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Pompei
Definizione pratiche condono edilizio
Proseguono incessanti i lavori per la definizione delle pratiche
di condono edilizio.
Per accelerare i tempi e completare le pratiche carenti della
documentazione necessaria, l’amministrazione comunale ha inviato
una lettera a coloro che hanno presentato richiesta, in cui
vengono comunicati i documenti necessari al completamento della
pratica e il termine ultimo in cui tali documenti devono essere
prodotti.Alla lettera, il Comune di Pompei ha, anche, affiancato
una campagna di comunicazione alla cittadinanza attraverso la
diffusione di volantini e l’affissione di manifesti.
Un’iniziativa risolutiva per dare una pronta risposta a coloro
che da anni, hanno prodotto un’idonea richiesta di concessione
in sanatoria. Ma tale iniziativa, affinché possa trasformarsi
nella definizione dei condoni, necessita inevitabilmente di un
riscontro che consiste nell’impegno da parte dei richiedenti, di
ottemperare nei tempi prescritti, alle richieste di integrazioni
documentali avanzate dal Comune e nello specifico, dal VI
settore.
La mancata ottemperanza a quanto richiesto dall’Ufficio Tecnico
comunale comporterà, inevitabilmente, l’applicazione della legge
662/96 la quale alle lettera d) del comma 37 dell’articolo 2
stabilisce che la “mancata presentazione dei documenti previsti
per legge entro il termine di tre mesi dall’espressa richiesta
di integrazione notificata dal comune comporta l'improcedibilità
della domanda e il conseguente diniego della concessione o
autorizzazione in sanatoria per carenza di documentazione".
Dunque, la mancata o parziale ottemperanza comporterà, senza
ulteriore richiesta, l’emissione in tempi brevi del diniego
delle richieste di condono.
“Nonostante le difficoltà incontrate lungo il cammino e che, tra
l’altro, non sono imputabili all’amministrazione in sé, è
importante sottolineare – afferma il primo cittadino – come
arriviamo finalmente alla definizione di un problema annoso cui
nessuno aveva mai messo mano, prima d’ora. Sono, infatti, oltre
25 anni che la questione non viene affrontata, ma si tratta di
un problema molto sentito dalla cittadinanza, basta guardare i
numeri. Le richieste di condono pervenuteci sono, infatti, più
di 4.300. l’invito ai cittadini, quindi, è quello di rispondere
alle richieste formulate dall’ufficio tecnico, affinché si possa
procedere e portare a compimento l’intero processo”.
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