo”.
Da allora sono trascorsi molti anni e sul concetto di libertà
Paolo Caiazzo riflette col bagaglio di consapevolezze e
disincanti che da adulto quarantenne si porta dietro.
In un monologo infarcito di momenti di varietà, battute comiche
e taglienti, malinconici ricordi d'infanzia, Paolo Caiazzo dice
la sua su un tema così ampio e profondo, la libertà. E lo fa con
parole, musica e visioni. L'attore accompagna lo spettacolo con
canzoni scritte per lui da Federico Salvatore e suonate sul
palcoscenico da Emidio Ausiello alle percussioni, Franco Ponzo
alla chitarra, e Mimmo Maglionico ai fiati, mentre scorrono
sullo sfondo proiezioni di immagini.
Nelle quasi due ore di spettacolo ritornano pure alcuni dei
personaggi celebri della comicità di Caiazzo, Tonino Cardamone e
Ndo' il Giapponese.
L'attore spiega il suo concetto di libertà, evidenziando i
paradossi e i controsensi che affollano il presente e le manie
che attanagliano le vite di tutti quotidianamente. Il tema è
declinato nel racconto dell'attualità e dei ricordi della sua
infanzia: dalle vicende personali alla politica, dalla
difficoltà diffusa di sbarcare il lunario ad Obama, passando per
l'atavico problema immondizia della Campania.
A scuola gli insegnarono che la bandiera italiana rappresenta il
verde dei prati, il bianco della neve ed il rosso del sangue
versato in suo nome. Per molti invece la bandiera italiana
rappresenta il verde della bile, il bianco del piatto vuoto ed
il rosso del conto in banca.
La grande storia d'Italia, le piccole storie del quotidiano e la
storia personale dell'attore. Cronaca, passato e ricordi
poetici. Tutto si fonde e si armonizza in un monologo leggero e
frizzante, che fa ridere (molto) e riflettere.
E tra le battute fa capolino l'amara consapevolezza di quanto la
libertà oggi sia stretta nella morsa di valori senza senso,
consumismo e futili apparenze. E allora riconquistare la libertà
significa prima di tutto cominciare a pensare con la propria
testa.
Nato a San Giorgio a Cremano il 19 Ottobre 1967, Paolo Caiazzo
si è formato sui palcoscenici napoletani, seguendo un percorso
di attore ed autore di testi di cabaret. I suoi personaggi più
famosi sono approdati in numerosi programmi televisivi (Quelli
che il calcio, Bulldozer, Colorado Cafè e Zelig off, solo per
citarne alcuni). Articolata l'esperienza in teatro: Caiazzo è
autore di spettacoli di cabaret e commedie come Il Piacere è
tutto mio, Non mi dire te l’ho detto!, I Beati siete Voi, Ai
Tempi Nostri, Se fosse una Commedia?, Se ci scopre qualcuno,
Tonino Cardamone, giovane in pensione, Tonino Cardamone e il
mistero fatto in casa, C'è confusione.
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