Eboli
Un arresto
Oggi 23 febbraio 2009 alle ore 17,00 i Carabinieri della
Compagnia di Eboli, hanno tratto in arresto in città, B. A.
rumeno di 20 anni, per avere reiteratamente costretto una
connazionale di 13 anni a subire atti sessuali completi dal 14
agosto 2008 al 27 gennaio 2009, con cadenza media di due – tre
volte alla settimana.
In particolare, l’indagine condotta dai Carabinieri ha permesso
di accertare, in sintesi, che:
- il pomeriggio del 14 agosto 2008 B. A., approfittando
dell’assenza della madre (bracciante agricola), della minore
attirava con l’inganno quest’ultima nel suo appartamento con la
scusa di volerle dare dei c.d. musicali, conducendola nella
camera da letto dove, dopo avere chiuso a chiave la porta, la
trascinava sul letto denudandola e con l’uso della forza la
costringeva a subire rapporto sessuale completo contro la sua
volontà;
- in seguito B. costringeva con minacce la minore a subire
ripetuti atti sessuali minacciandola che le avrebbe tagliato la
testa se non avesse fatto quello che le chiedeva ogni volta che
ne aveva la necessità, costringendola, in tal modo, a subire
violenza sessuale due – tre volte alla settimana;
- l’energumeno minacciava di morte anche la madre della minore
che, nel frattempo, era stata messa al corrente della violenza
sessuale subita dalla figlia, qualora l’avesse denunciata;
- La genitrice della minorenne, dopo circa un mese trovava il
coraggio di denunciare le violenze subite dalla figlia ai
Carabinieri i quali rapportavano l’intera vicenda alla d.ssa
Cristina GIUSTI della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Salerno, la quale condividendo appieno le
risultanze investigative dei Carabinieri chiedeva ed otteneva
dal Giudice per le Indagini Preliminari dell’omonimo Tribunale
l’ordinanza di custodia cautelare di a.d..